[Emilia Romagna Borghi] Brescello, il Paese di Don Camillo e Peppone

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[Emilia Romagna Borghi] Brescello, il Paese di Don Camillo e Peppone


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“C’era una volta un piccolo paesino chiamato Brescello. Continuiamo la storia sempre uguale e sempre diversa, perché sempre uguale e sempre diversa è la storia del parroco Don Camillo e del sindaco Peppone. Brescello visto da destra è il paese di Don Camillo, visto da sinistra è il paese di Peppone, visto dall’alto è della gente che litiga senza mai essere nemici, tanto che la coscienza ha sempre l’ultima parola.” – da Il Compagno Don Camillo, di Giovannino Guareschi

Sorto ad opera dei Gallo Cenomani e conquistata successivamente dai Romani, che la rinominarono Brixellum, Brescello è un must per gli appassionati di borghi e per gli appassionati di letteratura. Stiamo parlando, infatti, del luogo dove tutte le avventure di Don Camillo e Peppone sono ambientate.
Rasa al suolo dai longobardi dopo la caduta dell’Impero Romano, passò poi sotto la dominazione bizantina e, in seguito, sotto quella degli Estensi, durata fino al 1859. Geograficamente si colloca nella bassa padana, in provincia di Reggio Emilia, a circa 27 km dal capoluogo e sulle rive del fiume Enza, alla destra del Po.

Brescello, statua di Don Camillo (Fernandel) | ph. sunsetbaytravel

I luoghi di Don Camillo e Peppone

Brescello è piccolo e suggestivo, sopravvissuto a numerose alluvioni e battaglie, che, purtroppo hanno cancellato molte delle suggestive costruzioni di epoca Estense e precedente. Il borgo racchiude al suo interno la suggestiva Piazza Matteotti, cuore pulsante della vita del paese.

Ancor più suggestivo è ripercorrere i luoghi della saga del Piccolo Mondo, per cui è davvero famosa Brescello, quelli di Don Camillo e Peppone.

Giovannino Guareschi ha regalato un posto nell’olimpo della letteratura italiana a questo piccolo borgo emiliano, immortalando quella che era l’italia del secondo dopoguerra in tutte le sue contraddizioni. Queste ultime si concretizzano nel perenne scontro ideologico tra il Compagno Comunista Peppone e il prete intransigente Don Camillo, protagonisti dei romanzi di Guareschi e dei film da essi tratti.

Sono visitabili innanzitutto gli edifici e le location dei filmati: dalla casa in cui Peppone mostra il figlio appena nato, alla stazione ferroviaria, sino alla Madonnina della Discordia di uno dei primi film. Anche gli oggetti simbolo del set sono visitabili: la locomotiva, la campana che cade addosso a Peppone, il carro armato e un busto scolpito in omaggio a Giovannino Guareschi. La comunità di Brescello si impegna per valorizzare la sua parte letteraria, forse la più celebre, ma attività e bellezze nel borgo non mancano.

Palazzo Municipale di Brescello | ph. Albertobru via Wikicommons


Cosa vedere

Oltre ai due musei sul Piccolo Mondo (Museo di Peppone e Don Camillo e museo Brescello e Guareschi) vi è il museo Archeologico.

Gli edifici religiosi di spicco sono, invece, l’ex monastero di San Benedetto, oggi centro polivalente, e la neoclassica chiesa di Santa Maria Maggiore.

Brescello si caratterizza, inoltre, anche per due interessanti festival volti alla valorizzazione del territorio. Il primo di questi è Il Festival Mondo Piccolo Cinematografico, luogo di valorizzazione e narrazione della provincia. il secondo, invece, il festival storico Brixellum Romanorum.

l’Ex Monastero Benedettino, ora centro polivalente di Brescello | ph. Brixillium via Wikicommons


Nei dintorni

Brescello si trova in un’ottima posizione, equidistante da due capitali della via Emilia: Parma e Reggio Emilia. Ciò rende possibile visitare tanto la zona dei Castelli di Parma e Piacenza quanto quella delle Piccole Capitali del Po. Quest’ultimo itinerario è altamente consigliato agli amanti della bicicletta.


Cosa mangiare a Brescello

Baluardo della cucina emiliana, si distingue per i piatti della tradizione contadina ma ricca di sapore.
Tra i primi spiccano i grandi classici: cappelletti, tortelli e tortelloni e pasta fresca. I secondi sono principalmente a base di carne rossa, ma sono degni di nota anche gli arrosti di carne di faraona, fagiano e coniglio. I piatti unici nascono dall’incrocio culinario (e geografico) di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Sono sostanziosi e insieme semplici: polenta e formaggi fusi (in particolare il Parmigiano Reggiano) non mancano, insieme a gnocco fritto e salumi. Il dolce tipico di Brescello è la spongata, una soffice torta, ideale accompagnata da un bicchiere di Lambrusco o di Moscato dolce.


Come arrivare a Brescello:

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