Musei del gusto in Emilia

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Musei del gusto in Emilia


Tempo stimato di lettura: 6 minuti

Il nostro viaggio alla scoperta del Musei del Gusto continua e, dopo quelli della Romagna, oggi ti portiamo in terra emiliana, capitale della #FoodValley, grazie ai numerosi riconoscimenti DOP e IGP.

Alcuni di questi li abbiamo già raccontati perché sono anche Musei del Cibo* .

Ti aspettano musei concepiti per chi vuole scoprire la cultura locale attraverso i suoi prodotti enogastronomici: pronto per un tour di 12 golose tappe?

Museo del Parmigiano-Reggiano
Museo del Prosciutto di Parma
Museo del Salame di Felino
Museo del Culatello e del Masalén
Museo dell’arte olearia
Museo del pomodoro
Museo della pasta
Museo cantina dei Colli di Parma
Museo del vino
Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
Museo della salumeria
Museo del Borlengo

musei del gusto in emilia

Borlengo e Lambrusco Ph. @carlogrosoli

Musei del gusto in Emilia – Parma

Museo del Parmigiano Reggiano*

Un antico caseificio a pianta circolare ospita il museo dedicato ad un prodotto unico e inimitabile, frutto di una terra dove la qualità è uno stile di vita, raccontandone la storia, le tradizioni e i sapori. La visita al museo è una esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Finita la visita è prevista la degustazione di scaglie di Parmigiano-Reggiano, di differente stagionatura, con preziosi consigli su come degustarlo.
La curiosità: un tempo la salatura era eseguita utilizzando il sale bianco di Salsomaggiore (oggi usato soprattutto per le sue proprietà termali).

Museo del Parmigiano-Reggiano c/o Corte Castellazzi
Soragna (PR)


Museo del Prosciutto di Parma*

Nel parmense, a Langhirano, il museo dedicato all’arte suina per eccellenza è ospitato nell’ex Foro Boario, dove ci sono ancora gli anelli di ferro utilizzati per legare gli animali.
Da sempre in questa zona le popolazioni colonizzatrici (Etruschi, i Celti Galli Boi e i Romani) hanno allevato maiali e la natura stessa della pianura emiliana, ricca di acqua e di boschi di querce, ne ha favorito l’insediamento.
Terminata la visita delle otto sezioni è doverosa la degustazione: facoltativa la richiesta di info sui prosciuttifici della zona al punto informativo e l’acquisto di golosi souvenir.

Museo del Prosciutto di Parma C/o Ex Foro Boario
Langhirano (PR)


Museo del Salame di Felino*

La sede di un museo dedicato ad un salame dal gusto nobile come quello di Felino non poteva che essere un castello, a testimonianza del forte legame che il prodotto, “figlio” prediletto, ha con il territorio di origine.
Sarà curioso scoprire di più su questo salame prodotto con le carni dei maiali di montagna attraversando i meandri  dei locali settecenteschi delle cantine, imparando tutto sulle varie fasi.
Un viaggio interessante e gustoso immaginando che da un momento all’altro il norcino indossi il mantello nero appoggiato al muro.

Museo del Salame di Felino c/o Castello di Felino
Felino (PR)


Museo del Culatello e del Masalén

E’ nella Bassa, dominata dal Grande Fiume, là dove la nebbia è un ingrediente essenziale del gusto che nasce questo Museo dedicato al territorio e a tutte le sue genti e nato proprio dalla volontà di quelle stesse genti. In principio infatti gli Spigaroli furono mezzadri di Giuseppe Verdi reinventandosi poi come ristoratori e Masalén, ovvero norcini. Il percorso museale svela tutto sul mondo segreto del Culatello: il territorio, il maiale, Sant’Antonio Abate eremita accompagnato da un maialino e l’arte norcina.
Lasciati affascinare dalla galleria dei culatelli, dove stagionano nell’umidità e nella penombra prima di risalire e degustare il Re dei Salumi.

Museo del Culatello e del Masalén c/o Antica Corte Pallavicina
Polesine Parmense (PR)


Museo del pomodoro*

E’ ospitato in un antico complesso monastico il museo dedicato al pomodoro, introdotto dalle Americhe come pianta ornamentale, oggi un pilastro della nostra cucina quotidiana. La sede è la scelta naturale visto il ruolo strategico che riveste questo luogo nell’ambito delle zone di coltivazione del pomodoro e del distretto della sua trasformazione.
Sarà affascinante intraprendere il percorso dalla coltivazione alla tavola, di uno dei prodotti agricoli più consumati, per terminare con un degustazione in tavola al ristorante.

Museo del Pomodoro c/o Corte di Giarola
Collecchio (PR)


Museo della pasta*

Stessa sede del museo del pomodoro per il suo complementare per eccellenza, ovvero la pasta, prodotto assolutamente identitario per la regione. Nato da un’idea di Ettore Guatelli e di Pietro Barilla il museo invita a scoprire il percorso che il dorato chicco fa dalla terra alla tavola, senza dimenticare la corretta alimentazione.
Curiosi gli approfondimenti sulla comunicazione (manifesti e locandine storiche), sulla gastronomia (storia dello scolapasta, ricettari e abbinamenti tra formati e condimenti regionali) e sulla pasta nell’arte (dai dipinti ai francobolli).

Museo della Pasta c/o Corte di Giarola
Collecchio (PR)


Museo dell’arte olearia

Il museo nasce per raccontare un prodotto di alta qualità come l’olio extravergine di oliva. Anche se è difficile da credere in Emilia sono stati ritrovati alcuni esemplari secolari di ulivo che ne testimoniano la presenza in passato e la sua possibilità di sopravvivenza. La famiglia Orsi Coppini da generazioni produce olio extravergine italiano di alta qualità ed è stato naturale dar vita a un centro culturale dell’olio e dell’olivo nel Parmense, per diffondere la conoscenza di un prodotto che è parte anche della nostra storia. Varcata la cancellata, dà il benvenuto un anfiteatro all’aperto prima di entrare nel vero e proprio museo che custodisce le attrezzature (anche secolari) che svelano i segreti dell’arte olearia. Visita al museo gratuita la domenica pomeriggio, altri giorni solo su prenotazione.

Museo dell’arte olearia
San Secondo Parmense (PR)


Museo cantina dei Colli di Parma*

Sono le suggestive cantine della Rocca di Sala Baganza ad ospitare il museo dedicato al gustoso nettare degli Dei. In una zona da sempre a vocazione vitivinicola, reperti provenienti da scavi nel territorio parmense testimoniano che proprio qui si sia per la prima volta evoluto il modo di bere il vino: schietto e in bicchieri, grazie alle popolazioni celtiche.
Il percorso, espositivo e sensoriale, si snoda nei sotterranei e nelle ghiacciaie farnesiane, tra archeologia, cultura contadina, botanica, testimonianze storiche e letterarie alla scoperta del territorio. In chiusura il pergolato di vite che precede la sala delle botti e l’immancabile degustazione in enoteca.

Museo cantina dei Colli di Parma
Sala Baganza (PR)


Musei del gusto in Emilia – Reggio Emilia

Museo del vino

A Montecchio Emilia, fra la via Emilia e i primi rilievi della valle dell’Enza, da sempre si coltiva lambrusco: il museo dedicato a questo vino è ospitato in una casa di campagna della famiglia Medici che da oltre un secolo lo produce.
In esposizione gli strumenti e gli utensili che sono stati utilizzati per la produzione di uva e di vino da metà del XIX secolo fino al periodo post-bellico e pezzi ‘unici’, spesso costruiti in casa, volti a migliorare il processo di coltivazione.
Accanto al Museo c’è anche un centro dedicato alle degustazioni di vini, prodotti alimentari locali e un’acetaia, dove si realizza il tradizionale Aceto Balsamico di Reggio Emilia DOP.

Museo del vino c/o Tenuta Rampata
Montecchio Emilia (RE)


Musei del gusto in Emilia – Modena

Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

L’Aceto Balsamico Tradizionale ha radici profonde e un legame unico con un particolare lembo d’Emilia fin dai tempi degli estensi, ed oggi  è una continua conferma dell’amore degli emiliani per il loro territorio e le tradizioni.
Il museo di Spilamberto racconta la storia, la cultura e i segreti di una delle eccellenze più identitarie dell’Emilia Romagna attraverso un suggestivo tour all’interno di una botte di legno.
La suggestiva visita inizia dalla sala a forma di grande botte, proseguendo con la sala della cottura, nella bottega del bottaio e la sala dei vetri. La visita ti permetterà di conoscere e approfondire il legame intimo e tradizionale con il territorio modenese.

Spilamberto – Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – Villa comunale Fabriani 
Spilamberto (MO)


Museo della salumeria

Il MUSA, il museo dedicato alla salumeria, ingloba in sé lo spirito innovativo, tipico emiliano, e il saldo legame con la storia e il territorio da cui traggono origine.
Questo spazio, voluto da una delle più antiche industrie di salumeria d’Italia, si trova a Castelnuovo Rangone, nel modenese, uno dei distretti produttivi del maiale più importanti d’Italia.
Un allestimento moderno racconta l’intero processo produttivo, dalla sapienza del taglio delle carni, all’uso delle spezie, della tecnica del caldo e del freddo, la legatura fino ad arrivare alla stagionatura per condurre il visitatore alla scoperta dei segreti della norcineria. Una perfetta sintesi capace di soddisfare la curiosità dei visitatori e dei sempre più frequenti turisti appassionati di buon cibo.
Abbinato al museo troviamo una bottega dove, oltre a differenti tipologie di salumi, si possono trovare coltelli per affettarli e un punto ristoro dove degustare i prodotti in abbinamento ad altri prodotti enogastronomici emiliani.

Museo della salumeria
Castelnuovo Rangone (MO)


Museo del Borlengo

A Zocca, immersi nella natura dell’Appennino modenese, si può imparare l’arte del borlengo, cibo povero che fa parte della cultura e della tradizione della valle del Panaro conosciuto fin dalla preistoria.
Questo cibo è caratterizzato dalla semplicità degli ingredienti – farina, acqua e sale-  e la complessità dell’esecuzione.
In mostra, nel museo laboratorio, attrezzi e testimonianze per la preparazione dei borlenghi, comprese le sole (le padelle necessarie per la cottura). Per assaggiarlo o cimentarsi nella sua preparazione, accanto alla sala espositiva è allestita una sala per la cottura del borlengo, in cui si organizzano lezioni di cucina.

Museo del Borlengo 
Zocca (Mo)

 

Anche questi musei testimoniano la straordinaria ricchezza culinaria dell’Emilia-Romagna.

Come sempre vale l’indicazione, visto che si tratta di strutture talvolta gestiste da privati o da associazioni di volontariato, di fare una telefonata prima della visita.


La rubrica Musei del Gusto è realizzata basandosi sull’elenco dei Musei riconosciuti dall’Assessorato agricoltura, caccia e pesca della regione Emilia-Romagna.

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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