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Reggio Emilia in 3 minuti – le migliori cose da fare e vedere in città

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Reggio Emilia in 3 minuti – le migliori cose da fare e vedere in città


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

“Reggio animosa e leggiadra,
questa figlia del console Marco Emilio Lepido
e madre a Ludovico Ariosto”

Giosuè Carducci, 1897

Città a misura d’uomo, sempre in vetta alle classifiche delle città più prospere e vivibili d’Italia e con una particolare attenzione all’educazione dei bambini e alla fotografia, Reggio Emilia è abitata sin dall’età preistorica, anche se le sue origini sono avvolte nella leggenda. Alcuni ne attribuiscono la fondazione ai Liguri, altri agli Etruschi e altri ancora ai Galli Boi.
Certo è che il nome antico di Regium Lepidi le fu dato in onore del fondatore Marco Emilio Lepido, che fondò anche le vicine città di Parma e Modena.
D’importanza strategica in epoca romana per la sua posizione sulla via Aemilia, e tra i primi comuni a nascere dopo il feudalesimo, la città ha dato i natali ad artisti rinascimentali come Ludovico Ariosto e fu il luogo dove, nel 1797 come vessillo della Repubblica Cispadana, nacque il Tricolore, futura bandiera d’Italia.

Siamo certi che Reggio Emilia sarà una piacevole scoperta, tra storia e modernità.


Reggio Emilia - itinerario

Si parte sulle tracce della Regium Lepidi, visitando l’allestimento in 3D ospitato nelle sale romane dei Musei Civici. Il tour prosegue tra la scenografica Chiesa di San Prospero e la vicina Torre campanaria, la Cattedrale di origine romanica ora di gusto manierista e il Battistero, la Fontana del Crostolo e la ricca e barocca Basilica della Ghiara, che si dice sia stata costruita in seguito ad un miracolo. Una visita d’obbligo è poi quella al Museo del Tricolore, ospitato nel Palazzo Comunale.

Girare Reggio Emilia in bicicletta è il modo migliore per godere della sua atmosfera rilassata: perfetta una passeggiata tra Piazza Prampolini, detta anche Piazza Grande, collegata alla più piccola Piazza San Prospero da una strada porticata, il Broletto, Piazza Fontanesi -elegante, alberata e circondata da portici- e i Chiostri Benedettini di San Pietro che ospitano spesso eventi culturali.

Sempre vivace e ricca la programmazione dei 3 teatri che si affacciano su un’unica piazza: il Teatro Municipale “Romolo Valli” dallo stile neoclassico ed atmosfera risorgimentale, il Teatro Ariosto progettato come politeama e il Teatro Cavallerizza “Cesare Zavattini” ottenuto da un cambio di destinazione d’uso dell’ex Cavallerizza della Caserma Zucchi.

Per lo shopping, i negozi storici si trovano sulla Via Emilia, da Porta Santo Stefano a Porta San Pietro e vie limitrofe; il consiglio per soste golose invece sono le numerose botteghe tradizionali dove assaggiare tesori culinari, come l’erbazzone, lo gnocco fritto, il Parmigiano Reggiano DOP e l’Aceto Balsamico Tradizionale, che sono anche perfetti come souvenir enogastronomici.

Per approfondire potete leggere anche 10 motivi per visitare Reggio Emilia.

[Trova altre foto in Open Data su Reggio Emilia]


Reggio Emilia - contemporanea

Città poliedrica, con radici storiche molto profonde, ma protesa verso il contemporaneo: dagli spazi dedicati all’arte contemporanea, come la Collezione Maramotti (ubicata nella prima storica sede produttiva di Max Mara) e lo Spazio Gerra (sorto dove c’era l’ex albergo Cairoli), alle architetture moderne al servizio dell’uomo come i 3 Ponti e la Stazione AV Mediopadana firmati dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, che ormai contraddistinguono l’arrivo in città in treno e autostrada.


Reggio Emilia - Musei

Tanti i musei cittadini, ognuno con la sua storia, i suoi tesori e le sue sorprese.
Dal Palazzo dei Musei, ex convento francescano trasformato poi in caserma e stalla per cavalli, in sede scolastica e solo dal 1830 come sede di collezioni private, oggi sede di mostre tematiche alla Galleria Parmeggiani collocata in un palazzo di stile gotico-rinascimentale a cui si accede da uno straordinario portale da Valencia dove ammirare opere di Velasquez e El Greco. Da Palazzo Magnani, di origini cinquecentesche, al curioso e didattico Museo di Storia della Psichiatria.


Reggio Emilia - fuori dalla città

La provincia reggiana offre molti spunti per tutti i gusti. Dalle atmosfere medievali dei castelli (Canossa, Rossena Bianello e Carpineti), un tempo feudo di Matilde di Canossa la più importante donna del medioevo, al gusto genuino dei borghi dell’Appennino. Dall’aria da set cinematografico che si respira a Brescello, dove è ambientata la celebre serie di Don Camillo e Peppone all’incanto delle piccole capitali del Po, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Dallo spettacolo naturale del Parco Tosco Emiliano, Riserva Mab Unesco, alla magia della navigazione sul fiume Po salpando da Boretto. Tappa d’obbligo per i fan del Liga, la natale Correggio.
Per chi visitasse il territorio in primavera o in autunno segnaliamo anche la Via Matildica del Volto Santo, non solo un itinerario spirituale ma un viaggio nella storia, quando le carovane medievali attraversavano i territori della Contessa Matilde di Canossa, da percorrere a piedi o in bici.


Reggio Emilia - come arrivare

IN AEREO

L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” a circa 170 km d’autostrada da Reggio Emilia è raggiungibile in meno di 1h, anche con navette o vetture private.
Altri aeroporti vicini quelli di Parma, Milano Linate, Brescia Montichiari, Bergamo Orio al Serio e Verona Villafranca.

IN AUTO
Con l’autostrada A1 si raggiunge da Milano e da Bologna, uscita Reggio Emilia – www.autostrade.it.

IN TRENO
Dalla stazione di Reggio Emilia, meno di 15 minuti a piedi dal centro storico, si può raggiungere in 40 minuti circa (meno di 1 h con treni regionali) lo snodo ferroviario di Bologna e da qui collegarsi con il resto d’Italia e d’Europa, mentre dalla stazione di Reggio Emilia AV, circa 20 minuti con i mezzi pubblici dal centro storico, si può raggiungere Bologna in meno di 25 minuti – www.trenitalia.it e www.italotreno.it


Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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