Le città d’arte Unesco dell’Emilia Romagna

 | 

Le città d’arte Unesco dell’Emilia Romagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Stupore, fascinazione e meraviglia sono questi i tre stati d’animo che si provano quando si visita uno dei tanti monumenti iscritti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

C’è da dire che in questo l’Italia gioca facile visto che è il Paese che ne detiene il maggior numero al mondo. Pensate che ben 54 sono i siti riconosciuti sul nostro territorio nazionale, in un viaggio che da Nord fino a Sud annovera eccellenze paesaggistiche, naturalistiche, artistiche e architettoniche.

In Emilia Romagna sono Ferrara, Ravenna e Modena le tre città d’arte che conservano siti dichiarati Patrimonio UNESCO, testimoni universali della bellezza del nostro territorio e luoghi indiscussi da aggiungere al lungo elenco delle bellissime mete che la nostra Penisola sa offrire a turisti e cittadini.

Ferrara, città del Rinascimento e il Delta del Po

Ferrara è stata la prima città dell’Emilia Romagna ad essere dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Nata attorno a un guado sul fiume Po durante il periodo bizantino, fu grazie alla famiglia degli Estensi che la città conobbe il suo grande rinnovamento e splendore, attirando a sé letterati e artisti da tutta Europa del calibro di Piero della Francesca, Jacopo Bellini e Andrea Mantegna e costruendo edifici e opere che ben di addicevano a una grande capitale rinascimentale

La sue peculiare struttura, frutto di un piano urbanistico di grande respiro, la rese già alla fine del Quattrocento città ideale, affascinante allo sguardo ed interessante dal punto di vista storico e architettonico.

Oggi come ieri conserva questa ammirevole struttura urbanistica custodita all’interno delle possenti mura del Cinquecento che separano la città dal resto del territorio. Ed è proprio su questo che nel 1999 si è esteso il riconoscimento Unesco, andando a interessare l’area vasta del Delta del Po contrassegnata dalle cosiddette “Delizie”, residenze di campagna dei duchi d’Este incredibili per la preziosità delle loro strutture e dei dettagli ma anche per l’eleganza con la quale si armonizzano con il paesaggio circostante.

Per informazioni turistiche e visite nella città d’arte: www.ferraraterraeacqua.it


Ravenna e i suoi Monumenti Paleocristiani

Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Mausoleo di Teodorico, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e di Sant’Apollinare in Classe, Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi e Cappella di Sant’Andrea: 8 diversi monumenti Unesco per un’unica città. Verrebbe da pensare che in effetti si tratti di una concentrazione inusuale per un piccolo centro come Ravenna, posto a pochi km dal mare Adriatico lungo l’antica Via Romea Germanica che un tempo collegava l’Europa continentale con Roma.

In realtà sono la giusta dimensione per un abitato che, tra il V e il VI secolo, per ben tre volte – con tempi e modi diversi – ebbe la possibilità di fregiarsi del titolo di capitale imperiale. Furono Romani, Goti e Bizantini a donarle questa straordinaria fama che ancora oggi si protrae, rendendo la città una delle più affascinanti e visitate dell’Emilia Romagna, tanto da attrarre a se nel tempo poeti e scrittori come Dante Alighieri (qui sepolto) e il romantico Lord Byron.

Fu nel 1996 che Ravenna acquisì l’ambita dicitura di Patrimonio dell’Umanità, soprattutto grazie agli spettacolari ornamenti in mosaico conservati all’interno di alcune suoi edifici, in cui confluirono in un perfetto connubio elementi della tradizione artistica antica, paleocristiana e bizantina, punto di contatto tra Oriente ed Occidente.

Per informazioni turistiche e visite nella città d’arte: www.turismo.ra.it


MODENA e il suo Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande

Dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1997, è una fiorente città di tradizione romana posta lungo la via Emilia, a soli 45 km da Bologna. Capitale ducale per ben due secoli e mezzo sotto la dinastia degli Estensi, Modena è comunemente riconosciuta per la sua tradizione enogastronomica e motoristica, legata ai grandi marchi della velocità come Ferrari e Lamborghini.

Nel suo centro storico però custodisce un patrimonio artistico che testimonia appieno la tradizione culturale romanica del XII secolo composto dal grande complesso monumentale della cattedrale, dalla Torre Civica (chiamata da i suoi abitanti Ghirlandina) e dalla prospiciente Piazza Grande, un tempo sede dei poteri sacri, commerciali e politici della città.

Furono Lanfranco e Wiligelmo, e successivamente i maestri Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio le grande personalità artistiche legate al sito che elaborano il programma architettonico e iconografico che ancora oggi ammiriamo visitando il grande complesso monumentale, portavoce dei valori civili e religiosi dell’epoca, in un periodo di passaggio fondamentale tra romanico e gotico.

Per informazioni turistiche e visite nella città d’arte: www.visitmodena.it

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *