Menu
Menu

Musei del Gusto a Bologna

 | 

Musei del Gusto a Bologna


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

In una terra come l’Emilia Romagna, conosciuta in tutto il mondo come la #FoodValley d’Italia, dopo avervi parlato dei Musei del Cibo, non possiamo che raccontarvi dei Musei del Gusto.
Oggi siamo nella zona di Bologna per un tour in 5 golose tappe.

I Musei del Gusto sono adatti a tutti coloro che vogliano conoscere la cultura locale attraverso la scoperta dei suoi prodotti enogastronomici. Non semplici strutture museali ma dei veri e propri luoghi dinamici capaci di animare il territorio in un connubio perfetto tra tradizione e innovazione.


Museo del Castagno

Museo del Castagno | Castel del Rio (Bologna)

Museo del Castagno | Castel del Rio (Bologna)

Il Museo del Castagno di Castel del Rio sorge sulle colline imolesi, in provincia di Bologna e racconta uno dei più conosciuti prodotti delle montagne dell’Emilia-Romagna, il Marrone (da non confondere con le più comuni castagne dalle quali si differenziano per un gusto più dolce e profumato che esalta gli aromi del bosco).

Il Museo è organizzato per portare a conoscenza di tutti le caratteristiche naturali dell’albero di Castagno, il suo ambiente di crescita e i suoi valori economici e culturali.
Il percorso espositivo parte quindi dalla descrizione e dalle caratteristiche dell’ambiente in cui si sviluppa l’albero di castagno, per passare poi all’evoluzione storica del suo incontro con l’uomo.

Secondo una leggenda, infatti, il castagno sarebbe un albero importato la cui diffusione in Emilia-Romagna si deve all’opera di Matilde di Canossa durante il Medioevo, pertanto la sua presenza è dovuta principalmente all’azione dell’uomo.

Una splendida occasione per visitare il museo, conoscere l’ospitalità del paese e degustare questo prelibato frutto sono le domeniche di ottobre, periodo durante il quale si svolge la Sagra del Marrone di Castel del Rio con il tradizionale mercato e stand gastronomici che propongono specialità a base di marroni.

Museo del Gelato Carpigiani

Museo Carpigiani | Anzola dell'Emilia (Bologna)

Museo Carpigiani | Anzola dell’Emilia (Bologna)

Il Museo del Gelato Carpigiani di Anzola dell’Emilia è forse uno dei pochi musei dedicato a uno dei i prodotti più conosciuti nel mondo, il gelato artigianale. I suoi spazi sono allestiti all’interno degli spazi dello stabilimento Carpigiani, storica azienda emiliana specializzata nella produzione di macchine per gelati.

Il percorso espositivo ripercorre la storia del gelato dall’Antichità fino ai giorni nostri e si sviluppa su tre livelli di lettura: l’evoluzione del gelato nel tempo, la storia della tecnologia produttiva, i luoghi e i modi del consumo del gelato.

Vi si trovano aneddoti sull’uso del ghiaccio nell’antica Mesopotamia, sulle preparazioni del Medioevo, sulle ricette rinascimentali fino ad arrivare alle moderne macchine industriali.

Un excursus di golosità lungo tre millenni che accompagna tutta l’evoluzione dell’uomo e in cui ripercorrere la storia del gusto, delle mode e della gastronomia gelatiera. Cibo per la mente, ma anche e soprattutto storie e curiosità da gustare con tutti i sensi disponili questa prelibatezza tutta italiana.

Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna

Enoteca Regionale Emilia Romagna | Dozza (Bologna)

Tra i più completi e forniti Musei del Gusto a Bologna, l’Enoteca Ragionale dell’Emilia-Romagna soprge all’interno dei sotterranei della suggestiva Rocca del borgo dipinto di Dozza come luogo consacrato a rappresentare e a promuovere una delle produzioni più caratteristiche dell’intera Regione: il vino.

È qui infatti ospitata la più completa mostra permanente di vini emiliano-romagnoli comprendente circa 800 etichette di vini prodotti da più di 200 produttori associati.

La mostra si sviluppa negli antichi locali della Rocca, in quelli che un tempo erano i sotterranei del castello e, per i più esigenti, è possibile effettuare la visita anche accompagnati da un sommelier. Tutte le domeniche all’interno dell’enoteca viene aperto un wine bar, dove vengono organizzati banchi di assaggio, anche tematizzati, sulle tipologie di vino e sempre accompagnati da abbinamenti con i buonissimi prodotti locali.

Per facilitare una più ampia comprensione possibile del vino emiliano-romagnolo, il percorso dell’esposizione è organizzato come un “pranzo all’italiana”: dove alle normali portate vengono abbinati specifici vini regionali.

Non mancano lungo il percorso vini di uve recuperate e che oggi fanno parte del catalogo dell’agro-biodiversità regionale, cosi come non manca uno sguardo agli aceti Balsamici, nelle due varianti di Reggio Emilia e di Modena, e ai i liquori locali.

Ottime occasioni per visitare l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna sono la “Festa del vino” che ogni anno si tiene nel mese di maggio nel centro del borgo di Dozza, la “Festa dell’Albana” a novembre e a settembre, con cadenza biennale, la rassegna del “Muro dipinto” durante la quale per tre giorni pittori da tutto il mondo si confrontano sull’arte dei murales.

Museo della Patata

Museo della Patata | Budrio

Museo della Patata | Budrio (Bologna)

Il Museo della Patata, inaugurato nel 2008 nel territorio di Budrio, è una collezione di macchine e utensili che va da inizio 1900 fino ad arrivare agli anni ’70.

Pur essendo una specie che è nata e si è diffusa nel mondo a partire dall’America, la patata ha trovato proprio qui in Italia e in Emilia Romagna una situazione climatica ideale.

Avversata per oltre un secolo come un frutto del diavolo, a causa del suo crescere sotto terra, la patata iniziò a essere studiata dai botanici proprio nell’Università di Bologna, divenendo un alimento fondamentale solamente nel 1700 con il passaggio degli eserciti napoleonici.

L’esposizione del Museo della Patata di Budrio è divisa in tre distinte sezioni: una dedicata alle macchine pianta patate e scava patate, una agli attrezzi utilizzati per la raccolta ed una agli irrigatori, così importanti per questa coltura.
Si tratta di macchine realizzate da “agricoltori-meccanici” o artigiani locali che, proprio come per i grandi marchi automobilistici locali, hanno sfruttato l’ingegno e l’esperienza di chi si trovava ogni giorno ad affrontare i problemi, producendo migliorie, pezzi e utensili unici.

Inoltre la presenza del Consorzio Patata di Bologna DOP, composto da due associazioni di produttori, alcuni produttori agricoli, cinque cooperative e quindici commercianti privati, testimonia l’importanza economica di questa solanacea americana nel comprensorio bolognese.

Due grandi Associazioni di produttori che raccolgono attorno a sè oltre 2.000 agricoltori, a garanzia dei consumatori della patata di Bologna e nel rispetto della qualità di un prodotto unico, il quale deriva la propria unicità da fattori locali quali il suolo, il microclima, la capacità produttiva degli agricoltori legata all’innovazione e alla tradizione.

Istituto Nazionale di Apicoltura

Istituto Nazionale di Apicoltura | Bologna

Istituto Nazionale di Apicoltura | Bologna

L’Istituto Nazionale di Apicoltura di Bologna offre una curata esposizione sugli usi e costumi legati al “nettare degli dei” e, non a caso, sorge proprio nel territorio che vide nascere per primo l’apicoltura moderna.

Alimento dalle origini millenarie e conosciuto per le sue proprietà fin dal tempo dei sumeri e dei babilonesi, fu solamente tra la fine ‘800 e inizio ‘900 che furono gettate le basi per quella che è l’apicoltura moderna.

La mostra all’interno dell’Istituto espone quindi arnie e strumenti per l’apicoltura provenienti da tutte le regioni italiane e costruiti con i più diversi materiali, come ad esempio le antiche gabbiette per il trasporto e la spedizione delle Api Regine o i diversi tipi di affumicatori. Molto suggestivi inoltre i modellini in legno di apiari ispirati alle tradizioni regionali italiane, che mostrano al visitatore piccoli spaccati di villaggi del secolo scorso.

Dalla visita di questi musei esce l’immagine di un patrimonio eno-gastronomico capillarmente diffuso nel territorio, che rispecchia e testimonia la straordinaria ricchezza culinaria dell’Emilia-Romagna.

Come sempre vale l’indicazione, visto che si tratta di strutture talvolta gestiste da privati o da associazioni di volontariato, di fare una telefonata prima della visita.

La rubrica Musei del Gusto è realizzata basandosi sull’elenco dei Musei riconosciuti dall’Assessorato agricoltura, caccia e pesca della regione Emilia-Romagna.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *