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Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – In cima a torri e campanili e non solo…

di /// Novembre 9, 2022
Tempo stimato di lettura: 7 minuti

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Ogni giorno ti raccontiamo bellezze e tesori della nostra regione, ma che ne dici di scoprire l’Emilia Romagna dall’alto, salendo in cima a torri e campanili e non solo?

Ecco per te una prima selezione di luoghi da non perdere se ami immortalare i panorami da singolari prospettive e non soffri di vertigini.

Per comodità li abbiamo suddivisi per fruizione distinguendo tra quelli visitabili tutto l’anno o saltuariamente.

Emilia Romagna dall’alto - Luoghi visitabili tutto l’anno

Piacenza

Cupola della Cattedrale Santa Maria Assunta e Santa Giustina | Piacenza

Come abbiamo già raccontato, dopo il successo delle esposizioni degli ultimi due anni è diventata permanente la possibilità di salire sulla cupola della Cattedrale di Piacenza affrescata dal Guercino.
L’esperienza ti regalerà l’occasione di vedere da vicino gli affreschi come mai prima d’ora e prima di scendere potrai scattare, dal rosone a croce greca della facciata, qualche foto alla piazza antistante.
Visita possibile solo nel weekend con possibilità di biglietto combinato con il Museo della Cattedrale.

Torre della Rocca Viscontea | Castell’Arquato

La Rocca è stata costruita nel XIV in una posizione dominante su tutta la vallata circostante: dall’alto della torre, da sempre ottimo punto di osservazione, si può godere di una straordinaria panoramica sulla inconsueta forma della fortezza e la valle intorno. Per rivivere, anche se solo per alcuni secondi,  la sensazione di essere catapultati sul set  del film “Ladyhawke” che qui fu girato.

Mastio di Vigoleno | Vernasca

Nel piccolo borgo medievale di Vigoleno, tra i Borghi più belli d’Italia e bandiera Arancione si può visitare anche il Mastio quadrangolare da dove ammirare il mondo circostante dalle feritoie o oltre i beccatelli e merli ghibellini…

Torre del Castello di Rivalta | Rivalta

Nel Castello che si dice ospiti il fantasma del cuoco di corte Giuseppe è possibile visitare la caratteristica ed elegante Torre cilindrica quattrocentesca da dove volgere lo sguardo verso le zone circostanti che furono scenario di una delle battaglie della seconda guerra unica a cui partecipò Annibale.


Reggio Emilia

Torre di San Prospero | Reggio Emilia

La torre campanaria di San Prospero, pregevole opera del rinascimento reggiano, è uno dei simboli della città. Unica per la sua particolarità costruttiva (il rivestimento in pietra arenaria, una pietra molto comune nella provincia reggiana, ma poco adatta ad un uso esterno), la forma ottagonale e la sua caratteristica incompiutezza.
Dopo un lungo periodo di restauro, oggi la torre è tornata a risplendere: ogni domenica è possibile salire sulla sommità ed ammirare un panorama unico della città.


Modena

Torre della Ghirlandina | Modena

Edificata come torre campanaria, anche se ha sempre rivestito anche un’importante funzione civica, è il simbolo della città ben riconoscibile al viaggiatore da qualsiasi parte arrivi.
Con i suoi oltre 89 metri svetta su Piazza Grande a fianco del Duomo con i quali condivide il titolo di Patrimonio UNESCO.
Prima ammira l’esterno e poi addentrati al suo interno dove, dopo aver visitato la cosiddetta Stanza dei Torresani un tempo abitata dai custodi della torre, rimarrai stupito dal panorama che si gode da quell’altezza.

In attesa che venga ripristinato il biglietto unico (che comprende anche le Sale Storiche di Palazzo Comunale, l’Acetaia Comunale e i Musei del Duomo), prenota la tua visita.

  • Modena, view of Ducal Palace from Ghirlandina tower Ph. pibi1967

Bologna

Torre degli Asinelli | Bologna

Delle oltre 100 torri medievali oggi ne rimangono poco più di 20 tra cui le famose Due Torri, Garisenda e Asinelli. In passato assolvevano importanti funzioni militari e la loro imponenza rappresentava il prestigio della famiglia proprietaria.
Sappi che se deciderai di salire in cima a quella degli Asinelli ti aspettano 498 gradini per arrivare fin su in cima, a quota 97,2 metri, dove la pendenza di oltre 2 metri è ben visibile.
Dalla terrazza sommitale vedrai Bologna come facevano una volta i soldati di guardia e per una volta godrai di un insolito skyline cittadino. Ricorda che la salita alla Torre è gratuita se per il tuo viaggio bolognese acquisti la Bologna Welcome Card.

Torre campanaria della Cattedrale di San Pietro | Bologna

Il sabato e la domenica, in via Indipendenza, la Cattedrale di Bologna (non lo sapevi che San Petronio non è il Duomo cittadino?) ti riserva una sorpresa speciale: ovvero la salita al campanile o meglio ai campanili (quello originario e quello successivo costruito attorno al primo).
La salita avviene nell’intercapedine lungo una particolare scala a chiocciola fatta non da gradini ma da un lungo piano inclinato e anche se impegnativa ti compenserà con una vista unica dai tetti e torri del centro di Bologna fino alle colline dove solo gli Asinelli ti sovrastano: impagabile se fatta al tramonto. Giunto in cima ti sarà spiegata la storia del campanile e delle sue campane e se sei fortunato potrai anche fare una prova di scampanio.

Torre Prendiparte | Bologna

Nella città delle torri non poteva essercene solo una visitabile: se hai voglia di distinguerti non perdere l’occasione di salire in cima alla Torre Prendiparte.
Durante la visita – possibile di domenica – dovrai attraversare 12 camere, una per piano, in una vertiginosa salita che lentamente porta alla terrazza panoramica a quota 60 metri. Nel medioevo era il baluardo della famiglia Prendiparte: oggi i proprietari l’hanno destinata ai turisti curiosi che ne possano apprezzare l’unicità.

Torre dell’Orologio | Bologna

Giunti in piazza Maggiore, nello storico Palazzo d’Accursio, testimone di fatti di grande importanza, puoi ammirare la vista dalla Torre dell’Orologio, che da sempre (o quasi) scandisce il tempo nella città.
Salendo l’elegante “scalinata dei cavalli” fino al secondo piano, giungerai alla Torre Accursio (altro appellativo per indicare la Torre dell’Orologio) che ti offrirà un’esperienza indimenticabile: al suo interno potrai osservare da vicino il meccanismo di funzionamento dell’orologio! Un’audioguida ti racconterà aneddoti sulle varie tappe che hanno scandito la storia dell’orologio fino ad oggi. Biglietto ridotto se muniti di Bologna Welcome Card.

Cupola della Basilica di San Luca | Bologna

Una volta raggiunto il Santuario più amato dai bolognesi, la tradizione vuole a piedi sotto il lungo portico del Meloncello, non perdete l’occasione di visitare la cupola più alta d’Europa. Salendo la scala a chiocciola si giungerà al sottotetto, da dove, a 42 metri di altezza, ammirare, anche grazie a binocoli panoramici i Colli Bolognesi e il centro di Bologna.

Terrazza di San Petronio | Bologna

Una volta in visita alla città felsinea, sappiate che tra le “scalate” da fare nel weekend c’è anche quella alla Terrazza della Basilica di San Petronio. L’accesso è da Piazza Galvani (praticamente sul retro dell’edificio), consentito a non più di 25 persone contemporaneamente (salita garantita anche alle persone con disabilità mediante ascensore). Giunti sulla terrazza panoramica avrete l’occasione di vedere Bologna da un altro punto di vista: per un panorama mozzafiato benefico (visto che il costo del biglietto andrà a finanziare il nuovi lavori di restauro).


Ferrara

Torre dei Leoni del Castello Estense | Ferrara

Il Castello Estense, simbolo di Ferrara, non è sempre esistito: in origine al suo posto c’era un’antica torre di avvistamento inserita nella cinta muraria difensiva accanto alla Porta dei Leoni, la Torre dei Leoni, attorno a cui nel 1385 fu costruito il castello. Pianta quadrata e costruita in mattoni nel 2012 ha fatto il giro del mondo come simbolo dei danni del sisma.
Oggi risanata e messa in sicurezza ci puoi salire per ammirare dalla sua balaustra tutta Ferrara e oltre (sempre che non ci sia nebbia…). Per la salita è previsto un supplemento sull’ingresso (gratuito con la MyFe Card) al Castello Estense.


Ravenna

Torre dell’Orologio | Brisighella

Partendo dalla famosa via degli Asini ti aspetta una scalinata ripida con oltre 300 scalini per raggiungere la Torre dell’Orologio, tutt’ora funzionante e caratterizzata da un particolare quadrante a 6 ore e dal caratteristico rintocco ogni quarto d’ora. Se lo visiterai al momento giusto sentirai i rintocchi suonare fuori e risuonare all’interno.
La fatica per raggiungerla sarà ripagata dal paesaggio della cittadina che si stende sotto la torre, davvero mozzafiato. Visite consentite durante i pomeriggi festivi e prefestivi: una volta giunti alla Torre approfittate di vistare anche la Rocca Manfrediana e il Museo Civico Giuseppe Ugonia.

Torre Oriolo dei fichi | Faenza

La torre è ciò che rimane dell’antico mastio appartenuto alla famiglia Manfredi nel XV secolo. Al sesto piano di questa torre dalla forma esagonale irregolare alta 17 metri ti aspetta un ampio terrazzo con torretta da cui godere un bel panorama dall’Appennino alla riviera romagnola comprendendo Faenza, Forlì, Bertinoro e Ravenna.
Visitabile il sabato e la domenica, con ingresso a offerta libera.

faenza-ravenna-oriolo-dei-fichi-panorama-ph.Torre-di-Oriolo
Faenza (RA) – Panorama dalla Torre di Oriolo Dei Fichi | Ph. @Torre di Oriolo

Forlì-Cesena

Terrazza panoramica della Rocca delle Caminate | Meldola

Sulla sommità della Rocca delle Caminate, visitabile ogni sabato e domenica, a fianco del torrione, c’è un terrazzo panoramico da dove è possibile spaziare con lo sguardo a 360°  gustandosi un panorama mozzafiato che spazia dalle sottostanti valli del Bidente verso Meldola e del Rabbi in direzione Predappio, fino al mare Adriatico e alla riviera romagnola.

Emilia Romagna dall’alto - Luoghi visitabili saltuariamente

Ferrara

Campanile dell’Abbazia di Pomposa | Codigoro

L’Abbazia di Pomposa, capolavoro medievale nei pressi del Parco del Bosco della Mesola, è uno di quei gioielli nascosti della nostra Italia. Si dice infatti che fu proprio qui che il monaco Guido d’Arezzo inventò le sette note musicali.
Il campanile dell’Abbazia di Pomposa risale all’anno 1000 e si erge per 48 metri d’altezza per essere avvistato fin da distante da pellegrini e viandanti in transito da Venezia a Ravenna. Caratterizzato dalla leggerezza strutturale grazie alle aperture delle finestre, non è sempre visitabile. Per approfittare della prossima apertura straordinaria segui l’associazione Pomposa eventi che gestisce le visite. Chi ci è riuscito assicura che la vista sul paesaggio fino alle valli del vicino Delta del Po merita proprio.

Ravenna

Torre San Michele | Cervia

Nel centro storico di Cervia la Torre S. Michele svetta fino dal 1691, quando fu edificata per difendere la città da Turchi e Saraceni. A pianta quadrata e alta 22,5 m, la torre era un vero e proprio fortino, da sempre a difesa della città e del sale. Oggi ospita l’ufficio informazioni turistiche e la sala panoramica posta all’ultimo piano è accessibile solo in occasione di esposizioni o particolari iniziative.

Forlì- Cesena

Campanile della Abbazia di San Mercuriale | Forlì

Tra i campanili più alti d’Italia grazie ai suoi oltre 70 metri è posto sul lato destro della chiesa restringendosi gradualmente verso la vetta. Al momento della sua costruzione (1178-1180), fu considerato una delle meraviglie più mirabili del Regno d’Italia diventando l’archetipo del campanile per eccellenza, ispirando molti altri tra cui il Campanile di San Marco a Venezia.
Per poter salire in cima – 273 scalini in tutto – dovrai aspettare alcune ricorrenze come Natale, Pasqua, la Festa della Madonna del Fuoco (4 febbraio) e la Festa di San Mercuriale (26 ottobre).

Torre campanaria dell’Orologio | Castrocaro Terme e Terra del Sole

Nota anche come il “Campanone” fu costruita sulle rovine di un antica torre di guardia e poi trasformata successivamente in Torre dell’Orologio: per visitarla bisogna aspettare fine aprile, in occasione dei festeggiamenti per la Madonna dei Fiori (prima domenica dopo Pasqua) quando la sua campana di 13 quintali viene azionata manualmente dalla Compagnia dei Campanari.

Rimini

Torre Civica | San Leo

Il campanile-torre costruito intorno al XII secolo direttamente sopra la roccia è un esempio emblematico del romanico. Si trova proprio dietro alla Cattedrale di San Leone e solo successivamente alla sua costruzione è stato trasformato nel campanile della chiesa.
Dalla sua vetta domina il borgo e la vallata circostante e il paesaggio che si può ammirare è davvero suggestivo peccato che venga aperto al pubblico solo per alcune festività ed eventi.


Visto che l’elenco è frutto di una nostra ricerca e può non essere esaustivo, se conosci o hai visitato altri luoghi da dove osservare l’Emilia Romagna dall’alto, ti invitiamo a segnalarceli con un commento (meglio se accompagnato da foto). Grazie!

Autore

Celestina Paglia

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

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Questo articolo ha 2 commenti

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