Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano

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Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano


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L’Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell’Emilia respira le arie dell’Europa e quelle del Mediterraneo. Il suo crinale corre sul filo dei 2000 metri. È un sentiero sospeso tra due mondi, in cui si concentra gran parte della biodiversità italiana, favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano vanta una straordinaria ricchezza di ambienti: sulle vette dell’Alpe di Succiso, del Monte Prado e del Monte Cusna, che superano i 2000 metri, le foreste lasciano il posto alle rocce, ai laghi e alle praterie d’alta quota. Più in basso, sul versante emiliano, l’inconfondibile Pietra di Bismantova domina il paesaggio con le sue pareti verticali.

Con gli scarponi, le ciaspole, i ramponi, gli sci, le biciclette o a cavallo: ognuno può scegliere il proprio modo di esplorare questo mondo fatto di montagne dolci, dal cuore selvaggio. Seguiteci alla sua scoperta!


Cosa fare

Il Parco Appennino si veste di colori nuovi in ogni stagione: le fioriture primaverili, il verde estivo, le mille sfumature autunnali, il candore dell’inverno. Ogni periodo porta con sé attività specifiche; eccone una piccola guida stagione per stagione.

Primavera

La Primavera offre splendidi paesaggi in cui le vette più alte ancora innevate sovrastano le valli in cui il verde e  è già predominante, puntellato qua e là dal rosa delle primule e dal giallo dei narcisi; torrenti e fiumi sono particolarmente ricchi d’acqua, creando suggestive cascate.
É la stagione ideale per dedicarsi al trekking, alla bicicletta e per visitare i borghi e le molte emergenze culturali comprese nel territorio del Parco.

Estate

Il calendario estivo del Parco è ricco di iniziative ed eventi: dalle sagre nei borghi, alle manifestazioni sportive e culturali. É la stagione dei frutti di bosco (fragole, lamponi, more e mirtilli) che si possono raccogliere ai bordi dei sentieri e delle mulattiere.
Questo periodo è ideale per percorrere uno degli itinerari specificamente dedicati agli appassionati del mondo equestre (che qui trovano motivo di interesse anche per la presenza di popolazioni autoctone), mentre chi volesse librarsi in volo può divertirsi con il deltaplano o il parapendio, tutti i weekend dalla cima del Cusna e del Prampa.
Per i più piccoli, ma anche per chi ha voglia di un’esperienza adrenalinica in piena sicurezza, ci sono i parchi avventura o “percorsi acrobatici forestali”, come Cerwood nel Reggiano e il Parco delle 100 avventure nel Parmense.

Autunno

L’autunno nel Parco è una stagione ricca di colori e sapori, a cui sono dedicate numerose iniziative. I boschi donano funghi, castagne e tartufi, che danno spunto all’organizzazione di decine di sagre e feste paesane, in cui si mescolano tradizione e divertimento: l’occasione perfetta per dedicarsi ai piaceri del palato gustando i numerosi prodotti tipici locali.
Il clima ancora mite, inoltre, permette di svolgere numerose attività all’aria aperta, tra cui la pratica dell’arrampicata sportiva sulla più completa palestra di roccia di tutta l’Emilia Romagna: la Pietra di Bismantova.

Inverno

All’interno del Parco sono presenti diverse località che permettono di praticare tutti gli sport invernali.
Per lo sci alpino, le stazioni sciistiche sono Cerreto Laghi (con circa 30 km di piste di varia difficoltà ed un grande palazzetto del ghiaccio coperto), Febbio (con la pista “2000” che arriva all’altitudine che le dà il nome, ed un totale di 25 km di piste), Ventasso Laghi e Prato Spilla.
Per lo dello sci di fondo, un punto di riferimento è costituito dal centro NeveNatura di Pianvallese, a due passi da Febbio, che consente di praticare sci di fondo lungo un anello di 3,5 km.
Gli amanti delle ciaspole possono invece prendere parte alle numerose escursioni che vengono organizzare dai rifugi e dalla cooperativa I Briganti di Cerreto, anche in notturna con la luna piena.

  • Primavera – Monte Prado

  • Estate – Pietra di Bismantova

  • Autunno – Fall foliage

  • Inverno – Monte Cusna


3 luoghi del cuore

  • La Pietra di Bismantova | Paragonata da Dante al monte del Purgatorio, è quel massiccio roccioso dall’inconfondibile ed isolato profilo a forma di nave che contraddistingue il paesaggio dell’Appennino Reggiano. La sua storia e gli ambienti molto differenti che si possono incontrare percorrendola ne hanno fatto un luogo simbolo per gli abitanti, imperdibile per i visitatori.
  • Gli “schiocchi” del Secchia | Termine locale che indica quel tratto di torrente a nord di Cerreto Alpi dove il fiume Secchia scorre tra spettacolari versanti a strapiombo. Il fenomeno, caratteristico di questa parte di Appennino, segna il corso di numerosi altri torrenti.
  • Il Lago Santo Parmense | Tra i numerosi laghi presenti sul territorio, il Lago Santo Parmense è il più vasto lago di origine glaciale dell’Appennino Settentrionale. É raggiungibile da Lagdei attraverso comodi sentieri, oppure in seggiovia. Nelle vicinanze del lago è presente il Rifugio Mariotti dove si può trovare ristoro e possibilità di pernottamento.

Escursioni consigliate

L’Appennino Settentrionale è una montagna dolce, facilmente accessibile e percorribile grazie alla ricca rete sentieristica.
Tra le passeggiate più facili segnaliamo quella che da Ventasso Laghi sale nella faggeta fino al Lago Calamone (in 10 min) e da qui alla torbiera del Lago Verde, attraverso praterie all’ombra del Monte Ventasso; dal Lago si può raggiungere la vetta in un’ora e mezza di cammino tra andata e ritorno. Una variante del percorso conduce a Pratizzano, vastissima piana tra prati e boschi (+45 min).

Nel comune di Corniglio, un’altra escursione facile di grande fascino è quella alla piana di Lagdei: da qui la seggiovia porta fino al Lago Santo Parmense, di cui si può compiere il giro a piedi in circa 30 min.
Altri itinerari di grande suggestione si dipanano attorno ai borghi di Cerreto Laghi e Cerreto Alpi, come quello che porta a scoprire il Lago Pranda e i laghetti circostanti (da Cerreto Laghi, un circuito di circa 1 h e 45 min) o, per i più temerari, il percorso dal Pranda fino alla vetta del monte la Nuda (2 h), o ancora il sentiero che scende da Cerreto Alpi dentro l’orrido degli Schiocchi, scavato dal fiume Secchia (giro completo con ritorno a Cerreto 2 h). Dal passo del Cerreto parte invece il sentiero che conduce fino alle sorgenti del Secchia (45 min).

Un altro itinerario di particolare fascino, nel comune di Villa Minozzo, è il percorso ad anello con partenza e ritorno alle Fonti di Poiano, la maggiore risorgente carsica dell’Emilia-Romagna, durante il quale è possibile ammirare le maestose pareti dei Gessi Triassici del fiume Secchia.

Lungo il crinale del parco passano poi le prime tappe dell’Alta Via dei Parchi, il lungo itinerario in 27 tappe che permette di percorrere a piedi l’Appennino fra Emilia-Romagna, Toscana e Marche.


Centri visita

La sede regionale del Parco si trova a Ligonchio (RE); numerosi sono invece i centri visita in Emilia Romagna (Ramiseto, Collagna, Civago, Ligonchio, Sologno, RamisetoCorniglio) dove si possono ricevere tutte le informazioni utili per godere a pieno di questo territorio.


Come arrivare

Il Parco è facilmente raggiungibile in auto, grazie alla vicinanza di grandi città come Bologna, Firenze, Genova e Milano.
Qui tutte le indicazioni su come arrivare:
da Reggio Emilia,
da Milano/Parma,
da Modena/Bologna.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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