Faenza in 3 minuti: le cose migliori da fare e vedere
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Faenza in 3 minuti: le cose migliori da fare e vedere

di /// Ottobre 10, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 4 minuti

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Le città di Lamone e di Santerno
conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno.
Dante Alighieri (Inferno, Canto XXVII)

Tagliata in due dalla Via Emilia (oggi corsi Mazzini e Saffi) e attraversata dal fiume Lamone, FAENZA è una città d’arte dall’antico cuore romano con un aspetto marcatamente rinascimentale, che non sdegna di mostrare, qua e là, chiari richiami allo splendore del barocco e all’eleganza borghese del liberty.

Pur essendo un piccolo centro della Romagna, il suo nome è celebre oltre i confini d’Italia per la produzione della CERAMICA, una tradizione artistica e artigianale iniziata nel Rinascimento ma che da oltre cinque secoli dà vita a oggetti unici nelle botteghe locali.

Non è un caso che in tutto il mondo per indicare la maiolica venga usato il termine francese “faïence” dal nome di Faenza e proprio in città sua ospitata la più estesa raccolta tipologica esistente dedicata alla ceramica all’interno del MIC – Il Museo Internazionale delle Ceramiche.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche (Faenza)
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche (Faenza) | Foto © ilbuonsenso.net

A Faenza il trascorrere del tempo ha lasciato in eredità ai suoi cittadini tesori artistici e architettonici che ancora oggi possono essere ammirati, passeggiando lungo le strade ortogonali di tradizione romana.

Le facciate neoclassiche dei palazzi Conti, Zanelli, Gessi, e ancora Casa Morri, casa Matteucci e casa Pianipasi abbelliscono lo sguardo mentre si raggiunge a passi lenti la scenografica Piazza del Popolo che, insieme all’adiacente Piazza della Libertà, costituisce da sempre il centro civile, religioso e sociale della città.

La prima, racchiusa tra due eleganti porticati, accoglie i dirimpettai Palazzo del Podestà e Palazzo Comunale, antica residenza dei Manfredi, signori della città nel XIV secolo. La seconda piazza, invece, è sede del potere religioso con l’imponente cattedrale rinascimentale intitola a San Pietro Apostolo.

Nel mezzo, tra le due, la barocca fontana monumentale in pietra d’Istria e bronzo e la torre civica dell’Orologio, simboli indiscussi dal XVII secolo.

La cattedrale di Faenza intitola a San Pietro Apostolo
La cattedrale di Faenza intitola a San Pietro Apostolo

La fama artistica di Faenza la rende un centro dinamico e ricco di iniziative. Sono così molti gli eventi culturali in programma nel corso dell’anno. Si va dai tradizionali Nott de Bisò e Palio del Niballo che coinvolgono i cinque rioni storici, fino ad arrivare al Wam, al MEI e a quelli legati alla ceramica con i Mondiali Tornianti e la mostra-mercato Argillà. Da ultimo le iniziative dal collettivo Distretto A con le loro incursioni creative nel centro storico.

Come in tutta la Romagna, a Faenza la buona cucina rende ogni visita più dolce. Dopo un aperitivo o una cena in una delle osterie del centro, la serata può prendere strade differenti: a capofitto nella cultura sui palchi dello storico teatro Masini; a rimirar lo schermo di uno dei tradizionali cinema che, a dispetto di tutte le mode, continuano a far sognare genti di tutte le età; in una festa in uno dei tanti locali della città travolti da musica, risate e buona compagnia.

I MUSEI

Oltre a un giro tra le oltre 50 botteghe artigianali e un tour di qualche ora (ma forse non bastano!) tra le sale nel già citato MIC, tra gli spazi della città merita sicuramente una visita il Museo Carlo Zauli, realizzato in onore di uno dei maggiori scultori ceramisti del ‘900 che, partendo dalle opere di quest’ultimo, strizza l’occhio all’arte contemporanea nel suo complesso.

Palazzo Milzetti (Faenza)
Palazzo Milzetti (Faenza) | Il matrimonio di Poseidone e Amphitrite, Autore: Giani Felice (1802)

Attraversato il centro, è d’obbligo un passaggio alla pinacoteca comunale ma soprattutto un percorso guidato tra le sale affrescate di Palazzo Milzetti, sede del Muso Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna: pitture policrome a tema mitologico e stucchi incredibili ne abbelliscono le pareti e i soffitti, rendendo pregevole la scoperta dal vivo di una dimora patrizia nel XVIII secolo.

Poco fuori, infine, da non perdere la bellezza naturale di Parco Bucci, polmone verde della città, e in direzione diametralmente opposta, al di là del fiume Lamone, la piccola chiesa della Commenda, risalente al XII secolo.

FUORI DALLA CITTÀ

Sullo sfondo dell’appennino tosco-romagnolo la bellezza di Faenza risiede nell’armonia del suo territorio e nella pace agreste della ricca campagna.

Le vicine località (Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo) custodiscono ciascuna tesori artistici ed enogastronomici che meritano più di una visita nel corso dell’anno.

L’Adriatico è poco lontano e la Toscana molto più vicina di quanto si pensi.

La Rocca di Brisighella (Ra)
La Rocca di Brisighella (Ra) | Foto © Vanni Lazzari

COME ARRIVARE A FAENZA

COME ARRIVARE A FAENZA

IN AEREO

L’aeroporto più vicino (ca. 20 km) è quello il “Luigi Ridolfi” di Forlì. L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” si trova a circa 60 km d’autostrada da Faenza ed è raggiungibile in 45 minuti. Nella direzione opposta, a 74 km, si trova invece l’Aeroporto Internazionale “Federico Fellini”

IN AUTO

Si raggiunge con l’autostrada A14 Bologna-Ancona, in cui confluiscono l’A1 del Sole, l’A21 Torino-Piacenza, l’A22 del Brennero (www.autostrade.it) e l’E45 che, attraversando l’Appennino, collega la Romagna con l’Italia centrale.
Da non dimenticare, poi, la panoramica Strada statale 302 Brisighellese Ravennate che solcando l’appennino tosco-romagnolo collega Firenze a Russi

IN TRENO

Posta sulla direttrice Milano-Bari, la stazione di Faenza è collegata alle principali città italiane: www.trenitalia.it. Inoltre, grazie alla storica linea “Faentina” è possibile raggiungere Firenze attraverso un suggestivo percorso collinare.

Lungo questa tratto ferroviario da non perdere è il Treno di Dante, un convoglio storico che conduce alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitònel suo viaggio tra Firenze e Ravenna.

Per maggiori info: www.prolocofaenza.it
Se si vuole conoscere la storia di Faenza in modo curioso e approfondito: Pagina Facebook | Torre dell’Orologio

Autore

Davide Marino

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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