Panorami mozzafiato in Romagna… e dove trovarli

 | 

Panorami mozzafiato in Romagna… e dove trovarli


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Ogni tanto, sbirciando qua e là su Instagram e nell’immensa vastità del mondo social, vi sarà capitato di soffermare la vostra attenzione, o meglio le vostre dita, su una foto scattata in Emilia Romagna talmente bella da togliere il fiato. Non so, un paesaggio, un panorama… qualcosa in grado di innescare immediatamente dentro di voi una domanda: “Ma esiste davvero un posto simile in Emilia Romagna o è tutto merito dei filtri fotografici?”
Forse questi meravigliosi luoghi visti vi sembreranno far parte di una dimensione irreale e invece, ve lo assicuro, esistono sul serio: li ho visti con i miei stessi occhi.

La verità va detta: l’Emilia Romagna è piena di meravigliosi panorami capaci di emozionare e toccare le corde più profonde dell’anima.
È per questo motivo che, improvvisandomi guida, vi condurrò, in questo primo articolo, in 5 luoghi surreali e nascosti della Romagna che porto nel cuore e che vi faranno venir voglia di organizzare immediatamente una gita fuori porta.

Avete penna e calendario alla mano? Bene, iniziamo subito con l’elenco dei panorami mozzafiato in Romagna!

Piccola nota: si tratta di una piccola guida da usare con discrezione e rispetto, soprattutto nei confronti dell’ambiente e di chi abita questi luoghi.


Petrella Guidi – I Balconi di Piero

Balcone di Piero - Petrella Guidi | Foto © lavalmarecchia.it

Balcone di Piero – Petrella Guidi | Foto © lavalmarecchia.it

Tra le colline del Montefeltro, al confine con il territorio che un tempo era dominato dai Malatesta di Rimini, ritroviamo i paesaggi che hanno ispirarono pittori rinascimentali come Piero della Francesca, Raffaello e Leonardo da Vinci.
A noi ne interessa uno in particolare adagiato tra i picchi e le rupi calcaree della Valmarecchia. Ci troviamo nel piccolo villaggio medievale di Petrella Guidi, poco lontano da Sant’Agata Feltria, luogo di riflessione e ozio creativo. Qui, ai piedi dei resti di una torre dell’antico castello, è possibile affacciarsi su un paesaggio mozzafiato, lo “stesso” di quello rappresentato da Piero della Francesca nella sua celebre opera “Il battesimo di Cristo” (Londra, National Gallery).


 Tredozio – Il Vulcano più piccolo al mondo

Tredozio (Monte Busca) | Foto © Lamberto Zannotti, via Wikimedia

Tredozio (Monte Busca) | Foto © Lamberto Zannotti, via Wikimedia

Un “vulcano” in miniatura tra le colline dell’entroterra forlivese. Ebbene sì, se ci spostiamo a Tredozio, uno dei tanti comuni che fa da cornice al Parco delle Foreste Casentinesi, in località Inferno troveremo questo suggestivo fenomeno naturale. Il vulcano, che potete rintracciare anche su Google Maps – in realtà è un’emanazione di idrocarburi gassosi che, a contatto con l’ossigeno, rimangono perennemente accessi, di giorno e notte. Un luogo ricco di suggestioni e magia, dove trascorrere piacevoli ore con i propri amici o in dolce compagnia. Dal tramonto in poi lo spettacolo è assicurato: il fuoco, le stelle e davanti a voi un panorama incredibile sulla grande vallata del fiume Montone.


Marina Romea – Tramonto nelle valli

Tramonto Valli Marina Romea (Ravenna) | Foto © Alessandra Monti, via Mapio.net

Tramonto Valli Marina Romea (Ravenna) | Foto © Alessandra Monti, via Mapio.net

Se siete degli incredibili romantici, il luogo giusto sono le valli di Marina Romea. Non ho dubbi! Sbirciate sul telefono a che ora sarà il tramonto – oggi, domani, decidete voi quando – e, poi, dirigetevi alle spalle di questa piccola località a nord di Ravenna.
Al tramonto, qui la volta celeste brucia l’orizzonte, il sole colora di fuoco il cielo e si riflette sull’acqua delle valli, stagliandosi sul profilo della storica pineta di San Vitale. Non resta che ammirarlo in silenzio!


San Benedetto in Alpe – Un eremo e la sua cascata

La cascate dell'Acquacheta | Foto © parcoforestecasentinesi.it

La cascate dell’Acquacheta | Foto © parcoforestecasentinesi.it

Ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tra monti e vallate, il paese di San Benedetto in Alpe è il punto di partenza ideale per un’escursione alla volta delle cascate dell’Acquacheta.
Arrampicandosi per verdi colline (si tratta di un trekking di medio livello), si raggiunge dopo circa 1h, a mio avviso uno tra i luoghi più suggestivi dell’Appennino Romagnolo. Dante stesso rimase affascinato da questo scorcio citandolo nel XVI Canto della sua Commedia.

Scesi a valle e attraversato il torrente, in pochi minuti si è sulla sommità della cascata. Da qui al piccolo villaggio dei Romiti (ormai ridotto a ruderi) – un tempo eremo dell’Abbazia di San Benedetto in Alpe – il passo è breve. Sedetevi e aprite lo sguardo allo strabiliante panorama che si apre davanti a voi. Capirete che forse i monaci non furono così matti a cercare un contatto diretto con Dio in questo luogo.


Sorrivoli – Un castello a cielo aperto

Castello di Sorrivoli | Foto © Costanzo Battistini, via touringclub.it

Castello di Sorrivoli | Foto © Costanzo Battistini, via touringclub.it

Una scenografia suggestiva quella che si attraversa quando, all’altezza di Cesena, ci si allontana dalla via Emilia e si comincia a risalire verso le colline dell’entroterra. Interi paesaggi striati da filari di viti e ulivi, intramezzati dai colori accesi degli alberi da frutta, ci accompagnano lungo la strada tra vie di campagna e paesaggi mozzafiato.
Tra questi un’attenzione particolare merita Sorrivoli, fuori dai tradizionali percorsi turistici ma ben noto agli abitanti della zona che, durante tutto l’anno, non lesinano visite e meravigliosi matrimoni sulla grande terrazza del castello, da cui si può ammirare un bellissimo panorama sulla Valle del Rubicone.

Tags:

-

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

Un commento

  1. Deanna

    Molto interessante grazie

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *