Consigli di viaggio e idee per un weekend sulle colline modenesi
A spasso per l’Emilia-Romagna

Consigli di viaggio e idee per un weekend sulle colline modenesi

di /// Maggio 19, 2022 /// Tempo stimato di lettura: 5 minuti

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Hai bisogno di una pausa alla ricerca di piaceri semplici da vivere in compagnia della famiglia e degli amici?

Ecco i nostri consigli di viaggio/idee per un weekend sulle colline modenesi.

Molti conoscono Modena: per i suoi monumenti UNESCO (Piazza Grande, Duomo e torre Ghirlandina), per i suoi motori (da non perdere una visita al Museo Ferrari), per la musica (città di Luciano Pavarotti) e per l’enogastronomia (non solo per Cotechino e Zampone IGP ).

Ma quanti conoscono le dolci e colorate (a seconda della stagione) colline modenesi costellate da filari di Lambrusco e campi coltivati?

Un territorio tutto da scoprire e un patrimonio da esplorare, a piedi,  in bicicletta, in moto o in macchina, tra passato e futuro.

Preparati ad una preziosa scoperta, anche a livello enogastronomico perché qui a tavola si incontrano saperi antichi e sapori nuovi, tutti da gustare. Come la tradizione familiare dell’Aceto Balsamico Tradizionale, l’oro nero delle terre modenesi.

Quello che ti proponiamo oggi è un itinerario (perfetto per un weekend – 3 gg/2 notti) tra le Terre dei Castelli e il distretto ceramico adatto a tutti: chi ama andare alla scoperta di piccoli borghi, chi vuole rilassarsi, chi vuole scoprire nuovi posti immersi nella natura o immergersi e toccare con mano la Motor Valley. Senza dimenticare gli appassionati del buon cibo…

Se alla fine la nostra proposta ti convince non dimenticare di approfittare dell’offerta Welcome to Modena con buoni acquisti fino a 100 € da spendere sul territorio per esperienze e visite

Partiamo?

1° tappa weekend sulle colline modenesi - Sassuolo

Sassuolo (MO), Particolare soffitto Palazzo Ducale, ph. fusinilorenzo via italia_in_art, CCBYNCSA 3.0
Sassuolo (MO), Particolare soffitto Palazzo Ducale, ph. fusinilorenzo via italia_in_art, CCBYNCSA 3.0

Non lontana dalla provincia di Reggio Emilia la città è nota a tutti per la ceramica.

A chi non c’è mai stato consigliamo di iniziare a conoscere la città dal suo Palazzo Ducale, considerato una delle più importanti residenze barocche del nord Italia: una mezza giornata sarà sufficiente per capire il suo valore e magari decidere di tornarci in compagnia per farla scoprire ai tuoi amici.

Se la visita su e giù per le stanze del Palazzo ti ha stremato, sappi che puoi goderti qualche ora di relax alle Terme della Salvarola, magari provando uno dei tanti trattamenti come la vinoterapia o i trattamenti a base di prodotti a km 0, come la ciliegia e l’aceto balsamico di Modena;

Consiglio Instagram

Dopo aver ammirato i soffitti e le opere d’arte del Palazzo Ducale, dedica 2 minuti alla vicina Peschiera, parte integrante del Palazzo Ducale e conosciuto dai local come “Fontanazzo”.

Scoprirai come sia facile fare uno scatto d’effetto quando si è nel posto giusto 😉

Deviazione profumata

Spostandosi un po’ verso l’Appennino potrai visitare il Museo Giardino della Rosa Antica a Montagnana di Serramazzoni.

Sassuolo (MO), Peschiera Ducale, ph. Angelo Nacchio via Modena edintorni, CCBYNCSA 3.0
Sassuolo (MO), Peschiera Ducale, Ph. Nacchio Brothers via Modena&Dintorni

2° tappa weekend sulle colline modenesi - Fiorano Modenese

Altra località del distretto ceramico, gli appassionati di motori la conoscono per la pista dove le F1 della Ferrari spesso provano i nuovi modelli.

Se sei tra quelli puoi valutare se sperimentare l’adrenalina in pista o fare una visita guidata.

Il territorio comunale custodisce anche un tesoro naturalistico straordinario, le Salse di Nirano: emissioni di fango freddo prodotte dalla risalita di acqua di origine marina, mista ad idrocarburi gassosi e liquidi, che danno luogo alle tipiche formazioni a cono o a polla. Il nome “Salsa” deriva dall’alto contenuto di sale delle acque fangose, ricordo di quel mare che fino a 1 milione di anni fa occupava l’attuale Pianura Padana…

Una volta giunti in loco ti sembrerà di essere catapultato in un paesaggio lunare, soprattutto se avrai la fortuna di visitarlo in un momento di fitta attività “vulcanica”.

Deviazione ceramista

Non lontano dalle Salse di Nirano si può visitare il Castello di Spezzano, con tanto di ponte sul fossato, che ospita il Museo della Ceramica e l’Acetaia Comunale nella torre pentagonale.

Fiorano Modenese (MO), Castello di Spezzano, ph.Ovikovi, WLM2017, CCBYSA 4.0
Fiorano Modenese (MO), Castello di Spezzano, ph.Ovikovi, WLM2017, CCBYSA 4.0

3° tappa weekend sulle colline modenesi - Maranello

La tappa di Maranello è obbligatoria per gli appassionati della Ferrari.

Il museo è preso d’assalto durante tutto l’anno dai tifosi della Rossa di tutto il mondo.

Dopo esserti meravigliato all’interno, magari anche provando i simulatori presenti, ricorda che è possibile scoprire l’ebbrezza di guidare una Ferrari anche solo per 15 minuti in uno dei tanti noleggi nei paraggi (esperienza perfetta se il viaggio è stato organizzato per festeggiare compleanni o addii al celibato).

Volendo puoi arricchire il pit stop motoristico con la visita allo stabilimento Ferrari  – su prenotazione.

Consigli XXL

Arrivati alla all’incrocio tra via Claudia e via Giardini fotografia d’obbligo al Cavallino Rampante alto tre metri. Mentre spostandosi in Piazza della Libertà potrai ammirare la firma gigante di Enzo Ferrari incisa in una lastra di metallo ossidato ad arte.

Maranello (MO), Museo Ferrari, ph. Museo Ferrari, CC-BY-NC-SA 3.0
Maranello (MO), Museo Ferrari, ph. Museo Ferrari, CC-BY-NC-SA 3.0

4° tappa weekend sulle colline modenesi - Castelvetro di Modena

Castelvetro di Modena (MO), Veduta area del borgo, ph. Francesco Ferrandini Studio, CCBYNCSA 3.0
Castelvetro di Modena (MO), Veduta area del borgo, ph. Francesco Ferrandini Studio, CCBYNCSA 3.0

Tappa successiva Castelvetro di Modena, il delizioso borgo medievale tra torri e vigneti, Bandiera Arancione del Touring.

Torre dell’Orologio, Torre delle Prigioni, Palazzo Comunale del Secondogenito, Palazzo Rinaldi, e Palazzo Rangoni: la visita al borgo ti farà entrare in una dimensione parallela, come in un viaggio nel Medioevo.

Non perdere l’occasione di gustare il locale lambrusco Grasparossa di Castelvetro rosso e rosato.

Consiglio Instagram

Dopo qualche tentativo siamo certi che troverai l’angolazione perfetta per lo scatto alla Piazza della Dama chiamata così per la caratteristica pavimentazione a scacchiera

Deviazione castellana

Raggiungi il vicino borgo di Levizzano Rangone per visitare il suo castello, uno degli oltre 60 castelli regionali.

Se ci capiterei in autunno non perdere l’occasione di scattare la classica foto del borgo incorniciato dai rossi vigneti di Lambrusco.

Modena&Dintorni
Castelvetro di Modena (MO) – Borgo di Levizzano Rangone in autunno – Ph. Nacchio Brothers via Modena&Dintorni

5° tappa weekend sulle colline modenesi - Spilamberto

Altro splendido borgo, nel cuore delle Terre di Castelli che ti consigliamo di visitare perdendoti tra le sue vie e le antiche atmosfere.

Da visitare il Torrione medievale, un tempo punto di difesa strategico per tutto il territorio, oggi scrigno che ospita l’Antiquarium, il museo archeologico e la sede dell’Ordine del Nocino Modenese , la rinascimentale Rocca Rangoni e Villa Fabriani e il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale

Consigli XXL

Alle porte di Spilamberto ti darà il benvenuto Essenza – una goccia gigante di Aceto Balsamico opera degli architetti Nadia Ugolini e Alessandro Zomparelli.

Spilamberto (MO), veduta dle borgo, ph. visitmodena, CC-BY-NC-SA 3.0
Spilamberto (MO), veduta del borgo, ph. visitmodena, CC-BY-NC-SA 3.0

6° tappa weekend sulle colline modenesi - Vignola

Rocca di Vignola Ph.Nacchio's Brothers
Vignola (MO) – Rocca- Ph. Nacchio Brothers via Modena&Dintorni

L’ultima tappa, Vignola, è adagiata tra il fiume Panaro e le colline modenesi, ed è conosciuta nel mondo per le sue ciliegie IGP.

La sua visita non può prescindere da due tappe fondamentali: la Rocca, sviluppatosi nel medioevo come castello con scopo difensivo e la Scala a chioccola di Jacopo Barozzi (detto “il Vignola”) prima struttura autoportante di forma elicoidale al mondo che è un vero proprio tesoro da scoprire.

Vignola (MO), Scala elicoidale del Barozzi, ph. Nacchio's Brothers, CC-BY-NC-SA 3.0
Vignola (MO), Scala elicoidale del Barozzi, Ph. Nacchio Brothers via Modena&Dintorni

Neanche a dirlo da gustare la golosa Torta Barozzi, la cui ricetta è ancora oggi segreta e le ciliegie locali.

Se deciderai di fare il viaggio in primavera controlla le date della Festa dei ciliegi in fiore per rendere speciale l’esperienza anche per la vista e l’olfatto.

Vignola (MO), Rocca e fioritura dei ciliegi, ph. morenaorsini - visitmodena
Vignola (MO), Rocca e fioritura dei ciliegi, ph. morenaorsini – visitmodena

Consigli XXL

Al centro della rotatoria viaria “Vignolese-Tangenziale” svetta, con i suoi 12 metri di altezza e oltre 6 di larghezza, la Porta del Lambrusco, monumento al celebre nettare locale composto da un grappolo di uva composto da 240 acini di vetro soffiato, di diverso diametro e forma circondato da  numerose foglie, di varie dimensioni, realizzate in rame per ricordare, i colori dell’autunno.

Autore

Celestina Paglia

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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