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Big Benches – Panchine giganti in Emilia-Romagna

di /// Agosto 22, 2022
Tempo stimato di lettura: 12 minuti

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Delle 244* panchine giganti o Big Bench 11 sono in Emilia-Romagna.

Il progetto Big Bench Community Project (BBCP) nasce nel 2009 quando un designer americano – Chris Bangle – e sua moglie Catherine, cittadini di Clavesana, in Piemonte, pensano a queste installazioni fuori scala come la soluzione per sostenere la comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano.

Ma cosa sono le panchine giganti?

Piedi che spenzolano, voglia di scalarla e sguardo perso nell’orizzonte…

Ovvio sono panchine di grandi dimensioni (all’incirca alte 2 metri e mezzo e lunghe 3) – riproduzione in grande scala delle classiche panchine dei giardini pubblici – ma dietro al manufatto c’è una filosofia: quella del cambio di prospettiva dato dalle dimensioni della panchina capace di far avere, a chi vi siede, uno sguardo nuovo come quello di un bambino, capace di stupirsi della bellezza del paesaggio.

Bastano solo i 2 requisiti indispensabili di una panchina gigante

  • il posizionamento in un luogo panoramico, isolato e immerso nella natura
  • la realizzazione su un terreno accessibile al pubblico

per regalare un’esperienza collettiva che tutti possono condividere e sperimentare visitando questi luoghi.

Perché questa installazione, oltre a regalare scatti perfetti per Instagram, permette di vivere un’esperienza intensa da condividere con altri (sono larghe abbastanza da accogliere uno o più amici) – oppure anche solo di rilassarsi godendo a pieno del paesaggio che la circonda permettendo al turista di scoprire anche piccoli comuni poco conosciuti, un patrimonio unico che troppo spesso dimentichiamo di avere.

Luoghi magici da inserire nel vostro album dei ricordi…

Il Passaporto delle panchine giganti

Se la cosa ti ha incuriosito, sappi che potrai collezionare le tue viste su un apposito passaporto, collezionando i timbri di ogni panchina o regalarlo ad amici e parenti  travel addicted.

Per scoprire dove trovarlo e/o raccogliere i timbri, ti basterà cercare gli appositi cartelli nelle vicinanze di ogni Grande Panchina, affacciate su panorami incredibili in giro per l’Italia.

  • Panchina gigante Monte Fosola Ph. @simonepiumi via Instagram
  • Panchina Gigante di Carpineti, ph. Emilbanca
  • Panchina di Castellarano (RE), ph. ph. it.eworldorgs.com
  • Panchina gigante Baiso (RE), www.travellingwithvalentina.com
  • Panchina gigante Baiso, land-art, ph. emiliaromagna.viaggiapiccoli.com
  • Panchina gigante Ligonchio (RE), ph. destinazionemondo20.com
  • Panchina gigante Monte Fosola (RE), sculture, ph. emiliaromagna.viaggiapiccoli.com
  • Passaporto panchine giganti, ph. travellingwithvalentica.com

Panchine giganti per famiglie ma non solo…

Di sicuro sono una bella attrattiva per stupire e far sognare i tuoi bambini, che inizieranno ad assaporare la scoperta grazie ai tanti suoni della natura, tra fiori e alberi.

Visto che:

  •  i sentieri spesso attraversano boschi e sono sterrati in alcuni punti si consiglia il marsupio al passeggino, anche se da trekking perché quasi sempre prevedono tratti con forti sali e scendi a gradoni o sentieri molto stretti e inadatti. Per tutti consigliate scarpe comode e adatte per camminare in mezzo ai boschi.
  • si tratta prevalentemente di percorsi di breve durata. Non sono previsti punti ristoro lungo il cammino: pertanto per completare l’esperienza con una colazione/pranzo/merenda con vista memorabile non ti resta che ricordarti di portare l’acqua, qualche spuntino, oltre all’immancabile crema solare e cappellino per evitare spiacevoli scocciature…
  • sono accessibili tutto l’anno 24 ore su 24, ogni stagione è buona per visitarle (in primavera con il risveglio della natura, in estate per trovare refrigerio, in autunno per ammirare da vicino il fall foliage e in inverno con la poesia della neve) contribuendo anche alla destagionalizzazione del turismo locale.

Che tu sia un camminatore, un ciclista, una famiglia con bambini o semplicemente una persona curiosa, per andare oltre le solite mete, scopri ora le undici panchine giganti emiliano romagnole, già diventate attrazioni molto visitate e richieste dagli escursionisti.

Seguici alla scoperta di queste moderne attrazioni per scoprire delle nuove mete per passare una giornata all’aria aperta con la famiglia e con gli amici.

Siamo certi che non ti deluderanno!

Castelnovo ne' Monti (RE) - panchina gigante n° 58

Carta di identità

Comune: Castelnovo ne’ Monti

Geocoding : 44.43598, 10.48094

Colore: rosso

Tempo per raggiungerla: 30/40 minuti da Felina, ca. 2 h e 30 dal Castello di Carpineti

Inaugurazione: settembre 2018

Panchina Monte Fosola, ph. visitreggioemilia.home.blog
Panchina Monte Fosola, ph. visitreggioemilia.home.blog

La grande panchina sul Monte Fosola, a quota 998 metri, si può raggiungere sia da Felina che dal Castello di Carpineti.

Da Felina il percorso è più facile e breve, anche se leggermente dissestato e in pendenza, ma fattibilissimo per i più piccoli, meno con il passeggino. Il percorso dal Castello di Carpineti è più lungo e impegnativo (da fare solo con bambini già allenati). Da segnalare che ad alleggerire il cammino troverai la benefica ombra del castagneto che attraverserai per giungere alla meta.

Accanto alla gigantesca installazione troverai una sorpresa: un Bug Hotel, ovvero la bizzarra capanna albergo degli insetti. Aprendo la cassettina che riporta la scritta “Sogni e progetti del Fosola” potrai lasciare il tuo ricordo della Panchina che andrà a completare la ricca raccolta di cartoline raffiguranti la Panchina Gigante e il panorama mozzafiato su cui si affaccia.

Sappi che potrai incontrare anche il signor Claudio, costruttore e manutentore della panchina che ti farà appassionare all’Appennino reggiano che ha voluto valorizzare con questa opera.

Panorama

Saliti sui due tronchi che fungono da gradini potrai godere di un paesaggio senza eguali: non solo le vette reggiane (Pietra di Bismantova, Ventasso, Casarola, La Nuda, Caval Bianco, Monte Prado, Cusna, Cerreto) ma anche il Cimone e la sottostante Valle del Secchia fino a scorgere in lontananza perfino le Alpi.

Da non perdere nei dintorni

Dopo averla ammirata da lontano, ti basteranno meno di 30 minuti per trovarti al cospetto della Pietra di Bismantova, uno dei luoghi emiliano romagnoli decantati da Dante.

Nel rientrare verso Reggio Emilia e/o verso l’autostrada ti consigliamo la visita a tre castelli: quello di Carpineti, quello di Bianello e quello di Sarzano (a breve possibilità di biglietto combinato Carpineti+Bianello+Sarzano).

Ligonchio (RE) – panchina gigante n° 86

Carta di identità

Comune: Ventasso

Geocoding: 44.31953, 10.34137

Colore: rosa shocking

Tempo per raggiungerla: 15/20 minuti

Inaugurazione: ottobre 2019

Panchina gigante Ligonchio Ph. @luisanobili via Instagram
Panchina gigante Ligonchio Ph. @luisanobili via Instagram

La seconda panchina reggiana si trova sul monte della Croce a Ligonchio, a quota 950 metri.

Posizionata su un’altura che sovrasta il paese, per raggiungere la grande panchina, collocata su una piattaforma di cemento non lontano dal Faro , monumento agli Alpini, si parte da Ligonchio di Sopra percorrendo un sentiero nel bosco di pini e castagni, a tratti in ripida salita, ma breve e alla portata di tutti (anche dei bambini) attraverso un bosco “magico” lungo il quale si trovano anche alcune panchine per eventuali soste e alcune opere di artisti locali disseminate qua e là, tra cui uno spaventapasseri e un acchiappa sogni.

Panorama

Arrivati allo spiazzo panoramico non ti resterà che salire le 4 sezioni di tronco che fungono da gradini per godere di un panorama unico: Ligonchio dall’alto, la valle dell’Ozola e in lontananza anche la Pietra di Bismantova, la collina reggiana e la pianura.

Da non perdere nei dintorni

In previsione dell’escursione verificate la possibilità di una visita guidata alla centrale idroelettrica di Ligonchio, in stile liberty, spesso sede di concerti, mostre e iniziative.

Baiso (RE) – panchina gigante n° 93

Carta di identità

Comune: Baiso

Geocoding: 44.509954, 10.609982

Colore: arancione

Tempo per raggiungerla: 25/30 minuti

Inaugurazione: giugno 2020

Panchina gigante Baiso Ph. @gekki69 via Instagram
Panchina gigante Baiso Ph. @gekki69 via Instagram

La terza panchina gigante reggiana si trova sul poggio comunemente chiamato “la Balota”, fino ad ora luogo panoramico poco noto.

Posizionata lungo il sentiero Cai 632, si raggiunge dal Castello di Baiso, attraversando la storica borgata di Cassinago, crocevia con altri sentieri che permettono di raggiungere tanto i calanchi policromi di Casale quanto la Calcinara o Monte Lusino. Lungo il percorso anche 5 finestre d’artista (Roberto Mercati e Antonio Tarantello) installate a 10 metri le une dalle altre, ognuna con un colore diverso. Una forma di land art che mira a connettere la sensibilità di chi la sperimenta con il paesaggio e le sue storie: vere e proprie frontiere verso l’infinito.

Alla portata di tutti, considerando che il primo breve tratto è in salita su asfalto in pieno sole, meglio evitare le ore centrali. Arrivati in cima, troverai anche un po’ d’ombra, perciò valuta pure la possibilità di fare un pic-nic (dotandoti di una coperta e ricordando di portare via i rifiuti).

A corollario dell’installazione una libreria all’aperto posta sul retro della panchina, dove chiunque può prendere un libro da leggere durante la sosta alla panchina, una postazione selfie costruita su un pannello in legno dove appoggiare il cellulare per scattare la propria foto ricordo e un libro dove porre la vostra firma. Raggiungerla con il passeggino è possibile, ma molto faticoso.

Panorama

Sali i 6 scalini che ti porteranno in cima alla panchina: ecco i calanchi, il Monte Cusna, il Cimone e l’Abetone. Ma sappi che nelle giornate più limpide potrai scorgere in lontananza i ponti di Calatrava di Reggio Emilia, la Torre Ghirlandina di Modena ma anche la torre degli Asinelli e la Basilica di San Luca di Bologna e le Prealpi venete. Le informazioni sul panorama che vedrai è facilitata le puoi trovare sulla cartina ai piedi della panchina che ti farà riconoscere tutto ciò che ti trovi davanti e dal cannocchiale che ti aiuterà ad osservare meglio i punti di interesse facendoti scoprire le meraviglie della Riserva MAB Unesco.

Da non perdere nei dintorni

Visto che il comune di Baiso confina con quello di Carpineti, perché non visitare una delle fortezze medievali più famose del potente casato di Canossa come il Castello delle Carpinete?

Se poi decidete di visitare questa panchina nel periodo della fioritura della lavanda (da metà giugno a metà agosto), potreste scattare nei dintorni anche diversi scatti dalle tinte violacee…

Castellarano (RE) – panchina gigante n° 106

Carta di identità

Comune: Castellarano

Geocoding: 44.3398771,10.5248208

Colore: rosso granata

Tempo per raggiungerla: 15/20 minuti

Inaugurazione: luglio 2020

Panchina gigante a Castellarano Ph. @annalisare82
Panchina gigante a Castellarano Ph. @annalisare82

Situata sul monte Malee, nel territorio del comune di Castellarano, il colore granata della terza panchina reggiana è stato scelto in onore della Reggiana.

La sua posizione non è stata decisa a caso, infatti il monte Malee è uno dei punti panoramici principali e più suggestivi perché posto tra due importanti e storici crinali: il Monte della Croce, la cui Croce fu inaugurata in occasione del Giubileo del 1935, e il Monte del Pino sul quale vi era un Pino Marittimo.

Si raggiunge con un percorso molto breve in salita con un piccolo tratto sterrato anche se quasi tutto al sole. Percorribile con un buon passeggino da trekking .

Ridotto lo spazio per lasciare l’auto se si esclude il parcheggio dell’Agriturismo situato nei pressi dell’inizio del sentiero.

Panorama

Anche da questa panchina, saliti i 3 grandi gradini posizionati alla sua destra, la vista spazia a 360° sulla valle del Secchia e sui principali rilievi della zona, tra cui il Cusna, il Valestra, il Cimone fino ad arrivare alla torre Ghirlandina nel centro di Modena. Nei pressi dell’installazione anche una sorta di cannocchiale/ indicatore direzionale capace di aiutarti a scovare i diversi soggetti.

Da non perdere nei dintorni

Se oltre ad andare in cerca di nuove scoperte vuoi coltivare le tue passioni consigliamo una partita a golf nel vicino club o una pausa rilassante alle Terme della Salvarola, non lontano da Sassuolo.

Prignano sulla Secchia (MO)– panchina gigante n° 108

Carta di identità

Comune: Prignano sulla Secchia

Geocoding: 44.5330155,10.7363124

Colore: blu

Tempo per raggiungerla: 15/20 e 45 minuti

Inaugurazione: agosto 2020

Panchina di Prignano sulla Secchia (MO), ph. andiamoallaventura.it
Panchina di Prignano sulla Secchia (MO), ph. andiamoallaventura.it

Situata sulla sommità del monte Pedrazzo ad oltre 700 metri di altitudine è raggiungibile a piedi o in mountain bike direttamente dal centro del paese lungo il sentiero denominato anello di Prignano (panchina al terzo km dei 5 totali).

Panorama

Anche da questa panchina, saliti i 3 grandi gradini costituiti da sezioni di tronco, la vista spazia sull’Appennino reggiano e modenese per ammirare uno scenario unico dal monte Cimone al monte Cusna.

Da non perdere nei dintorni

A meno di 40 minuti due proposte: Maranello per gli amanti dei motori o le Cascate del Bucamante nel comune di Serramazzoni, per gli amanti della natura.

Baiso (RE) - panchina gigante n° 195

Carta di identità

Comune: Baiso

Geocoding: 44.444324,10.60286

Colore: azzurra e gialla

Tempo per raggiungerla: 1 ora/1 ora e 10 minuti a seconda del percorso

Inaugurazione: marzo 2022

Baiso (RE), Panchina gigante n° 195 in frazione S.Cassiano via FB Big Benches community project, CC_BY_NC_SA 3.0
Baiso (RE), Panchina gigante n° 195 in frazione S.Cassiano via FB Big Benches community project, CC_BY_NC_SA 3.0

La seconda panchina di Baiso che si trova nel punto più alto comune del comune (850m s.l.m), nella frazione di San Cassiano, è alla portata di tutti ed una delle poche ad avere un boschetto alle sue spalle che garantisce un po’ di fresco in estate.

Per raggiungere la panchina ci sono un paio di percorsi.

Il più soft, adatto a famiglie con bambini piccoli è su strada asfaltata e comincia nei pressi del cimitero del paese, evidenziato dalla classica freccia che indica la direzione Valestra (1 h e 10): se la stessa strada la fate in macchina potrete usufruire del parcheggio messo a disposizione dal Comune di Baiso che dista appena 200 mt e a 5 minuti dalla panchina (strada pianeggiante). Per chi ha particolari problemi e fatica a camminare è possibile arrivare con l’auto fino a 50 mt dalla panchina.

Il più strong, a livello paesaggistico il più suggestivo, invece è più adatto per chi ama camminare o andare in MTB e parte dal Campo sportivo, dura 1 h abbondante a tratti con dislivelli di 350 mt.

Panorama

Dall’alto della panchina dai colori azzurro (colore storico del paese) e giallo (colore del logo della Pro loco di San Cassiano) si affaccia ad Est sulla valle del fiume Secchia e le città di Sassuolo e Modena e i paesi limitrofi fino alle colline di Verona, mentre girando lo sguardo verso Ovest oltre alla splendida vista della pietra di Bismantova, si scorge la catena appenninica Reggiana con il monte Cusna, Ventasso e Alpe di Succiso…

Da non perdere nei dintorni

Dopo aver visitato il Castello delle Carpinete potresti raggiungere in poco più di mezz’ora la celeberrima Pietra di Bismatova celebrata anche da Dante che hai potuto ammirare da lontano dalla panchina.

Casalgrande (RE) - Panchina gigante n° 203

Carta di identità

Comune: Casalgrande

Geocoding: 44.57068, 10.71445

Colore: lilla

Tempo per raggiungerla: ND

Inaugurazione: aprile 2022

Casalgrande (RE), Panchina gigante n° 203, via FB Big Benches community project, CC_BY_NC_SA 3.0
Casalgrande (RE), Panchina gigante n° 203, via FB Big Benches community project, CC_BY_NC_SA 3.0

La quarta panchina reggiana si trova in via Castello c/o Croce di Casalgrande, un luogo che ripercorre l’antica strada che porta al castello di Casalgrande, oggi sede dell’osservatorio astronomico.

Panorama

Da qui si possono scorgere i Colli Euganei, Reggio Emilia e nelle giornate più limpide la Ghirlandina di Modena e addirittura il Santuario della Madonna di San Luca di Bologna.

Da non perdere nei dintorni

Di sicuro Scandiano patria del Boiardo ma anche Maranello per gli amanti dei motori; se invece sei alla ricerca di una pausa rilassante la tua metà solo le Terme della Salvarola, non lontano da Sassuolo.

Vigolzone (PC) - panchina gigante n° 211

Carta di identità

Comune: Vigolzone

Geocoding: 44.900966,9.653649

Colore: rossa

Tempo per raggiungerla: ND

Inaugurazione: maggio 2022

Vigolzone (PC), Panchina gigante n° 211, via FB Big Benches community projects, CC_BY_NC_SA 3.0
Vigolzone (PC), Panchina gigante n° 211, via FB Big Benches community projects, CC_BY_NC_SA 3.0

La prima panchina nel piacentino si trova sulle colline a forte vocazione vitivinicola della Val Nure a Villò di Vigolzone.

Panorama

La panchina domina la valle del fiume Nure e la Pianura Padana, facendoti godere a pieno dello straordinario patrimonio paesaggistico circostante.

Da non perdere nei dintorni

A ca. 3 Km potrete visitare il grazioso borgo neomedievale di Grazzano Visconti e poi visto che ci troviamo nelle terre dei Castelli del Ducato vi consigliamo una visita al Castello di Rivalta o a quello di Gropparello.

Canossa (RE) - Panchina gigante n° 212

Carta di identità

Comune: Canossa

Geocoding: 44.528756,10.408278

Colore: gialla e blu

Tempo per raggiungerla: ND

Inaugurazione: maggio 2022

Canossa (RE), Panchina n° 212 ad Albareto, via FB Big Benches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0
Canossa (RE), Panchina n° 212 ad Albareto, via FB Big Benches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0

La quinta panchina reggiana si trova ad Albareto, un paesino sulle colline nel comune di Canossa vicino ai castelli di Rossena e di Canossa ed è accessibile proprio a tutti (anche con carrozzine), offrendo inoltre innumerevoli passeggiate panoramiche adatte anche ai più piccini. Sulla panchina è stata apposta la seguente citazione “La natura non è un posto da visitare, è casa nostra”(Gary Snyder). Il parcheggio è a ca. 200 metri di strada asfaltata, percorribili anche da famiglie con bimbi piccoli, mentre per i disabili invece è possibile compiere il tratto di stradina in macchina arrivando vicino alla panchina.

Panorama

A partire dalla sinistra, si possono scorgere le colline della provincia di Parma con la sua città proseguendo per quelle di Reggio Emilia dove è possibile intravedere i castelli su citati; facendo un piccolo balzo indietro con lo sguardo spicca il campanile della chiesa di San Michele Arcangelo. L’affaccio sulla vallata permette di ammirare il paesaggio con i suoi cambi di stagione, meravigliosi tramonti e nelle giornate più limpide una visuale sulle Prealpi.

Da non perdere nei dintorni

Dopo aver visitato i castelli Canossa e Rossena, è consigliata la visita al borgo di Langhirano con visita al Castello di Torrechiara e alla Pietra di Bismantova a Castelnovo ne’ Monti.

Serramazzoni (MO) - panchina gigante n° 225

Carta di identità

Comune: Serramazzoni

Geocoding: 444.4484065,10.8212532

Colore: rossa

Tempo per raggiungerla: 10 minuti

Inaugurazione: giugno 2022

Serramazzoni (MO), Panchina gigante n° 225 via FB Big Beanches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0
Serramazzoni (MO), Panchina gigante n° 225 via FB Big Beanches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0

La seconda panchina modenese, che porta i colori del vino rosso di Serramazzoni, si trova sulle colline del basso Frignano tra boschi di quercia e roverella ed è facilmente raggiungibile con una camminata di 10 minuti in salita, lasciando l’auto nel parcheggio della Cantina del Frignano. Per dar rilievo al legame con la tipicità vitivinicola al fianco della panchina è stata piantata una piantina di uva. Dal momento che nei paraggi non ci sono ripari, si consiglia la visita nelle ore meno calde della giornata.

Panorama

Dalla panchina si può ammirare una vista panoramica dell’intera pianura fino ai Colli Euganei e alle Prealpi venete.

Da non perdere nei dintorni

Dalle vicine Cascate del Bucamante al Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, senza dimenticare una visita al delizioso borgo di Castelvetro di Modena o agli asini di Gombola.

Castelnovo nè Monti (RE) - panchina gigante n° 230

Carta di identità

Comune: Castelnovo ne’ Monti

Geocoding: 44.398717,10.359333

Colore: viola

Tempo per raggiungerla: 25/30/45 minuti a seconda del luogo di partenza

Inaugurazione: giugno 2022

Castelnovo ne' Monti, Panchina gigante n° 230 via FB Big Benches community Project, CC-_BY_NC_SA 3.0
Castelnovo ne’ Monti, Panchina gigante n° 230 via FB Big Benches community Project, CC-_BY_NC_SA 3.0

La panchina del borgo noto per la Pietra di Bismantova si trova sul monte Cà di Viola (da qui la scelta del colore), alto circa 920 mt è raggiungibile a piedi o in MTB da tre diverse vie: camminando per circa 45 minuti partendo dal ristornate residence la Baita D’oro sulla SS63, camminando per circa 25 minuti dal centro del paese Costa de Grassi o camminando per circa 30 minuti dal centro paese di Frassinedolo.

Panorama

Da questo posto immerso nella natura, ancora poco conosciuto e tutto da scoprire, si può ammirare la meravigliosa valle  godendo di una vista a 360° su tutto l’ Appennino Reggiano e non solo.

Da non perdere nei dintorni

Agli amanti delle arrampicate consigliamo l’escursione sulla Pietra ovviamente 😉 Se invece siete in cerca di relax il suggerimento sono le Terme di Cervarezza, mentre se siete in compagnia di bambini non perdete l’occasione di un break divertente e avventuroso al Parco Avventura Cerwood,

Brisighella (RA) - panchina gigante n° 236

Carta di identità

Comune: Brisighella

Geocoding: 44.226048,11.72774

Colore: arancio

Tempo per raggiungerla: ND

Inaugurazione: luglio 2022

Brisighella (RA), Panchina gigante n° 236 via FB Big Benches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0
Brisighella (RA), Panchina gigante n° 236 via FB Big Benches community Project, CC_BY_NC_SA 3.0

La prima panchina della Romagna sorge nel delizioso borgo di Brisighella.

Situata all’interno di un boschetto in cima al colle chiamato Monte Spugi, vicino a Monte Rontana, all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola noto per la sua conformazione calcarea che dà origine a numerose grotte.

Panorama

Da questa postazione è possibile ammirare lo straordinario paesaggio dei calanchi della Vena del Gesso Romagnola.

Da non perdere nei dintorni

Agli amanti dell’arte consigliamo una visita alla città di Faenza, nota nel mondo per le sue ceramiche, mentre se cercate un po’ di relax potete scegliere tra il benessere delle vicine Terme di Riolo o quelle di Castrocaro (in attesa che termini la ristrutturazione di quelle di Brisighella).

Tutte e 11 le Big Benches emiliano romagnole sono visitabili in un weekend, ma il nostro consiglio è di prendersi il giusto tempo per assaporare e scoprire tutto ciò che le circonda, visto che si tratta di luoghi legati al territorio, alle tradizioni, alle storie e alle attività che probabilmente non avreste mai incontrato.

Work in progress le Panchine di  Collagna, Marola e Boretto, tutte nel reggiano.

Se poi a forza di camminare ti è venuta fame qui trovi alcuni nostri suggerimenti su cosa mangiare nel reggiano e nel modenese.


Infine se l’idea ti è piaciuta e vuoi realizzare una Panchina Gigante nella tua località contatta l’associazione che – a carattere esclusivo senza fini di lucro – ti supporterà sia tecnicamente per la costruzione sia per attivare una collaborazione con le eccellenze dell’artigianato locale per realizzare prodotti a esse ispirati, che possano dare un piccolo contributo all’economia e al turismo locali.


*Dato aggiornato al 4 agosto 2022

Autore

Celestina Paglia

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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