[Emilia Romagna Parchi] Il Parco del Delta del Po

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[Emilia Romagna Parchi] Il Parco del Delta del Po


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Al confine orientale della Pianura Padana, dove il grande fiume, il Po, apre il suo delta gettandosi nel Mare Adriatico, lungo i 40 km di costa ferrarese e ravennate e nei pressi di Argenta, sorge un Parco inserito nel sito Unesco come Patrimonio dell’Umanità “Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po”.
Il Parco del Delta del Po insieme al versante veneto costituisce la Riserva della Biosfera del Delta del Po, riconosciuta come MaB UNESCO nel 2015 in quanto ecosistema in cui valorizzazione della biodiversità si coniuga con strategie di sviluppo sostenibile.
Uno straordinario territorio tra le province di Ferrara e Ravenna, caratterizzato da residenze ducali e le adiacenti zone bonificate, che costituisce un paesaggio culturale e naturale unico. Un paradiso non solo per i birdwatchers.
A piedi, in barca, in bicicletta, in moto o a cavallo: sono tanti i modi di esplorare questo ecosistema umido a due passi dalla bellezza e dalla storia di città d’arte come Ravenna, Ferrara e Venezia.
Seguiteci alla scoperta delle meraviglie del Parco!


Cosa fare

Il Parco del Delta del Po regala, in ogni stagione, esperienze da gustare, immortalare e condividere. Queste le attività che consigliamo per ogni periodo. Agli appassionati di fotografia segnaliamo che ogni stagione è buona per un proficuo “bottino” fotografico, grazie ai diversi scenari a cui è possibile assistere.

Primavera

Quando la natura si risveglia cresce in noi la voglia di stare all’aria aperta: tante le escursioni da fare a piedi, in bici o in sella su un 4X4 . Con la possibilità di addentrarsi e ammirare le Dune fossili di Massenzatica che testimoniano la posizione di una linea della costa adriatica risalente all’età del Bronzo. Tra gli eventi segnaliamo Primavera Slow il ricco programma (laboratori didattici, mostre, visite guidate, eventi sportivi, tour enogastronomici) a cui dedicare almeno un weekend. E se la l’avifauna è la vostra passione non potete perdere la fiera Internazionale del Birdwatching, perfetta per gli amanti della fotografia, del turismo lento, della biodiversità e sostenibilità.

Estate

Sarà sufficiente ricordarsi di mettere una buona protezione solare (e un antizanzare per chi ha la pelle delicata) per esplorare le valli del Parco in motonave tra canali e canneti. Per gli appassionati di equitazione da non perdere una romantica cavalcata a filo d’acqua all’alba o al tramonto. Se poi a fine giornata avrete voglia di relax consigliata una sosta benefica alle Thermae Oasis. In attesa che il faro di Goro torni ai suoi antichi splendori e vi si possa rifocillare e perfino pernottare.

Autunno

Anche se con l’arrivo dell’autunno le giornate iniziano ad accorciarsi ci sono tanti modi per conoscere il Parco: in moto tra natura e arte, a tavola gustando le prelibatezze del territorio in occasione della Sagra dell’Anguilla, tra la natura silenziosa e rigogliosa delle pinete ravennati o tra le pieghe della storia visitando il Capanno di Garibaldi. Godendo dell’atmosfera surreale che le nebbie regalano in questo lembo d’Italia.

Inverno

Quando le condizioni climatiche peggiorano la visita al Parco può concentrarsi sul patrimonio culturale: andando alla scoperta delle 9 località che fanno parte del Parco (Argenta, Ostellato, Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola nel ferrarese e Cervia, Ravenna e Alfonsine nel ravennate) o dei numerosi musei e monumenti (Museo Delta Antico a Comacchio, Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Delizie estensi, Casa Museo Remo Brindisi, Abbazia di Pomposa e Manifattura dei Marinati) che costellano il territorio.

  • Valli di Comacchio

    Ph. Parcodeltapo.it

  • Primavera Slow, Tour in bici tra i Casoni di Pesca

    Ph. Delta2000

  • WLM2016 ph. servizio_turismo

  • Centro storico di Comacchio
    WLM2017 ph. vanni_lazzari

  • Fenicotteri rosa nel Parco del Delta del Po

    Ph. PrimaveraSlow

  • Garzetta in posa nelle nelle valli di Comacchio WLM2017 ph. nadia_virgili

  • Saline di Cervia, raccolta manuale del sale

    Ph. Comune di Cervia

  • Pineta di San Vitale

    Ph. Comune di Ravenna


3 luoghi del cuore

  • Riserva Naturale Bosco della Mesola | Origine medievale per questa area boschiva che sorge sui cordoni dunosi formati dal Po di Goro e dal Po di Volano, memoria delle antiche foreste che si trovavano fino a qualche secolo fa lungo la costa adriatica. Tra bosco e zona palustre, è possibile incontrare anche il “Re del bosco”: il Cervo della Mesola. Un’esperienza unica da vivere, riscoprendo il fascino di una natura incontaminata.
  • Salina di Cervia | A Sud del Parco un ambiente con un grande interesse naturalistico e paesaggistico visto che è popolato da Fenicotteri, Cavalieri d’Italia e altre specie protette. Tante le esperienze da provare (passeggiate, giri in barca o visite al tramonto) per conoscere storia e tradizione  della produzione del sale di Cervia.
  • Valli di Comacchio | L’ampia zona umida e paludosa, riconosciuta come Zona umida d’importanza internazionale, offre spettacolari naturali suggestivi. Lungo gli specchi d’acqua e le lingue di sabbia, tra valli, canali, casoni di pesca, pinete e boschi, sarà difficile rimanere indifferenti e non immortalare gli straordinari panorami offerti.

Escursioni consigliate

Il Parco è uno straordinario esempio di biodiversità: queste le escursioni consigliate per conoscere al meglio i mille volti dell’acqua (dolce, salata o salmastra), protagonista indiscussa del Parco.
Nel ferrarese segnaliamo l’escursione alla Valli di Argenta da sperimentare a piedi, in bici o in battello elettrico, quella di Volano-Mesola-Goro che costeggia i due rami del grande Fiume dedicata agli amanti del birdwatching e l’escursione a Comacchio, città lagunare di antichissime origini  detta la piccola Venezia, da vivere lungo i canali a bordo delle tipiche “batane”.
Nel ravennate escursioni facili e suggestive quelle nella Pineta di San Vitale e Piallassa della Baiona, a Punta Alberete per ammirare la foresta allagata o lungo il Fiume del Lamone per seguire il volo degli Aironi.
Su entrambi i territori molti percorsi dedicati con schermature con feritoie capanni appositamente allestiti per  l’osservazione delle diverse specie di avifauna presenti.
Da segnalare agli appassionati dei cammini, anche la 2°, la 3° tappa e 6° della Via Romea Germanica che toccano Ferrara, Argenta e Ravenna.


Centri visita

La sede regionale del Parco si trova a Comacchio (FE): numerosi i centri visita (Alfonsine, Argenta, Cervia, Comacchio, Massenzatica, Mesola, Ostellato, Sant’Alberto e Savio) dove si possono ricevere tutte le informazioni utili e il materiale turistico per godere a pieno di questo territorio.


Come arrivare

In Auto

Da Bologna | A13 fino a Ferrara e poi Raccordo autostradale Ferrara – Comacchio – Lidi
Da Rimini | SS 16 fino a Ferrara o A14 uscita Ravenna
Da Venezia | A13 fino a Ferrara e poi SS 306 Romea fino a Ravenna
Da Roma |  E 45 fino a Ravenna

In Bus

Per il versante ferrarese consultare il sito di  TPER
Per il versante ravennate consultare il sito di START Romagna

In Treno

Stazioni ferroviarie a: Ferrara, Ostellato, Codigoro, Argenta, Alfonsine, Ravenna e Cervia.

Per gli orari consultare il sito di Trenitalia.

In Aereo

Gli aeroporti più vicini sono quelli di BolognaRimini e Venezia.

Fonti:

Ferrara Terra e Acque

Parco del Delta del Po

Wikipedia

 

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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