Big Benches – Panchine giganti in Emilia-Romagna
Ecoturismo

Big Benches – Panchine giganti in Emilia-Romagna

di /// Agosto 30, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 8 minuti

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Delle 165* panchine giganti o Big Bench 5 sono in Emilia-Romagna.

Il progetto Big Bench Community Project (BBCP) nasce nel 2009 quando un designer americano – Chris Bangle – e sua moglie Catherine, cittadini di Clavesana, in Piemonte, decidono che queste installazioni fuori scala saranno la soluzione per sostenere la comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano.

Ma cosa sono le panchine giganti?

Piedi che spenzolano, voglia di scalarla e sguardo perso nell’orizzonte…

Ovvio sono panchine di grandi dimensioni (all’incirca alte 2 metri e mezzo e lunghe 3) – riproduzione in grande scala delle classiche panchine dei giardini pubblici – ma dietro al manufatto c’è una filosofia: quella del cambio di prospettiva dato dalle dimensioni della panchina capace di far avere, a chi vi siede, uno sguardo nuovo come quello di un bambino, capace di stupirsi della bellezza del paesaggio.

Bastano solo i 2 requisiti indispensabili di una panchina gigante

  • il posizionamento in un luogo panoramico, isolato e immerso nella natura
  • la realizzazione su un terreno accessibile al pubblico

per regalare un’esperienza collettiva che tutti possono condividere e sperimentare visitando questi luoghi.

Perché questa installazione, affacciata sul paesaggio e accessibile a tutti, oltre a regalare scatti perfetti per Instagram, permette di vivere un’esperienza intensa da condividere con altri (sono larghe abbastanza da accogliere uno o più amici) – oppure anche solo di rilassarsi godendo a pieno del paesaggio che la circonda permettendo al turista di scoprire piccoli comuni di montagna poco conosciuti, un patrimonio unico che troppo spesso dimentichiamo di avere.

Luoghi magici da inserire nel vostro album dei ricordi…

Il Passaporto delle panchine giganti

Se la cosa ti ha incuriosito, sappi che potrai collezionare le tue viste su un apposito passaporto, collezionando i timbri di ogni panchina o regalarlo ad amici e parenti  travel addicted.

Per scoprire dove trovarlo e/o raccogliere i timbri, ti basterà cercare gli appositi cartelli nelle vicinanze di ogni Grande Panchina, affacciate su panorami incredibili in giro per l’Italia.

  • Panchina gigante a Castellarano Ph. @annalisare82
  • Panchina gigante Monte Fosola Ph. @simonepiumi via Instagram
  • Panchina gigante Baiso Ph. @gekki69 via Instagram
  • Panchina gigante Ligonchio Ph. @luisanobili via Instagram
  • Panchina Gigante di Carpineti, ph. Emilbanca
  • Panchina di Castellarano (RE), ph. ph. it.eworldorgs.com
  • Panchina di Prignano sulla Secchia (MO), ph. andiamoallaventura.it
  • Panchina gigante Baiso (RE), www.travellingwithvalentina.com
  • Panchina gigante Baiso, land-art, ph. emiliaromagna.viaggiapiccoli.com
  • Panchina gigante Ligonchio (RE), ph. destinazionemondo20.com
  • Panchina gigante Monte Fosola (RE), sculture, ph. emiliaromagna.viaggiapiccoli.com
  • Panchina Monte Fosola, ph. visitreggioemilia.home.blog
  • Passaporto panchine giganti, ph. travellingwithvalentica.com

Panchine giganti per famiglie ma non solo…

Di sicuro sono una bella attrattiva per stupire e far sognare i tuoi bambini, che inizieranno ad assaporare la scoperta grazie ai tanti suoni della natura, tra fiori e alberi.

Visto che:

  •  i sentieri spesso attraversano boschi e sono sterrati in alcuni punti si consiglia il marsupio al passeggino, anche se da trekking perché quasi sempre prevedono tratti con forti sali e scendi a gradoni o sentieri molto stretti e inadatti. Per tutti consigliate scarpe comode e adatte per camminare in mezzo ai boschi.
  • si tratta prevalentemente di percorsi di breve durata. Non sono previsti punti ristoro lungo il cammino: pertanto per completare l’esperienza con una colazione/pranzo/merenda con vista memorabile non ti resta che ricordarti di portare l’acqua, qualche spuntino, oltre all’immancabile crema solare e cappellino per evitare spiacevoli scocciature…
  • sono accessibili tutto l’anno 24 ore su 24, ogni stagione è buona per visitarle (in primavera con il risveglio della natura, in estate per trovare refrigerio, in autunno per ammirare da vicino il fall foliage e in inverno con la poesia della neve) contribuendo anche alla destagionalizzazione del turismo locale.

Che tu sia un camminatore, un ciclista, una famiglia con bambini o semplicemente una persona curiosa, per andare oltre le solite mete, scopri ora le cinque panchine giganti emiliane, già diventate attrazioni molto visitate e richieste dagli escursionisti.

Seguici alla scoperta di queste moderne attrazioni per scoprire delle nuove mete per passare una giornata all’aria aperta con la famiglia e con gli amici.

Siamo certi che non ti deluderanno e presto saranno affiancate da altrettante in territorio romagnolo…

Castelnovo ne' Monti panchina gigante n° 58

Carta di identità

Comune: Castelnovo ne’ Monti

Geocoding : 44.43598, 10.48094

Colore: rosso

Tempo per raggiungerla: 30/40 minuti da Felina, ca. 2 h e 30 dal Castello di Carpineti

Inaugurazione: settembre 2018

La grande panchina sul Monte Fosola, a quota 998 metri, si può raggiungere sia da Felina che dal Castello di Carpineti.

Da Felina il percorso è più facile e breve, anche se leggermente dissestato e in pendenza, ma fattibilissimo per più piccoli, meno con il passeggino. Il percorso dal Castello di Carpineti è più lungo e impegnativo (da fare solo con bambini già allenati). Da segnalare che ad alleggerire il cammino troverai la benefica ombra del castagneto che attraverserai per giungere alla meta.

Accanto alla gigantesca installazione troverai una sorpresa: un Bug Hotel, ovvero la bizzarra capanna albergo degli insetti. Aprendo la cassettina che riporta la scritta “Sogni e progetti del Fosola” potrai lasciare il tuo ricordo della Panchina che andrà a completare la ricca raccolta di cartoline raffiguranti la Panchina Gigante e il panorama mozzafiato su cui si affaccia.

Sappi che potrai incontrare anche il signor Claudio, costruttore e manutentore della panchina che ti farà appassionare all’Appennino reggiano che ha voluto valorizzare con questa opera.

Panorama

Saliti sui due tronchi che fungono da gradini potrai godere di un paesaggio senza eguali: non solo le vette reggiane (Pietra di Bismantova, Ventasso, Casarola, La Nuda, Caval Bianco, Monte Prado, Cusna, Cerreto) ma anche il Cimone e la sottostante Valle del Secchia fino a scorgere in lontananza perfino le Alpi.

Da non perdere nei dintorni

Dopo averla ammirata da lontano, ti basteranno meno di 30 minuti per trovarti al cospetto della Pietra di Bismantova, uno dei luoghi emiliano romagnoli decantati da Dante.

Nel rientrare verso Reggio Emilia e/o verso l’autostrada ti consigliamo la visita a tre castelli: quello di Carpineti, quello di Bianello e quello di Sarzano (possibilità di biglietto combinato Carpineti+Bianello).

Ligonchio – panchina gigante n° 86

Carta di identità

Comune: Ventasso

Geocoding: 44.31953, 10.34137

Colore: rosa shocking

Tempo per raggiungerla: 15/20 minuti

Inaugurazione: ottobre 2019

La grande panchina del Crinale si trova sul monte della Croce a Ligonchio, a quota 950 metri.

Posizionata su un’altura che sovrasta il paese, per raggiungere la grande panchina, collocata su una piattaforma di cemento non lontano dal Faro , monumento agli Alpini, si parte da Ligonchio di Sopra percorrendo un sentiero nel bosco di pini e castagni, a tratti in ripida salita, ma breve e alla portata di tutti (anche dei bambini) attraverso un bosco “magico” lungo il quale si trovano anche alcune panchine per eventuali soste e alcune opere di artisti locali disseminate qua e là, tra cui uno spaventapasseri e un acchiappa sogni.

Panorama

Arrivati allo spiazzo panoramico non ti resterà che salire le 4 sezioni di tronco che fungono da gradini per godere di un panorama unico: Ligonchio dall’alto, la valle dell’Ozola e in lontananza anche la Pietra di Bismantova, la collina reggiana e la pianura.

Da non perdere nei dintorni

In previsione dell’escursione verificate la possibilità di una visita guidata alla centrale idroelettrica di Ligonchio, in stile liberty, spesso sede di concerti, mostre e iniziative.

Baiso – panchina gigante n° 93

Carta di identità

Comune: Baiso

Geocoding: 44.509954, 10.609982

Colore: arancione

Tempo per raggiungerla: 25/30 minuti

Inaugurazione: giugno 2020

La grande panchina si trova sul poggio comunemente chiamato “la Balota”, fino ad ora luogo panoramico poco noto.

Posizionata lungo il sentiero Cai 632, si raggiunge dal Castello di Baiso, attraversando la storica borgata di Cassinago, crocevia con altri sentieri che permettono di raggiungere tanto i calanchi policromi di Casale quanto la Calcinara o Monte Lusino. Lungo il percorso anche 5 finestre d’artista (Roberto Mercati e Antonio Tarantello) installate a 10 metri le une dalle altre, ognuna con un colore diverso. Una forma di land art che mira a connettere la sensibilità di chi la sperimenta con il paesaggio e le sue storie: vere e proprie frontiere verso l’infinito.

Alla portata di tutti, considerando che il primo breve tratto è in salita su asfalto in pieno sole, meglio evitare le ore centrali. Arrivati in cima, troverai anche un po’ d’ombra, perciò valuta pure la possibilità di fare un pic-nic (dotandoti di una coperta e ricordando di portare via i rifiuti).

A corollario dell’installazione una libreria all’aperto posta sul retro della panchina, dove chiunque può prendere un libro da leggere durante la sosta alla panchina, una postazione selfie costruita su un pannello in legno dove appoggiare il cellulare per scattare la propria foto ricordo e un libro dove porre la vostra firma e ricordare anche su carta di questa esperienza.
Raggiungerla con il passeggino è possibile, ma molto faticoso.

Panorama

Sali i 6 scalini che ti porteranno in cima alla panchina: ecco i calanchi, il Monte Cusna, il Cimone e l’Abetone. Ma sappi che nelle giornate più limpide potrai scorgere in lontananza i ponti di Calatrava di Reggio Emilia, la Torre Ghirlandina di Modena ma anche la torre degli Asinelli e la Basilica di San Luca di Bologna e le Prealpi venete. La guida al panorama che vedrai è facilitata dalla cartina ai piedi della panchina che ti farà riconoscere tutto ciò che ti trovi davanti e dal cannocchiale che ti aiuterà ad osservare meglio i punti di interesse facendoti scoprire le meraviglie della Riserva MAB Unesco.

Da non perdere nei dintorni

Visto che il comune di Baiso confina con quello di Carpineti, perché non visitare una delle fortezze medievali più famose del potente casato di Canossa come il Castello delle Carpinete?

Se poi decidete di visitare questa panchina nel periodo della fioritura della lavanda (da metà giugno a metà agosto), potreste scattare nei dintorni anche diversi scatti dalle tinte violacee…

Castellarano – panchina gigante n° 106

Carta di identità

Comune: Castellarano

Geocoding: 44.3398771,10.5248208

Colore: rosso granata

Tempo per raggiungerla: 15/20 minuti

Inaugurazione: luglio 2020

Situata sul monte Malee, nel territorio del comune di Castellarano, il suo colore granata è stato scelto in onore della Reggiana.

La sua posizione non è stata decisa a caso, infatti il monte Malee è uno dei punti panoramici principali e più suggestivi perché posto tra due importanti e storici crinali: il Monte della Croce, la cui Croce fu inaugurata in occasione del Giubileo del 1935, e il Monte del Pino sul quale vi era un Pino Marittimo.

Si raggiunge con un percorso molto breve in salita con un piccolo tratto sterrato anche se quasi tutto al sole. Percorribile con un buon passeggino da trekking .

Ridotto lo spazio per lasciare l’auto se si esclude il parcheggio dell’Agriturismo situato nei pressi dell’inizio del sentiero.

Panorama

Anche da questa panchina, saliti i 3 grandi gradini posizionati alla sua destra, la vista spazia a 360°: sulla valle del Secchia e sui principali rilievi della zona, tra cui il Cusna, il Valestra, il Cimone fino ad arrivare alla torre Ghirlandina nel centro di Modena. Nei pressi dell’installazione anche una sorta di cannocchiale/ indicatore direzionale capace di aiutarti a scovare i diversi soggetti.

Da non perdere nei dintorni

Se oltre ad andare in cerca di nuove scoperte vuoi coltivare le tue passioni consigliamo una partita a golf nel vicino club o una pausa rilassante alle Terme della Salvarola, non lontano da Sassuolo.

Prignano sul Secchia – panchina gigante n° 108

Carta di identità

Comune: Prignano sulla Secchia

Geocoding: 44.5330155,10.7363124

Colore: blu

Tempo per raggiungerla: 15/20 e 45 minuti

Inaugurazione: agosto 2020

Situata sulla sommità del monte Pedrazzo ad oltre 700 metri di altitudine è raggiungibile a piedi o in mountain bike direttamente dal centro del paese lungo il sentiero denominato anello di Prignano (panchina al terzo km dei 5 totali).

Panorama

Anche da questa panchina, saliti i 3 grandi gradini costituiti da sezioni di tronco, la vista spazia sull’Appennino reggiano e modenese per ammirare uno scenario unico dal monte Cimone al monte Cusna.

Da non perdere nei dintorni

A meno di 40 minuti due proposte: Maranello per gli amanti dei motori o le Cascate del Bucamante nel comune di Serramazzoni, per gli amanti della natura.

Tutte e cinque le Big Benches emiliane sono visitabili in un solo giorno, ma il nostro consiglio è di prendersi il giusto tempo per assaporare e scoprire tutto ciò che le circonda, visto che si tratta di luoghi legati al territorio, alle tradizioni, alle storie e alle attività che probabilmente non avreste mai incontrato

Se poi a forza di camminare ti è venuta fame qui trovi alcuni nostri suggerimenti su cosa mangiare nel reggiano e nel modenese.


Infine se l’idea ti è piaciuta e vuoi realizzare una Panchina Gigante nella tua località contatta l’associazione che – a carattere esclusivo senza fini di lucro – ti supporterà sia tecnicamente per la costruzione sia per attivare una collaborazione con le eccellenze dell’artigianato locale per realizzare prodotti a esse ispirati, che possano dare un piccolo contributo all’economia e al turismo locali.


*Dato aggiornato al 29 luglio 2021

Autore

Celestina Paglia

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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