Musei Curiosi #inEmiliaRomagna | L’Emilia

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Musei Curiosi #inEmiliaRomagna | L’Emilia


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L’Emilia Romagna vanta la presenza di tanti musei curiosi che riescono ad abbinare cultura a divertimento, curiosità e passione alla tradizione. Grazie a queste raccolte, il turista può conoscere più da vicino le realtà del territorio, le sue eccellenze, ma anche le capacità imprenditoriali e artistiche di chi ci vive. Quasi tutti i musei sono visitabili a ingresso gratuito o al costo di pochi euro.


Museo Profumalchemico | Modena

Il Museo Profumalchemico di Modena non è solo un’esposizione sensoriale, ma anche un luogo di studio e di ricerca realizzato da Anna Rosa Ferrari, la profum-alchimista che ha voluto rendere accessibili a tutti i segreti e i procedimenti creativi che stanno alla base della realizzazione di una rara essenza d’arte. I visitatori entrano qui in un’esperienza olfattiva totale e possono capire come sia possibile trarre benefici da un’essenza che entra in sintonia con il proprio essere.
Questo particolare Museo raccoglie una collezione di 200 essenze d’arte, naturali, ecobio ed ecosolidali, tutte ideate e realizzate personalmente da Anna Rosa Ferrari con oli essenziali, materie prime naturali provenienti dalle migliori distillerie di Grosse, la cittadina provenzale famosa in tutto il mondo per le tecniche di estrazione elaborate nei secoli. Tra le fragranze proposte c’è anche l’Avia Pervia, un profumo ambrato e speziato nato nel 2011 che è l’anima “alchemica” dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Il Museo è aperto dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 tutti i giorni, tranne il giovedì e la domenica (giorni in cui è però possibile richiederne l’apertura straordinaria su appuntamento). È comunque consigliato verificare sempre l’apertura del museo telefonando al numero 335.6188683.

Museo della Figurina | Modena

A Modena, al secondo piano di Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103, si trova la sede del Museo della Figurina, uno tra i più importanti del mondo su questo tema. Le collezioni che ne compongono sono state raccolte da Giuseppe Panini, fondatore della celebre casa editrice modenese, e donate nel 1992 alla città, eletta capitale mondiale della figurina.
Dopo aver attraversato un “tunnel delle meraviglie”, il visitatore si ritrova nella grande sala espositiva permanente, allestita con 6 armadi, 6 grandi album da sfogliare all’interno dei quali è possibile ripercorrere l’intera storia della figurina. Ogni armadio, costituito da una copertina, 2 pannelli frontali e 8 pannelli mobili laterali, corrisponde a un percorso preciso scandito da stampe e oggetti originali, per un totale di circa 2.500 pezzi.
Il Museo ospita anche mostre temporanee dedicate ai più diversi temi (dai cartoon all’art decò) ed è aperto ad ingresso gratuito dal mercoledì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 mentre sabato, domenica e festivi con orario continuato dalle 10.30 alle 19.00.

 

Museo delle Macchine da Caffè | Modena

Ci sono oltre 100 esemplari di macchine da caffè a raccontare quasi 100 anni di storia del design e del costume italiano: stiamo parlando del Museo delle Macchine da Caffè Collezione Caffè Cagliari, un’esposizione che a Modena (presso la Scuola del Caffè in via Giordano 125) è nata per celebrare e far conoscere uno dei riti italiani per eccellenza: quello della tazzina di espresso.
Nata da un’idea di Giorgio Cavallini e arricchita da Caffè Cagliari, storica azienda di torrefazione modenese, il museo segue, in nove sale, un percorso cronologico che parte dalle prime macchine a colonna d’inizio Novecento per terminare negli anni Sessanta. C’è anche una raccolta di caffettiere da casa, una parete con gli antenati della moka e un’esposizione di macinini e macinadosatori. Non mancano le riproduzioni di manifesti e pubblicità vintage.
Il Museo è aperto saltuariamente il sabato mattina (per conoscere le prossime date di apertura consultare il sito ufficiale) o su richiesta compilando il modulo.

Museo della Bilancia | Campogalliano (MO)

Se volete sapere tutto, ma proprio tutto sulle bilance, dovete andate al Museo della Bilancia di Campogalliano, in provincia di Modena. Dal 1989, attraverso l’esposizione di numerose bilance provenienti da tutto il mondo che coprono un periodo che va dall’epoca romana ai giorni nostri, il Museo offre la possibilità di ripercorrere l’evoluzione degli strumenti per pesare e di scoprirne curiosità e segreti. Attualmente il parco-bilance di proprietà del Museo è costituito da 1177 pezzi da collezione tra bilance, pesi, misure lineari e misure di capacità. In esposizione si trovano bilance a bracci uguali, stadere, bascule, bilance a sospensione inferiore, a pendolo, a molla, ad altalena a torsione, semiautomatiche, rocker.
Il Museo, che possiede anche una ricca biblioteca, si occupa inoltre di ricerca e restauro. Sono previste visite guidate, laboratori per le scuole ed è perfino possibile organizzare feste di compleanno per bambini dai 6 ai 10 anni.
Il Museo è aperto sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 (15.30-19.00 durante i mesi di ora legale) o su prenotazione telefonando al 059.899422.

 

Museo delle Tappatrici d’epoca | Castelnovo di Sotto (RE)

Si trova in centro a Castelnovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia, ed è sicuramente una raccolta singolare e al tempo stesso romantico: è il Museo delle Tappatrici d’epoca, strumenti utilizzati per mettere il tappo alle bottiglie di vino che, in zona, significa soprattutto Lambrusco e Malvasia. La collezione, realizzata da Silvano Perseguiti nella sua abitazione, raccoglie oltre 300 imbottigliatrici di ogni tempo e provenienza (alcune anche risalenti al ‘600) e, per l’Italia, costituisce una vera e propria rarità. Vi sono macchine francesi, belghe, tedesche, ma il curatore della mostra tiene a precisare che quelle di migliore fattura sono le nostrane, molte delle quali sono state utilizzate proprio sul territorio. L’originalità della mostra sta nel fatto che Perseguiti – che ha un passato da meccanico – ha dotato tutte le tappatrici di un motorino che, premendo un tasto, si attiva e ne mostra il funzionamento. Visite su appuntamento telefonando allo 0522.682018.

Museo del Quotidiano Ettore Guatelli | Ozzano Taro (PR)

A Ozzano Taro, in provincia di Parma, non si deve perdere la visita al Museo del Quotidiano Ettore Guatelli, definito anche il “Louvre dei contadini”. Si tratta di una decina di stanze allestite nella casa dello stesso collezionista Guatelli, nel granaio e nei locali ad esso adiacenti. Tanti gli oggetti di uso quotidiano che vi si possono trovare, ognuno custode di una sua storia e di un legame col territorio. Questi oggetti, scenograficamente sistemati alle pareti, raccontano l’Italia degli ultimi 50 anni e la vita dei lavoratori nelle campagne parmensi. Tra l’altro parte del materiale che è in esso contenuto è stato utilizzato durante le riprese del film “Novecento” di Bernardo Bertolucci.
Il Museo è aperto dal lunedì al sabato solo su prenotazione, mentre tutte la domenica e nei giorni festivi è aperto senza necessità di prenotazione ma sempre con visita guidata; maggiori informazioni sulle modalità di accesso.

 

Museo della Merda | Castelbosco (PC)

Si, avete letto bene: a Castelbosco, nel piacentino, c’è anche il Museo della Merda. Una denominazione volutamente provocatoria ma che rende subito l’idea di un progetto teso alla valorizzazione del riciclo, sia da un punto di vista etico che economico. La particolare mostra, ufficialmente presentata al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, è organizzata all’interno di un castello tardo-medievale ed è nata da un’idea di Gianantonio Locatelli, proprietario di un’azienda agricola che ospita 2500 bovini. Ogni giorno le sue mucche producono circa 300 quintali di latte e 1.000 di sterco; questi scarti organici vengono riutilizzati per produrre metano e materiale per mattoni e intonaco.
Negli spazi del Museo e nelle sale del castello, ai visitatori è offerto uno speciale percorso in cui trovano spazio esperienze estetiche e scientifiche, umane e animali: dallo scarabeo stercorario all’utilizzo degli escrementi nelle opere architettoniche di varie popolazioni, dalla presentazione di opere storiche letterarie come la Naturalis Historia di Plinio, fino alle ricerche scientifiche più attuali e alla produzione artistica legata all’uso e riuso di scarti e rifiuti.
Le visite sono gratuite, ma tutte guidate e richiedono la prenotazione.

Museo delle Carrozze | Piacenza

A Piacenza, nel Palazzo Farnese, è ospitato il Museo delle Carrozze, che ripercorre la storia di questi importanti mezzi di trasporto, a partire da alcuni esemplari del XVIII secolo fino ad arrivare alla carrozza moderna del XIX e inizi XX secolo. Il Museo è fra i più prestigiosi d’Italia, non solo per la varietà dei pezzi presenti, ma soprattutto per la loro integrità. Sono circa 50 le carrozze in esposizione fra Berline di gala, Berline da viaggio, uno Stage-Mail coach da dodici posti per il trasporto pubblico, un Ragno-Spyder, un Phaeton, eleganti Landau convertibili in carrozze scoperte, un lussuoso Calèche Barouche, un Vis-à Vis ed anche un Dog-Cart, costruito per il trasporto dei cani da caccia.
Palazzo Farnese è aperto dal martedì alla domenica o dalle 9.00 alle 13.00 e venerdì, sabato e domenica anche dalle 15.00 alle 18.00; maggiori informazioni su biglietti e visite guidate.


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