9 opere dei più grandi artisti italiani in Emilia-Romagna
A spasso per l’Emilia-Romagna

9 opere dei più grandi artisti italiani in Emilia-Romagna

di /// Agosto 31, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 7 minuti

Dopo aver visitato i numerosi luoghi di street art in Emilia Romagna, che la rendono una galleria a cielo aperto, ecco ora un tour culturale in Emilia-Romagna, sulle tracce di 9 tra i più grandi artisti italiani: una tappa per ogni capolavoro d’arte custodito in musei, gallerie e chiese regionali.

Pur essendo sedi meno note delle più celebri (Uffizi, Brera e Galleria Borghese), l’Emilia-Romagna custodisce così tanti tesori che sarebbe un peccato perdere l’occasione di apprezzare anche qui Leonardo, Raffaello, Canova, Bernini, Botticelli, Piero della Francesca, Correggio, Guercino e Guido Reni.

Senza fare troppe code e potendo goderteli senza in fretta – come spesso capita nei principali musei per la troppa affluenza – potrai ammirare tanti capolavori di questi artisti italiani tra i più importanti al mondo.

Che il viaggio #inEmiliaRomagna tra i capolavori d’arte dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi abbia inizio!

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Sandro Botticelli - Piacenza

Artista: Sandro Botticelli
Capolavoro d’arte da vedere: Tondo Madonna adorante il Bambino con San Giovannino
Dove: Palazzo Farnese di Piacenza

Sandro Botticelli, La Vergine e il bambino con il giovane San Giovanni Battista (Palazzo Farnese, Piacenza)

Sandro Botticelli, La Vergine e il bambino con il giovane San Giovanni Battista (Palazzo Farnese, Piacenza) | Foto © Delpapa

La Pinacoteca, ospitata al 1° piano di Palazzo Farnese, custodisce un prezioso Tondo del Botticelli, raffigurante la Madonna adorante il Bambino con San Giovannino.

Dipinto circa 30 anni prima del più celebre Tondo Doni conservato agli Uffizi, si dice sia stato realizzato sulla base del testo apocrifo trecentesco di Giovanni De Cauli da San Gimignano in cui si narra di San Giovannino in atteggiamento adorante verso Gesù Bambino.

La splendida cornice intagliata e dorata, originale, cattura subito l’attenzione mettendo in evidenza il soggetto.


Consiglio: se decidi di fare tappa a Piacenza arriva all’apertura (mattutina o pomeridiana) per avere tutto il tempo di visitare tutte le sezioni dei Musei Civici, ospitati a palazzo Farnese: su tutti il Museo delle Carrozze, quello del Risorgimento, l’Archeologico e la Sala d’Armi.

Opera d’arte extra in città: l’Ecce Homo di Antonello da Messina al Collegio Alberoni.

Scopri di più sulla città di Piacenza, il suo fascino austero e aristocratico ti conquisterà.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Leonardo da Vinci - Parma

Artista: Leonardo da Vinci
Capolavoro d’arte da vedere: Testa di fanciulla, detta “La scapigliata”
Dove: Galleria Nazionale di Parma

Leonardo da Vinci, La Scapiliata (Galleria Nazionale, Parma)

Leonardo da Vinci, La Scapiliata (Galleria Nazionale, Parma) | Foto © ilparmense.net

Nella Galleria, ospitata nel Complesso monumentale della Pilotta, si può ammirare una preziosa traccia del passaggio del genio toscano in Emilia Romagna.

La scapigliata è un’opera che gli storici dell’arte concordano nel definire un unicum nel corpus del Maestro che esprime forza, libertà, femminilità.

Contrariamente a quanto si può pensare si tratta di pittura su tavola (anche se monocroma) e non di disegno o schizzo preparatorio. La tavola di Leonardo, recentemente impreziosita da una cornice d’epoca, emerge da una superficie metallica grigia creando un perfetto contrasto cromatico con l’oro e il bruno che connotano il dipinto e la cornice.


Consiglio: una volta fatto il biglietto per la Galleria, visitala accuratamente come se fossi al Museo del Prado di Madrid: scommettiamo che non resterai delusa/o!

Opera d’arte extra in provincia: il ciclo di affreschi del Parmigianino presso la Stufetta di Diana e Atteone della Rocca Sanvitale di Fontanellato.

Scopri di più sulla città di Parma e 20 motivi per visitarla.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Correggio - Correggio (RE)

Artista: Correggio
Capolavoro d’arte da vedere: Pietà
Dove: Museo Civico di Correggio

Antonio Allegri da Correggio, Pietà (Musei Civici, Correggio)

Antonio Allegri da Correggio, Pietà (Musei Civici, Correggio)

Il Museo Civico di Correggio, situato al piano nobile del Palazzo dei Principi, custodisce questo dipinto ad olio, i cui caratteri leonardeschi rendono quasi certa la datazione anteriore al 1514.

Il soggetto, unico nel corpus del Correggio, vede raffigurato il Cristo con una posa complessa: un braccio abbandonato e l’altro in scorcio lungo l’addome, mentre le gambe sono incrociate per la stretta della Madonna.

Le numerose copie, tra cui quella di Annibale Carracci, ne denotano una popolarità forse spiegabile con una possibile collocazione in un luogo pubblico, come la cappella del palazzo dei Principi davanti al “campo d’onore” del Castello di Correggio, dove si svolgevano i duelli: l’immagine sacra infatti era frequente per giurarvi davanti le eventuali riconciliazioni.


Consiglio: nella stessa sede, ad ingresso gratuito, anche altre due opere attribuite allo stesso artista, il dipinto “Volto di Cristo” e un disegno bifacciale.

Opera d’arte extra in provincia: la Basilica della Ghiara a Reggio Emilia custodisce la pala del Guercino rappresentante la Crocifissione con Gesù consolato dall’angelo, una delle più ammirate e discusse opere dell’artista.

Scopri di più sulle città di Correggio e Reggio Emilia.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Gian Lorenzo Bernini - Modena

Artista: Gian Lorenzo Bernini
Capolavoro d’arte da vedere: Busto di Francesco I d’Este 
Dove: Galleria Estense

Gian Lorenzo Bernini, B Ritratto di Francesco I d'Este (Gallerie Estensi, Modena)

Gian Lorenzo Bernini, B Ritratto di Francesco I d’Este (Gallerie Estensi, Modena) | Foto © gallerie-estensi.beniculturali.it

La scultura del Bernini fa parte della collezione di opere d’arte appartenute ai Duchi d’Este, collocata dal 1894 nell’attuale sede del Palazzo dei Musei.

Commissionata nell’agosto 1650 da Francesco I d’Este, il Bernini, anche se controvoglia, dovette realizzare l’opera, non incontrando mai il soggetto, ma basandosi su precedenti opere pittoriche che ritraevano il Duca anche se riuscì a farsi dare le esatte misure dell’altezza e della larghezza delle spalle dello stesso.

Nonostante le difficoltà “oggettive” l’opera marmorea, grazie ad elementi secondari come parrucca e mantello, risulta straordinariamente leggera.


Consiglio: visto che la Galleria Estense, fa parte delle Gallerie Estensi non perdere l’occasione di vistare anche la Biblioteca Estense Universitaria, il Museo Lapidario, il Palazzo Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Opera d’arte extra in città: presso la Galleria Estense potrete ammirare anche i soffitti dipinti dal Tintoretto, ispirate alle Metamorfosi di Ovidio.

Scopri di più sulla città di Modena, tra motori e enogastronomia di qualità ti sorprenderà!

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Raffaello - Bologna

Artista: Raffaello Sanzio
Capolavoro d’arte da vedere: Estasi di Santa Cecilia
Dove: Pinacoteca Nazionale di Bologna

Raffaello, L'estasi di Santa Cecilia (Pinacoteca, Bologna)

Raffaello, L’estasi di Santa Cecilia (Pinacoteca, Bologna) | Foto CC-00

L’Estasi di Santa Cecilia fu commissionata da una nobildonna bolognese, per la cappella consacrata alla santa in San Giovanni in Monte.

Il legame con la città di Bologna sembra essere confermato anche dal profilo della chiesa che si scorge sullo sfondo che ricorderebbe quello del Santa Maria del Monte a Bologna.

Opera estremamente innovativa che elimina l’immagine tradizionale della divinità, facendo dell’ “estasi” in sé il tema principale della scena, fu trafugata durante le spoliazioni napoleoniche tornando in Italia nel 1815.

La celebrità del dipinto olio su tela è testimoniata dalle numerose copie, dai Carracci a Guido Reni.


Consiglio: Prendetevi un’intera giornata per visitare la Pinacoteca: il capolavoro di Raffaello non è l’unico per cui vale la pena pagare il biglietto!

Opera d’arte extra in città: nella Basilica di San Domenico è possibile apprezzare il genio toscano di Michelangelo Buonarroti che ha realizzato le statue di San Petronio, San Procolo e dell’Angelo reggicandelabro del monumento sepolcrale Arca di San Domenico.

Scopri di più su Bologna, città famosa per i suoi portici e le sue torri.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Guercino - Ferrara

Artista: Guercino
Capolavoro d’arte da vedere: Martirio di San Maurelio
Dove: Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, Il Martirio di San Maurelio (Ferrara)

Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, Il Martirio di San Maurelio (Ferrara) | Foto © gallerie-estensi.beniculturali.it

Commissionata per la cappella di San Maurelio nella chiesa di San Giorgio nel 1634 in sostituzione del preesistente polittico di Cosmè Tura, fu trasferita in Pinacoteca al tempo della sua istituzione nel 1836.

A quel tempo il Guercino era ormai un celebre maestro e il suo personalissimo linguaggio stilistico è carico di vibrante energia e opere di un intimismo più interiore, ma non meno ricche di emozione.

Come in questa opera, dove il santo co-patrono di Ferrara è colto nell’attimo prima di essere decapitato, in un’atmosfera sospesa fra il naturalismo delle tre figure in primo piano e un’immobilità irreale che lascia spazio all’apparizione angelica nella luce dorata.


Consiglio: visto che la Pinacoteca Nazionale è ubicata al piano nobile di Palazzo dei Diamanti, sede di numerose grandi mostre, prima di partire informati sulla mostra del momento!

Opera d’arte extra in provincia: nella Pinacoteca San Lorenzo di Cento – che riaprirà a breve, potrete trovare la maggior concentrazione al mondo di opere del Guercino e della sua bottega, compresi disegni e incisioni, per comprendere l’evoluzione stilistica del Maestro.

Scopri di più su Ferrara, città degli Estensi e su Cento, città natale del Guercino.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Guido Reni - Ravenna

Artista: Guido Reni
Capolavoro d’arte da vedere: Mosè e la caduta della manna
Dove: Duomo di Ravenna

Guido Reni, Mosè e la caduta della manna (Duomo, Ravenna)

Guido Reni, Mosè e la caduta della manna (Duomo, Ravenna) | Foto CC-00

Molti artisti si sono cimentati nella rappresentazione del tema della raccolta della manna, il cibo degli angeli e Guido Reni non fa eccezione con l’affresco presente nella Cappella del Santissimo sacramento del Duomo di Ravenna.

L’opera, affollata di figure, vede in primo piano una figura maschile intenta alla raccolta del prezioso cibo, Mosè in un manto di colore rosso acceso e numerose donne con ciotole e anfore nelle quali hanno raccolto la manna.


Curiosità: le “corna” di Mosè, potrebbero essere frutto di un errore di traduzione. Nelle prime traduzioni della Bibbia pare che l’ebraico “karan” o “karnaim” – “raggi” – fosse stato confuso con “keren” – “corna”. Nel Libro dell’Esodo (34-29) si dice infatti che “Mosè non sapeva che la pelle del suo viso era diventata tutta raggiante (ovvero emettesse raggi) mentre egli parlava con il Signore”.

Opera d’arte extra in provincia: il borgo di Brisighella, custodisce nella chiesa di San Francesco I santi Francesco e Luigi in adorazione del Guercino.

Scopri di più su Ravenna, città dei mosaici tre volte capitale.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Antonio Canova - Forlì

Artista: Antonio Canova
Capolavoro d’arte da vedere: Ebe
Dove: Musei San Domenico di Forlì

Antonio Canova, Ebe (Musei di San Domenico, Forlì)

Antonio Canova, Ebe (Musei di San Domenico, Forlì) | Foto © finestresullarte.info

Della statua esistono ben quattro versioni autografe di Canova: la versione forlivese fu commissionata dalla contessa Veronica Zauli Nardi Guarini per rendere più sontuosa la sua dimora forlivese – Palazzo Guarini Torelli.

L’opera raffigura la dea Ebe, mentre incede con passo lieve, quasi da danzatrice, con una ricercata acconciatura raccolta in un diadema e mossa da un soffio di vento: personificazione dell’adolescenza, mostra il prodigio di una bellezza perfetta e intatta, colta nel primo sbocciare delle sue forme.

Un’opera la cui modernità fu fin da subito riconosciuta perché in grado di creare un canone di bellezza assolutamente confacente alla sensibilità estetica contemporanea.

La statua si trova ai Musei San Domenico nella sala circolare pensata per assomigliare alla sala ottagonale di palazzo Guarini Torelli, così da continuare ad essere ammirata da tutti i lati.


Consiglio: qualunque sia il periodo in cui deciderai di visitare la Pinacoteca, informati sulla mostra in corso, non te ne pentirai!

Opera d’arte extra in provincia: la pinacoteca di Cesena ospita il dipinto ad olio San Francesco riceve le stimmate del Guercino, commissionato in origine per il Convento dei frati Cappuccini.

Scopri di più sulle città di Forlì e Cesena.

Le opere dei più grandi artisti italiani in Emilia Romagna: Piero della Francesca - Rimini

Artista: Piero della Francesca
Capolavoro d’arte da vedere: Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo
Dove: Tempio Malatestiano

Piero della Francesca a Rimini - San Sigismondo e Sigismondo Pandolfo Malatesta

Piero della Francesca, Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo (Tempio Malatestiano, Rimini)

Nella capitale del turismo balneare, il Tempio Malatestiano, duomo cittadino, custodisce un prezioso affresco dell’artista toscano, maestro itinerante chiamato alla Signoria dei Malatesta proprio da Pandolfo.

Una volta entrato/a dentro, dovrai raggiungere l’ultima cappella a destra dell’altare per ritrovarti faccia a faccia con il monumentale affresco, realizzato per avere una valenza tanto religiosa quanto politica, pieno di elementi simbolici (es: i due cani levrieri che simboleggiano la fedeltà – quello bianco e la vigilanza – quello nero).


Curiosità: il Tempio Malatestiano, fu progettato come un mausoleo classicheggiante, su progetto di Leon Battista Alberti e anche se incompiuto viene considerato l’opera chiave del Rinascimento riminese ed una delle architetture più significative del Quattrocento italiano in generale.

Opera d’arte extra in città: stessa location per un altro grande artista Giotto con il Crocifisso di Rimini, dipinto a tempera e oro su tavola.

Scopri di più sulla città di Rimini, il cui centro storico custodisce preziose e interessanti testimonianze d’arte.


L’Italia è piena di arte e la nostra regione non fa eccezione. Ti aspettiamo #inEmiliaRomagna!

Autore

Celestina Paglia

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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