[Cinema in Emilia Romagna] A Brescello sulle tracce di Don Camillo e Peppone

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[Cinema in Emilia Romagna] A Brescello sulle tracce di Don Camillo e Peppone


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“C’era una volta un paesino…” Comincia così uno dei film della serie di Don Camillo e Peppone, realizzati a partire dall’immaginazione dello scrittore emiliano Giovannino Guareschi. Oggi vi portiamo alla scoperta proprio di quel paesino, adagiato lungo le sponde del Grande Fiume nella Bassa Reggiana: Brescello.

“Piccolo mondo di un mondo piccolo […] piantato là in quella fetta di terra grassa e piatta che sta tra il fiume Po e l’Appennino” (come descritto dallo stesso Guareschi), il borgo di Brescello è salito agli onori della storia cinematografica nazionale per aver ospitato le riprese della celebre saga dedicata alle rocambolesche avventure del sacerdote e dell’onorevole ed ora è anche la destinazione in palio per il vincitore del nostro contest Instagram attualmente in corso #myER_Cinema!

Tutto il borgo è un vero e proprio set a cielo aperto, dove pare ancora di sentire l’eco delle liti tra il focoso sindaco e lo spumeggiante parroco, bonario emblema di un’Italia post bellica divisa tra PC e DC. La nostra visita parte proprio dalla piazza centrale, Piazza Matteotti, dove si fronteggiano tutt’oggi la Chiesa e il Municipio e le due rispettive statue bronzee raffiguranti i personaggi, opera dello scultore mantovano Andrea Zangani e inaugurate nel giugno del 2001 in occasione del 50° anniversario dal primo film.

Entriamo allora nella chiesa di Santa Maria Nascente che, nella piccola cappella laterale a sinistra dell’ingresso, custodisce il celebre cristo parlante dei film..chissà se darà qualche consiglio anche per noi 🙂 Il crocifisso, alto 1.65 metri senza la croce e dal peso di 13 chili, fu creato appositamente per le riprese dallo scultore veronese Bruno Avesani con l’aiuto di un falegname locale; ai tempi furono realizzati tre volti intercambiabili con le diverse espressioni che ricordiamo nei film, ma di questi se ne è purtroppo conservato solo uno, quello con il capo reclinato.

Usciamo dalla chiesa e dopo pochi passi ci troviamo in Piazza Mingori; qui sorge l’antico complesso monastico di San Benedetto che ospita oggi il museo “Peppone e Don Camillo. Inaugurato il 16 aprile 1989, il museo custodisce numerosi cimeli cinematografici come la moto di Peppone, il vestito di don Camillo, le biciclette usate dai due.. All’interno si possono ammirare anche numerose fotografie scattate durante la lavorazione dei film, i manifesti originali delle pellicole e le ricostruzioni di alcuni ambienti delle riprese.
Accanto al museo, nel parco intitolato a Guareschi, si trova la locomotiva protagonista di tanti episodi (restaurata grazie al lavoro di volontari della Pro-Loco) e il busto dedicato al “Poeta della Bassa” ad opera della scultrice tedesca Gudrun Schreiner.

Su Piazza Mingori si trova anche il carro armato utilizzato nelle riprese di Don Camillo e l’On. Peppone e si affaccia il museo “Brescello e Guareschi. Il territorio e il cinema, inaugurato il 21 giugno del 2009 in occasione del centenario della nascita del celebre scrittore. Qui troviamo la ricostruzione di un set originale dei film e una mostra di fuori-scena che ben evidenzia il rapporto tra il mondo cinematografico, il borgo e i suoi abitanti.

I musei sono aperti dal lunedì al venerdì 9.30-12.30 e 14.30-17.30, sabato domenica e festivi fino alle 18.30. Il biglietto è unico e ha un prezzo di 4 euro comprensivo anche dell’ingresso al Museo Archeologico ed è acquistabile presso l’Ufficio Turistico situato nella sede della Fondazione (Via Cavallotti 24). Questa domenica (13 Luglio 2014) inoltre, il biglietto comprende anche una visita guidata gratuita con partenza alle ore 15 non solo dei musei ma anche del paese.

Eh si, perché i luoghi di Don Camillo e Peppone non sono certo finiti! Girando per il borgo incontriamo l’indistruttibile cappella della Madonnina del Borghetto e la campana che il sindaco fece costruire nel film Don Camillo Monsignore…ma non troppo, la stazione ferroviaria che collega tutt’ora Brescello a Parma ed è rimasta pressoché immutata dalle riprese de Il ritorno di Don Camillo, e così via..

Dopo tutto questo camminare ci attende una cenetta dedicata alla cucina della Bassa, che a Brescello incrocia i sapori della province di Reggio Parma e Mantova..una cucina semplice ma saporita, legata ai prodotti della tradizione agricola.
Infine per concludere il nostro viaggio ci fermiamo ad ammirare il tramonto sulla campagna e sul Grande Fiume che riposa poco distante. Il Po è infatti raggiungibile da Brescello a piedi con una passeggiata di appena 500 metri che tra querce e campagne termina proprio nel punto dove il fiume Enza confluisce nel Po.

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Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.