Musei del gusto in Romagna

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Musei del gusto in Romagna


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In una terra definita la #FoodValley italiana, grazie ai numerosi riconoscimenti DOP e IGP, dopo i Musei del cibo non potevano mancare i Musei del gusto.
Musei concepiti come luoghi dinamici in grado di animare il territorio, connubio perfetto tra tradizione e innovazione, per stimolare una nuova forma di turismo che vuole scoprire la cultura locale attraverso i suoi prodotti enogastronomici.

Che tu sia un esperto, un turista o semplicemente curioso, seguici: ti porteremo in Romagna alla scoperta di 8 gustose tappe:

Museo del pane “Mulino sul Po”
Museo dell’anguilla Manifattura dei marinati
Museo della frutticoltura A. Bonvicini
Giardino delle erbe
Museo all’aperto dell’olio di Brisighella
Museo del sale di Cervia
Casa Artusi
Museo del formaggio di fossa Fossa Pellegrini


Musei del gusto in Romagna – Ferrara

Museo del pane “Mulino sul Po”

Sulla sponda destra del Po, sospeso tra terra e acqua sorge Ro, l’antico borgo in origine dominio degli Estensi che ospita questo museo, nato per diffondere la cultura del tipico pane ferrarese, attraverso la fedele ricostruzione di un caratteristico mulino ad acqua come quelli di un tempo.
Il profondo legame con il territorio esiste da sempre, grazie alla tecnica tradizionale della macinatura del grano che produceva una farina altamente proteica, che per lungo tempo ha preservato le popolazioni locali dai gravi problemi di pellagra che affliggeva le popolazioni oltre Po.
La visita prevede la dimostrazione pratica del funzionamento del mulino a cui si può aggiungere una degustazione di coppia ferrarese IGP con piatti tipici locali nel punto ristoro e l’acquisto di prodotti biologici e tipici ferraresi.

Museo del pane “Mulino sul Po” – Area Golenale, Ro (FE)


Museo dell’anguilla – Manifattura dei marinati

Nel cuore del Parco del Delta del Po a Comacchio città dei tre ponti, una vecchia struttura per la marinatura dell’anguilla, regina delle Valli, è diventata un museo che racconta il profondo legame dei Comacchiesi con i prodotti delle proprie acque.
Il percorso espositivo offre una panoramica sull’intero ciclo della lavorazione del pesce: la Sala dei Fuochi con dodici camini in cui avviene ancora oggi la lavorazione dell’Anguilla marinata delle valli di Comacchio – Presidio Slow Food, la Calata, dove approdavano le barche colme di pesci destinati alla marinatura e la Sala degli Aceti, conservata nel suo stato originario con i tini e le botti.
Luogo affascinante dagli odori antichi con punto informativo e vendita di prodotti tipici.

Museo dell’Anguilla – Manifattura dei Marinati – Comacchio (FE)


Musei del gusto in Romagna – Ravenna

Museo della frutticoltura A. Bonvicini

A Massa Lombarda, nella Bassa ravennate, una vecchia casa colonica denominata “Cà rossa “, ristrutturata seguendo le origini agricole, accoglie questo museo che racconta l’epoca d’oro della frutta.
Dalla fine dell’Ottocento alla metà del secolo scorso infatti Massa Lombarda è stata la patria di pesche, mele e pere. Oggetti e ritratti dei lavoratori ripercorrono un periodo significativo per questo territorio, come il passaggio dalla mezzadria alla cooperativa, il ruolo della donna che diventa lavoratrice e l’istituzione della Cattedra ambulante di Agricoltura. In mostra anche le prime macchine selezionatrici e i materiali promozionali d’epoca, simboli della moderna frutticoltura specializzata, fino ad arrivare a prodotti più raffinati come conserve e succhi di frutta. Visitabile solo su appuntamento.

Museo della frutticoltura A. Bonvicini – Massa Lombarda (RA)


Giardino delle erbe

Sulle colline faentine, a Casola Valsenio, c’è un luogo dedicato alle piante officinali che offre un percorso originale che, tra laboratori e terrazze coltivate, permette di capire come vengono utilizzate nella medicina, nella cosmesi e in cucina. La particolare conformazione geografica e ambientale e l’esposizione dei versanti di Casola Valsenio regala durante tutto l’anno uno spettacolo incantevole in un continuo tramutarsi di colori e profumi.
Il percorso è organizzato in tre aree: un giardino a gradoni tematici, il museo vero e proprio con funzione educativa (laboratorio, locali per l’essiccazione e la conservazione delle erbe) e un’olfattoteca dove poter annusare, all’interno di otto cabine, estratti di altrettante erbe officinali qui riprodotte. Visita immancabile in occasione di “Erbeinfiore”, “Festa dei frutti dimenticati” e “Giornata della lavanda”.

Giardino delle Erbe “A. Rinaldi Ceroni”– Casola Valsenio (RA)


Museo all’aperto dell’olio di Brisighella

Il museo dedicato all’Olio di Brisighella DOP, situato sulle colline del borgo di Brisighella, ci porta alla scoperta della preziosa pianta, dalla sua cura fino alla vendita del prodotto.
Un percorso all’aperto che conta sette soste segnalate da nicchie informative, compresi  i “casotti”, piccoli fabbricati adibiti a servizio del coltivatore e un incontro ravvicinato con le piante fino al Frantoio sociale.
Nella stagione della raccolta dei frutti (novembre) è facile assistere alla brucatura, la tradizionale raccolta delle olive operata manualmente.

Museo all’aperto dell’olio  di Brisighella – Cooperativa Agricola Brisighellese – Brisighella (RA)

brisighella, ravenna Olio d'oliva di Brisighella ph. Giorgio Salvatori

Olio d’oliva di Brisighella, ph. Giorgio Salvatori



Museo del sale di Cervia

L’oro bianco, bene tradizionale della storia cervese di cui si sta riscoprendo l’uso alimentare, oggi si può scoprire visitando un magazzino e una grande salina.
La sua produzione, dalla storia millenaria, ha creato un connubio indissolubile con questo territorio che ancora oggi produce il famoso sale dolce, Presidio Slow Food: è possibile anche assistere all’estrazione meccanica al Parco della Salina di Cervia e manuale nella Salina Camillone, sezione all’aperto del museo.
Nell’itinerario museale le postazioni multimediali spiegano la chimica e la fisica del sale, l’estrazione del minerale e il governo delle acque, mentre la sala finale, raccoglie immagini, testi e soprattutto gli elementi reali della vita dei salinari.
Un’occasione imperdibile è la storica “Rimessa del sale”, rievocazione storica nell’ambito della festa “Sapore di Sale” che ricorda il momento conclusivo del processo di produzione del sale, quando veniva stivato nei magazzini.

Museo del Sale di Cervia – Magazzino del sale “Torre” – Cervia (RA)

cervia, ravenna sapore di Sale ph. Giorgio Salvatori

Sapore di Sale, ph. Giorgio Salvatori


Musei del gusto in Romagna – Forlì-Cesena

Casa Artusi

A Forlimpopoli, in uno splendido complesso rivivono gli insegnamenti, sempre attuali, dell’illustre concittadino Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana.
Casa Artusi è il primo “museo vivo” dedicato alla cucina domestica italiana, aperto a tutti (cuochi, dilettanti, gastronomi, buongustai, bambini) purché mossi dall’amore di indossare un grembiule, sedersi a tavola e starci bene. Ogni visitatore può crearsi il proprio menù di visita scegliendo un percorso legato al cibo con tappe alla scuola di cucina, la biblioteca personale di Pellegrino, il ristorante artusiano, la biblioteca civica e quella artusiana e le sale di degustazione vini.
Quale migliore occasione se non la Festa Artusiana  per sperimentare le ricette de La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, il suo libro che tratta di una cucina semplice e legata al territorio con ricerca di materie prime di qualità e rispetto dell’ambiente?

Casa Artusi c/o chiesa dei Servi – Forlimpopoli (FC)


Museo del formaggio di fossa Fossa Pellegrini

E’ nelle terre malatestiane, a Sogliano al Rubicone, entroterra romagnolo, che un museo fa rivivere storia e tradizione di un prodotto dalla particolarissima lavorazione ancora secondo i metodi di una volta.
Lo scrigno che raccoglie le tradizioni del famoso Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone DOP è l’azienda Fossa Pellegrini che sorge dove un tempo sorgevano le alte mure del castello malatestiano di Sogliano, di cui oggi rimangono solamente alcuni ruderi.
La visita al museo, che conserva fosse risalenti al 1200 e al 1400, è soprattutto un’esperienza olfattiva. L’usanza vuole che i primi di agosto si portino a maturare i propri formaggi nella fossa, dopo l’immancabile rito della preparazione della fossa e la sua chiusura con tavole di legno e sabbia per essere riaperta quasi tre mesi più tardi (a novembre, per S.Caterina). L’occasione migliore per apprezzare il sapore e la fragranza unica di questo prelibatezza è senza dubbio la “Sagra del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone”.

Museo Fossa Pellegrini – Sogliano al Rubicone (FC)


 

Dalla visita di questi musei esce l’immagine di un patrimonio enogastronomico capillarmente diffuso nel territorio, che rispecchia e testimonia la straordinaria ricchezza culinaria dell’Emilia-Romagna.

Come sempre vale l’indicazione, visto che si tratta di strutture talvolta gestiste da privati o da associazioni di volontariato, di fare una telefonata prima della visita.


La rubrica Musei del Gusto è realizzata basandosi sull’elenco dei Musei riconosciuti dall’Assessorato agricoltura, caccia e pesca della regione Emilia-Romagna.

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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