Sei borghi raggiungibili in treno #inEmiliaRomagna | Travel Emilia-Romagna

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Sei borghi raggiungibili in treno #inEmiliaRomagna | Travel Emilia-Romagna


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Spostarsi con i mezzi pubblici può comportare molti vantaggi in termini di comodità, impatto ambientale e costi. Si dà tuttavia per scontato che alcuni luoghi, come i piccoli borghi antichi, siano irraggiungibili col trasporto pubblico. In questo senso l’Emilia-Romagna è una regione ricca di borghi che hanno ancora tante storie da raccontare e che sarebbe un peccato perdere.
E’ per questo, e per gli appassionati di gite storiche e che non vogliono prendere la macchina, che abbiamo scelto di raccontarvi sei borghi raggiungibili in treno, sparsi nelle provincie della Via Emilia,.


Berceto

Una posizione privilegiata sull’Appennino rende Berceto, in provincia di Parma, l’ultima tappa della via Francigena. Storicamente è sempre stata un importante snodo commerciale, fondato, sembra, dai Longobardi nell’VIII secolo attorno ad un monastero medievale. L’architettura riflette in pieno questo spirito, dal Duomo, posto al centro del borgo, alla fonte di Piazza San Giovanni. Le frazioni di Berceto, in particolare Corchia e Pietra Morgolana, presentano ancora le tracce di un’epoca ormai passata.

Berceto è un luogo non solo da ammirare, ma anche da gustare e camminare. Oltre al famosissimo cammino della Via Francigena si possono percorrere i Salti del Diavolo, dei piccoli e contorti sentieri che si snodano tra le frazioni del borgo. Oltre ai piatti della cucina Emiliana a Berceto potrete gustare prodotti tipici come patate e funghi porcini (a questi ultimi è dedicato un intero percorso). Sono particolari i dolci tipici: la spongata e la pattona.

La stazione di Berceto è servita dalla linea Parma-La Spezia.

Busseto

Teatro Verdi, Busseto | ph. Valentina Pungolotti via Wiki Loves Monuments 2016


Busseto

Busseto, in provincia di Parma, è uno dei tanti borghi sparsi sulle rive del Po, nella Bassa Parmense. Ex capitale Pallavicina, Busseto è famosa soprattutto per la frazione di Roncole, che ha dato i natali a Giuseppe Verdi. Proprio al maestro Verdi sono stati dedicati itinerari e manifestazioni.
Le sue tracce restano ancora nei luoghi di Busseto, dal teatro alla casa dove ha vissuto con la moglie, sino al museo Nazionale Giuseppe Verdi, ospirato dalla suggestiva Villa Pallavicino. Altri luoghi architettonici di interesse sono La Collegiata di San Bartolomeo, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e la stessa Villa Pallavicino. Le scuderie di quest’ultima ospitano oggi il Museo Renata Tebaldi.

Busseto fa parte del suggestivo itinerario del Culatello, che racchiude alcune tra le piccole capitali del Po in un meraviglioso percorso tutto da gustare.

La stazione di Busseto è servita dalla linea Cremona-Fidenza ed è collegata al capoluogo, Parma, proprio dallo snodo con Fidenza.


Gualtieri

Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, si trova a ridosso della riva destra del Po e della sponda sinistra del torrente Crostolo. Come molti paesi di questa zona, nasce dalla bonificazione di terreni paludosi, tanto che è ancora presenta la golena, la zona di esondazione nella quale si smorzano le acque di piena. Fu fondata intorno al IX secolo e rimase poi a lungo sotto la dominazione dei Marchesi Bentivoglio.

All’interno di Gualtieri si possono visitare Palazzo Bentivoglio al cui interno sono allestiti il Museo Documentario Antonio Ligabue e la Donazione Umberto Tirelli, figure di spicco di Gualtieri. Ligabue visse isolato in questi luoghi, nei boschi e nelle golene del Po. Umberto Tirelli, invece,  fu un grande sarto teatrale, e ha donato a Gualtieri i propri disegni. E’ visitabile anche il Teatro Sociale di Gualtieri. L’architettura sacra, invece, si riflette nella Chiesa di Santa Maria della Neve e nella Chiesa di Sant’Andrea, nucleo originario del paese.

I paesaggi acquatici sono tutti da ammirare con una passeggiata nella natura, a piedi o in bicicletta.

La stazione di Gualtieri è servita, come Busseto, dalla Cremona-Fidenza.


Castelvetro

In provincia di Piacenza si trova Castelvetro.

Si tratta di un piccolo borgo, con non più di 6000 abitanti. E’ il più basso tra i comuni della zona piacentina.
Il villaggio si sviluppò intorno ad una fortezza romana, di cui oggi restano soltanto le mura e, nel corso del tempo, è stato sia sotto la dominazione cremonese che sotto quella piacentina. La piazza del Comune porta i segni di un medioevo fiorente.

In questa terra al confine tra Lombardia ed Emilia potrete gustare le specialità della cucina piacentina, in particolare salumi, formaggi e pasta fresca. Due principali eventi culinari animano Castelvetro: la Sagra dello Scalogno Piacentino e la Sagra Agostana dell’Anatra nella frazione di San Giuliano. E’ degna di nota anche la marcia della Concordia.

La stazione di Castelvetro è servita, anch’essa, dalla linea Cremona-Fidenza.

Castelvetro Piacentino - stazione

Stazione di Castelvetro Piacentino | ph. Arbalete via Wikicommons


Brisighella

Nel Parco Regionale della Vena del Gesso, nel cuore dell’Appennino tra Firenze e Ravenna, si trova Brisighella. Annoverato fra i Borghi più belli d’Italia, gode di una posizione particolarmente favorevole nel cuore della verde vallata del Lamone. Il borgo è “sovrastato” da 3 colli di gesso sui quali dimorano rispettivamente la  Rocca Veneziana, la Torre dell’Orologio e il Santuario della Madonna del Monticino.
Brisighella è conosciuta anche  per le prelibatezze gastronomiche che la caratterizzano. Ad alcune di esse, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo “4 sagre x 3 colli“. Durante le sagre, il sabato sera e la domenica a pranzo lo stand gastronomico e i ristoranti del paese propongono menù a tema con il prodotto cui è dedicata la sagra. Inoltre, tutte e quattro le domeniche le vie del centro storico sono percorse da un trenino turistico per ammirare i splendidi panorami.

La stazione di Brisighella è servita dalla linea Faenza-Firenze Santa Maria Novella, con snodi anche verso Rimini e Ravenna.


Bertinoro

Bertinoro, si trova a pochi km da Forlì, in un ambiente collinare e rigoglioso, circondato da ettari di vitigni di San Giovese e di Albana, vino tipico del posto.

Borgo dalle origini antichissime, si sviluppò nell’Alto Medioevo, sotto la dominazione ravennate prima e sotto lo Stato Pontificio poi. Il cuore medievale di questo borgo si manifesta in Palazzo Ordelaffi, antico palazzo municipale. Questo contiene due importanti sale: la Sala del Popolo, la Sala della Fama. La Torre dell’Orologio, in piazza, svolgeva un tempo la funzione di faro. La cattedrale di Santa Caterina di Alessandria risalte invece all’architettura barocca. La vera perla di Bertinoro, però, è la rocca, che ospitò Dante e che oggi invece è sede del Centro Residenziale Universitario di Atla formazione e ricerca di Bertinoro e del Museo Interreligioso. Anche le strade hanno qualcosa da raccontare, vi consigliamo di visitare la strada della Vendemmia e quella dei Mestieri Scomparsi. Panoramicamente Bertinoro è nota come il balcone di Romagna per via dell’incredibile vista che offre su quelle che sono le terre di Piero.

Tra i prodotti tipici di Bertinoro spiccano, ovviamente, piadina, squacquerone e il particolarissimo Savor, uno sciroppo d’Uva.

Tante le manifestazioni di questo borgo: Festa dell’Ospitalità, Giornate Dantesce, Albana Dèi e l’interessantissimo Entroterre Festival.

La stazione di Bertinoro (Forlimpopoli-Bertinoro) è servita dalla linea regionale Bologna-Ancona.

bertinoro

Balcone di Romagna, Bertinoro | ph. Cinzia Sartoni via Wiki Loves Monuments 2017

 

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2 commenti

  1. Flavio

    Il treno arriva a Castelvetro Piacentino, non a Castelvetro di Modena!

    1. Giulia Delaini

      La ringraziamo per la segnalazione.
      Provvederemo tempestivamente a modificare il testo.

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