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Brescello, il Paese di Don Camillo e Peppone

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Brescello, il Paese di Don Camillo e Peppone


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

“C’era una volta un piccolo paesino chiamato Brescello. Continuiamo la storia sempre uguale e sempre diversa, perché sempre uguale e sempre diversa è la storia del parroco Don Camillo e del sindaco Peppone. Brescello visto da destra è il paese di Don Camillo, visto da sinistra è il paese di Peppone, visto dall’alto è della gente che litiga senza mai essere nemici, tanto che la coscienza ha sempre l’ultima parola.”
da Il Compagno Don Camillo, di Giovannino Guareschi


Brescello è un must per gli appassionati di borghi e per gli appassionati di letteratura. Stiamo parlando, infatti, del luogo dove tutte le avventure di Don Camillo e Peppone sono ambientate.

  • Brescello, Piazza Matteotti | Ph. @ilmondodidoncamillo via Instagram

  • Brescello, Casa del Popolo | Ph. @ilmondodidoncamillo via Instagram


Cenni storici

Brescello è un borgo piccolo e suggestivo, sopravvissuto a numerose alluvioni e battaglie che, purtroppo, hanno cancellato molte delle suggestive costruzioni di epoca Estense o precedente.
Sorto ad opera dei Galli Cenomani, Brescello venne conquistato dai Romani, che lo rinominarono appunto Brixellum. Raso al suolo dai Longobardi dopo la caduta dell’Impero Romano, passò poi sotto la dominazione bizantina e, in seguito, sotto quella degli Estensi, durata fino al 1859.

Cosa vedere

Il borgo racchiude al suo interno la suggestiva Piazza Matteotti, cuore pulsante della vita del paese.
Ancor più suggestivo è ripercorrere i luoghi della saga del “Piccolo Mondo“, per cui è davvero famosa Brescello, i luoghi di Don Camillo e Peppone.

Giovannino Guareschi ha regalato a questo piccolo borgo emiliano un posto nell’olimpo della letteratura italiana, immortalando quella che era l’Italia del secondo dopoguerra, con tutte le sue contraddizioni. Queste ultime si concretizzano nel perenne scontro ideologico tra il compagno comunista Peppone e il prete intransigente Don Camillo, protagonisti dei romanzi di Guareschi e dei film da essi tratti.

Sono visitabili innanzitutto gli edifici e le location dei filmati: dalla casa in cui Peppone mostra il figlio appena nato, alla stazione ferroviaria, sino alla Madonnina della Discordia di uno dei primi film.
Anche gli oggetti simbolo del set sono visitabili: la locomotiva, la campana che cade addosso a Peppone, il carro armato e un busto scolpito in omaggio a Giovannino Guareschi.

La comunità di Brescello si impegna per valorizzare la sua parte letteraria, forse la più celebre, ma attività e bellezze nel borgo non mancano. Oltre ai due musei sul Piccolo Mondo, il Museo Peppone e Don Camillo e il Museo Brescello e Guareschi) vi è anche il Museo Archeologico.

Gli edifici religiosi di spicco sono, invece, l’ex Monastero di San Benedetto, oggi centro polivalente, e la neoclassica Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Nei dintorni

Brescello si trova in un’ottima posizione, equidistante da due “capitali” della Via Emilia: Parma e Reggio Emilia. Ciò rende possibile visitare tanto la zona dei Castelli del Ducato, quanto quella delle Piccole Capitali del Po. Quest’ultimo itinerario è altamente consigliato agli amanti della bicicletta.

Cosa mangiare a Brescello

Baluardo della cucina emiliana, si distingue per i piatti della tradizione contadina, ricca di sapore.
Tra i primi spiccano i grandi classici: tortelli, tortelloni e pasta fresca. I secondi sono principalmente a base di carne rossa, ma degni di nota sono anche gli arrosti di carne di faraona, fagiano e coniglio.
I piatti unici nascono dall’incrocio culinario (e geografico) di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Sono sostanziosi e insieme semplici: polenta e formaggi fusi (in particolare il Parmigiano Reggiano), gnocco fritto e salumi.
Il dolce tipico di Brescello è la Spongata, una torta soffice, ideale accompagnata da un bicchiere di Lambrusco o di Moscato dolce.

Come arrivare a Brescello

Brescello si trova nella bassa padana, in provincia di Reggio Emilia, a circa 27 km dal capoluogo e sulle rive del fiume Enza, alla destra del Po.

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