[Emilia Romagna Città d’arte] Piacenza in 3 minuti

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[Emilia Romagna Città d’arte] Piacenza in 3 minuti


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Segnori vu sie tuti gi benvegnù e zascaun chi che vera sera ben vegnu e ben recevu

(Signori voi tutti siete benvenuti e chiunque verrà sarà benvenuto e ben accolto)

Targa detta “del Benvegnù” – prima metà del XIV secolo
Castello di Montechiaro (PC)

 

Fondata dai romani sulle rive del Po e racchiusa tra le colline e le montagne dell’Appennino, Piacenza, porta d’ingresso dell’Emilia al confine con ben 3 regioni, è una città sobria e riservata tutta da SCOPRIRE.

Da sempre “Piacenza è terra di passo” come scriveva Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico tanto da sviluppare nel tempo una forte vocazione all’ospitalità, parte integrante ormai del suo DNA.

Divenuta importante centro medievale, è stata tappa di passaggio o di sosta di principi e pellegrini, crociati e templari, commercianti e artisti che qui lasciarono il segno. Ma è nel periodo del Ducato dei Farnese che la città vive il suo periodo di massimo splendore.

Piacenza infatti seduce con il suo fascino austero e aristocratico. Ogni itinerario inizia dalla scenografica Piazza Cavalli, presieduta dai due Monumenti equestri di Ranuccio e Alessandro Farnese di chiara fattura barocca, baricentro storico e politico della città, su cui si affaccia il Palazzo Gotico in marmo bianco e cotto.  Si passa poi a Palazzo Farnese, sede dei Musei Civici, il cui progetto iniziale prevedeva l’abbattimento della trecentesca Cittadella voluta dai Visconti, di cui oggi rimangono la porta, i merli e due torri. Concludono il tour ducale le Mura farnesiane che nel cinquecento cingevano completamente l’abitato cittadino, da apprezzare passeggiando sul Facsal (versione locale di Vauxhall), luogo eletto al relax dai piacentini.

Ma la storia che Piacenza racconta è fatta anche di testimonianze religiose: a partire dal Duomo, splendido esempio di romanico emiliano con opere di grande pregio al suo interno tra cui il ciclo di affreschi della Cupola del Guercino, passando per la Basilica di Sant’Antonino, patrono della città e da sempre riferimento per i pellegrini della Via Francigena, la Basilica di San Savino di fondazione paleocristiana con mosaici pavimentali del XII secolo e la Basilica di Santa Maria di Campagna dove secondo la tradizione il Papa Urbano II annunciò l’intenzione di bandire la Prima Crociata in Terra Santa.
Per una visita completa salite in alto: sulla cupola del Duomo per ammirare gli affreschi del Guercino e su quella di Santa Maria di Campagna per quelli del Pordenone.

  • Statue equestri farnesiane
    WLM2016 ph. michela marina

  • Palazzo Gotico
    Ph. G. Tagini

  • Palazzo Farnese
    Ph. Arch. Fot. Comune Piacenza

  • Palazzo Farnese
    WLM2017 ph. Gppaless

  • Facsal Wauxall
    WLM2016 ph. matteo bettini

  • Duomo
    WLM2017 ph. Mantovanim Raffaella

  • Duomo
    WLM2016 ph. michela marina

  • Basilica San Savino
    WLM2017 ph. Gppaless

  • Basilica di Santa Maria di Campagna
    WLM2017 ph. FedericoLugli

  • Palazzo Anguissola Scotti
    Ph. Arch. Fot. Comune Piacenza

MA PIACENZA È MOLTO ALTRO…

Città dalla storia millenaria capace di mille suggestioni è uno SCRIGNO DI TESORI. Racchiusi al di là dei palazzi signorili del centro storico infatti molti giardini, cortili e porticati, come quello del palazzo Anguissola Scotti, che si svelano solo agli occhi dei turisti più curiosi e avventurieri.

Meta anche per gli appassionati di musica. Non tutti sanno infatti che la facciata del Teatro Municipale fu rielaborata da Alessandro Sanquirico ispirandosi alla Scala di Milano: Teatro Lirico di tradizione è sede dell’Orchestra Giovanile Cherubini, diretta da Riccardo Muti.

Sorta lungo le rive del Po, che ne contraddistingue i ritmi lenti ed inesorabili, è una città perfetta da scoprire in bicicletta.

Patriota da sempre, tra Ottocento e Novecento fa la storia d’Italia: prima città a chiedere, l’annessione al nascente Regno d’Italia guadagnandosi il titolo di Primogenita d’Italia riceve la medaglia d’oro al valor militare grazie all’ingente impegno dei suoi cittadini nella lotta di liberazione dalla dittatura nazi-fascista.

I MUSEI

Le vicissitudini della città sono raccontate nei tanti musei urbani. Dai Musei Civici di Palazzo Farnese, che comprendono la Pinacoteca con un prezioso Tondo di Botticelli, il Museo del Risorgimento, quello Archeologico con il famoso Fegato Etrusco, l’Armeria e il fiabesco Museo delle Carrozze, ai Musei diocesani con Kronos – Museo della Cattedrale, dalla Galleria Alberoni con l’Ecce Homo di Antonello da Messina alla Galleria Ricci Oddi, con le sue opere tra Ottocento e Novecento. E ancora l’Antiquarium Santa Margherita che conserva tracce stratificate della bimillenaria storia cittadina, il POGaM – Piacenza Oil & Gas Museum che esplora il tema degli idrocarburi dal punto di vista geologico e racconta l’epopea petrolifera piacentina fino alla fase industriale e il Museo della stampa dedicato a tutti gli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni 80.

FUORI DALLA CITTÀ

Il fascino regalato in città dalle memorie farnesiane in provincia cede il testimone allo splendore immutato di borghi e castelli incastonati in Appennino, alla pace di percorsi (anche spirituali) immersi nella natura, alla musica di Verdi.
A Bobbio, Castell’Arquato, Vigoleno perdersi tra stradine e vicoli vi farà fare un salto nel tempo, mentre nei castelli di Gropparello, di Rivalta e di Agazzano sarà possibile sentirsi novelle principesse e coraggiosi cavalieri, anche con possibilità di suggestivo pernotto.
Consigliate agli amanti della natura un paio di tappe (almeno) – a piedi o in bici – della Via Francigena, l’antico tracciato di pellegrinaggio che, dal NordEuropa, conduceva a Roma.
Da approfondire inoltre l’animo agricoltore del compositore Verdi che scelse, come fonte d’ispirazione, il suo rifugio intimo nel piacentino. Ovviamente gustando l’enogastronomia piacentina che vanta 2 formaggi e 3 salumi DOP e ben 17 vini DOC.


COME ARRIVARE A PIACENZA

IN AEREO
L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” a circa 150 km d’autostrada da Piacenza è raggiungibile in circa 1h e 30 minuti, anche con navette o vetture private.
Altri aeroporti più vicini quelli di Milano Linate, Milano Malpensa, Brescia, Bergamo Orio al Serio, Verona e Genova.

IN AUTO
Con l’autostrada A1 si raggiunge da Milano uscita Piacenza nord e da Bologna  uscita Piacenza sud; con l’autostrada A21 da Torino uscita Piacenza ovest e da Brescia uscita Piacenza sud (www.autostrade.it).
Per chi arriva in auto consigliabile parcheggiare in periferia, all’esterno della ZTL.

IN TRENO
Dalla stazione di Piacenza,  10 minuti a piedi  dal centro storico, si può raggiungere in 1 h e 20 minuti circa (meno di 2 h con treni regionali) lo snodo ferroviario di Bologna e da qui collegarsi con il resto d’Italia e d’Europa: www.trenitalia.it


Per maggiori info: www.comune.piacenza.it

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…