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5 escursioni nei parchi dell’Emilia Romagna

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5 escursioni nei parchi dell’Emilia Romagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

L’Emilia Romagna parte dalle montagne e giunge fino al mare, abbracciando laghi e parchi naturali, accompagnando i fiumi nel loro percorso tra cascate e piane, in un susseguirsi di colori ed emozioni indescrivibili.

Il paesaggio trova una natura in costante evoluzione, in grado di strabiliare lo spettatore grazie al repentino susseguirsi di diversi scenari, ognuno a suo modo particolare e interessante per la sua flora e fauna.

Quale occasione migliore allora per non organizzare una bella escursione alla scoperta del territorio? Ecco 5 parchi naturali che vi potranno far innamorare della splendida natura dell’Emilia-Romagna.


Parco del Delta del Po

Valli di Comacchio (Ferrara)

Valli di Comacchio (Ferrara) | Foto © parcodeltapo.it

Con i suoi 60.000 ettari il Parco inter-regionale del Delta de Po abbraccia zone di ampio interesse quali Pomposa, Comacchio e Sant’Apollinare in Classe.

Una flora che cresce su fondo sabbioso e una fauna costituita da oltre 250 specie di uccelli come la spatola, il gabbiano corallino, il gabbiano roseo, il beccapesci, la sterna di Ruppel o i meravigliosi fenicotteri rosa, che qui vivono una tappa del loro lungo percorso migratorio.

Tanti sono i punti di interesse da visitare come, il Castello di Mesola o l’Abbazia di Pomposa.

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Foreste Casentinesi

Foreste Casentinesi | Foto © Pixcube.it

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si estende sul crinale appenninico al confine tra Romagna e Toscana, ne fanno parte le Valli romagnole del Montone, del Rabbi e del Bidente.

Camminando tra gli abeti, scavalcando ruscelli e cascate, si respira la mistica atmosfera di luoghi come Camaldoli e La Verna, che hanno accolto grandi personaggi di fede e di pensiero. Cantarono questi paesaggi letterati come Dante e Ariosto, vi si ritirarono uomini di profonda spiritualità come San Romualdo e San Francesco. Un’escursione mistica e meravigliosa vi attende in questi luoghi!

Parco dei 100 Laghi

Parco dei Cento Laghi | Foto di Cristian Marchi, via Flickr

Parco dei Cento Laghi | Foto © Cristian Marchi, via Flickr

Il Parco Regionale di Crinale Alta Val Parma e Val Cedra, conosciuto anche come il Parco dei Cento Laghi, è un territorio tipicamente montano, ricoperto di boschi e splendidi specchi d’acqua, dove flora e fauna mostrano le loro meraviglie tra abeti bianchi e rossi, tassi, lupi, lontre,cervi, volpi, faine e il raro merlo acquaiolo.

All’interno del parco è inoltre presente la rete di sentieri del CAI e tanti sono i punti di interesse da cui far partire un’escursione che non vi lascerà certo insoddisfatti!

Parco della Vena del Gesso Romagnola

Alta Via dei Parchi

Parco della Vena del Gesso Romagnola | Foto © Fiorenzo Rossetti

Dalla valle del Sillaro fino a Brisighella, nella valle del Lamone, le colline della Romagna son attraversate da una spettacolare dorsale di color grigio argentea, di gesso appunto, che dona al paesaggio un aspetto unico ed indimenticabile: un ambiente naturale dove le orchidee crescono maestose, tra gli arbusti e la nuda roccia che fa da casa a ginepri e ginestre.

Poco più a sud della Vena Del Gesso sorge il Giardino delle erbe di Casola, l’orto officinale più importante di tutta Europa. Non dimenticatevi inoltre di addentrarvi nelle tante grotte che contraddistinguono questo territorio, dove potrete incontrare i moltissimi pipistrelli o animali rari come il geotritone. Per qualsiasi informazione il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza sarà pronto per visite guidate, eventi e varie proposte.

Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone

Lago del Brasimone e Suviana

Lago del Brasimone e Suviana | Ph. © consigliamidove.it

Il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone si estende nei 3.329 ettari dei Comuni di Camugnano, Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna. Qui si trovano due ampi bacini costruiti a scopo idroelettrico nei primi del ‘900.

Tra boschi misti di querce, faggi e conifere si staglia lo spettacolare fronte dei Cinghi delle Mogne, costituito dalle arenarie della principali alture. Se sarete fortunati potrete sentire il ticchettio del  picchio rosso maggiore scavare negli antichi tronchi dei castagni che qui trovano dimora.

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