[Emilia Romagna Città d’arte] Ferrara in 3 minuti

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[Emilia Romagna Città d’arte] Ferrara in 3 minuti


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

O città bene avventurosa…
…la gloria tua salirà tanto
ch’avrai di tutta Italia
il pregio e ‘l vanto.
Ludovico Ariosto (Canto 43, verso 55)

Ferrara | Foto di alex1965, via pixabay.com

Ferrara | Foto di alex1965, via pixabay.com

Al riparo da possenti mura, da secoli Ferrara accoglie i suoi visitatori compiacendoli con il fascino e l’atmosfera del suo centro storico e una tradizione enogastronomica gelosamente custodita.

Appartata in un angolo d’Italia poco distante da Venezia, qui il Medioevo e il Rinascimento sono riusciti a dialogare grazie alla lungimiranza di una famiglia, quella degli Estensi, che per ben tre secoli, dal 1200 in poi, trasformò questo centro in una delle principali Capitali europee del pensiero e della cultura. Due cuori per un’unica anima, la cui armoniosa bellezza è stata riconosciuta e celebrata dall’Unesco nel 1995.

Girovagando per la città si respira un’atmosfera dai sapori autentici. L’irregolare bellezza delle strade del ghetto mostrano scorci a dimensione umana, adatti al passeggio e alla contemplazione. Attorno al Palazzo Comunale e alla grande cattedrale romanica-gotica di San Giorgio si ritrovano i ferraresi, oggi come ieri, per confrontarsi su arte, cultura, cibo e politica; a questi si aggiungono gli studenti universitari con le loro voci e sogni per il futuro. Poco lontano l’ombra maestosa del castello estense, a onor del vero, simbolo della città.

Le piazze centrali creano ordine all’irregolarità medievale e fanno da cornice ai principali mercati, a partire da quello del mitico “listone” di Piazza Trento Trieste fino agli eventi cittadini più importanti come Ferrara sotto le Stelle, Ferrara Buskers Festivalla rassegna annuale della rivista Internazionale. Sciami di biciclette si dirigono lungo i quattro assi cardinali fino a raggiungere le mura della città, ancora perfettamente conservate e percorribili, dove i grandi parchi urbani fanno da cornice ideale.

Tesori artistici costellano il tessuto urbano, dovunque. Palazzo Schifanoia colpisce con il suo ciclo d’affreschi, vero e proprio viaggio nella pittura del Quattrocento; Casa Romei, poco lontano, mostra le fattezze reali di una residenza signorile durante il Rinascimento. A questi si aggiungono: il monastero di San Antonio in Polesine, la basilica di San Francesco, la suggestiva via delle Volte, Piazza Ariostea e la modernità prospettica del corso Ercole d’Este con i suoi signorili complessi tra cui il celebre Palazzo dei Diamanti, sede di mostre d’arte famose in tutta Italia.

Ferrara rapisce l’anima e lo fa silenziosamente: tra un monumento e l’altro, nelle lunghe passeggiate attraverso i suoi quartieri, nelle opere di intellettuali e artisti di ogni tempo e, infine, a tavola con la sua fiera cucina che trova nella Coppia, l’Α e l’Ω di ogni cosa.

I MUSEI

Tra un piatto di cappellacci e una salama, grazie alla carta turistica myFE alcuni luoghi culturali della città sono facilmente accessibili (Castello Estense, Palazzo Schifanoia e la Palazzina Marfisa d’Este). A questi si aggiunge un lungo elenco di musei da visitare: la pinacoteca nazionale, il maestoso museo archeologico conservato all’interno di Palazzo Costabili (gratuito ogni prima domenica del mese), il Museo della Cattedrale con i capolavori di Cosmè Tura e la recente MLB Home Gallery, una galleria d’arte contemporanea tra le mura di una casa privata.

Il centro storico è esso stesso un museo. I vicoli, i palazzi signorili, le chiese mantengono quasi inalterate le sue fattezze storiche. Tra le nebbie invernali che donano alla città un aspetto malinconico e suggestivo, troviamo “Al Brindisi“, l’osteria più antica del mondo che lo stesso Ariosto cita nella sua Lena; il cimitero della Certosa; la Chiesa di Santa Maria in Vado oppure uno dei tanti cinema o ristoranti del centro, monumenti alla tradizione locale.

FUORI DALLA CITTÀ

Figlia del Po più che del mar Adriatico, Ferrara e il suo territorio sono sempre stati segnati dalla presenza ingombrante del grande Fiume. Qualcosa di magico e misterioso domina questi luoghi, dove da sempre uomo e natura hanno lottato per averne il controllo. Da questi scontri sono nati veri  e propri gioielli, punti di partenza per percorsi attraverso l’arte, la natura e l’enogastronomia.

Parco del Delta del Po

Il cuore pulsante rimane il Delta, uno dei più importanti ecosistemi italiani riconosciuto anch’esso patrimonio dell’Umanità. Gli itinerari possibili al suo interno appaiono infiniti e lo stupore che li accompagna indescrivibile. Lo stesso poi che si prova quando ci si imbatte nella monumentale abbazia di Pomposa, fondata tra V e VI secolo o in una delle tante dimore di svago, dette Delizie, costruite dagli Estensi tra XV e XVI secolo (come quella di Belriguardo a Voghiera, Del Verginese a Portomaggiore o del castello della Mesola), tracce di un passato splendore in bilico tra natura, armonia e bellezza.


COME ARRIVARE A FERRARA

IN AEREO
L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” si trova a circa 53 km d’autostrada da Ferrara ed è raggiungibile in 45 minuti. Durante tutto l’anno è attivo un servizio di navetta: Ferrara Bus&Fly


IN AUTO

Si raggiunge con l’autostrada A13 che collega i due capoluoghi Bologna e Padova, passando per Rovigo (www.autostrade.it). La SS64 Porrettana la pone in comunicazione con l’alta Toscana, dopo aver attraversato l’Emilia Romagna mentre la SS 16 Adriatica e la SS 309 Romea portano a Ravenna e nel cuore della Romagna. In ultimo, il raccordo Autostradale Ferrara-Porto Garibaldi che, da Ovest ad Est, taglia l’intera provincia fino al Mar Adriatico


IN TRENO

Posta sulla linea Bologna-Padova, la stazione di Ferrara è in collegamento con le principali città del nord-est Italia: www.trenitalia.it. Da qui, inoltre, fanno scalo le tratte Ferrara-Codigoro e Suzzara-Ferrara (www.fer.it), e la linea Ravenna-Rimini


Per maggiori info: www.ferraraterraeacqua.it
Se si vuole scoprire una Ferrara insolita, lontana dai soliti percorsi turistici: USE-IT Ferrara

Autore:

Davide Marino was born archaeologist but ended up doing other things. Rational – but not methodic, slow – but passionate. A young enthusiast with grey hair.

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