Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – in cima a torri e campanili

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Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – in cima a torri e campanili


Tempo stimato di lettura: 5 minuti

Ogni giorno ti raccontiamo bellezze e tesori della nostra regione, ma che ne dici di scoprire l’Emilia Romagna dall’alto, salendo in cima a torri e campanili?
Ecco per te una prima selezione di luoghi da non perdere se ami immortalare i panorami da singolari prospettive e non soffri di vertigini  😉
Per comodità li abbiamo suddivisi per territorio provinciale.

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Piacenza

Cupola della Cattedrale Santa Maria Assunta e Santa Giustina | Piacenza

Come abbiamo già raccontato, dopo il successo delle esposizioni degli ultimi due anni è diventata permanente la possibilità di salire sulla cupola della Cattedrale di Piacenza affrescata dal Guercino.
L’esperienza ti regalerà l’occasione di vedere da vicino gli affreschi come mai prima d’ora e prima di scendere potrai scattare, dal rosone a croce greca della facciata, qualche foto alla piazza antistante.
Visita possibile solo nel weekend con possibilità di biglietto combinato con il Museo Kronos.

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Modena

Torre della Ghirlandina | Modena

Edificata come torre campanaria, anche se ha sempre rivestito anche un’importante funzione civica, è il simbolo della città ben riconoscibile al viaggiatore da qualsiasi parte arrivi.
Con i suoi oltre 89 metri svetta su Piazza Grande a fianco del Duomo con i quali condivide il titolo di Patrimonio UNESCO.
Prima ammira l’esterno e poi addentrati al suo interno dove, dopo aver visitato la cosiddetta Stanza dei Torresani un tempo abitata dai custodi della torre, rimarrai stupito dal panorama che si gode da quell’altezza. Per la visita puoi scegliere tra biglietto singolo o biglietto unico che comprende anche le Sale Storiche di Palazzo Comunale, l’Acetaia Comunale e i Musei del Duomo.

 

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Bologna

Torre degli Asinelli | Bologna

Delle oltre 100 torri medievali oggi ne rimangono poco più di 20 tra cui le famose Due Torri, Garisenda e Asinelli. In passato assolvevano importanti funzioni militari e la loro imponenza rappresentava il prestigio della famiglia proprietaria.
Sappi che se deciderai di salire in cima a quella degli Asinelli ti aspettano 498 gradini per arrivare fin su in cima a quota 97,2 metri dove lo pendenza di oltre 2 metri è ben visibile. Dalla terrazza sommitale vedrai Bologna come facevano una volta i soldati di guardia e per una volta godrai di un insolito skyline cittadino. Ricorda che la salita alla Torre è gratuita se per il tuo viaggio bolognese acquisti la Bologna Welcome Card.

Torre campanaria della Cattedrale di San Pietro | Bologna

Il sabato, in via Indipendenza, la Cattedrale di Bologna (non lo sapevi che San Petronio non è il Duomo cittadino?) ti riserva una sorpresa speciale: ovvero la salita al campanile o meglio ai campanili (quello originario e quello successivo costruito attorno al primo).
La salita avviene nell’intercapedine lungo una particolare scala a chiocciola fatta non da gradini ma da un lungo piano inclinato e anche se impegnativa ti compenserà con una vista unica dai tetti e torri del centro di Bologna fino alle colline dove solo gli Asinelli ti sovrastano: impagabile se fatta al tramonto. Giunto in cima ti sarà spiegata la storia del campanile e delle sue campane e se sei fortunato potrai anche fare una prova di scampanio.

Torre Prendiparte | Bologna

Nella città delle torri non poteva essercene solo una visitabile: se hai voglia di distinguerti non perdere l’occasione di salire in cima alla Torre Prendiparte. Dovrai attraversare 12 camere, una per piano, in una vertiginosa salita che lentamente porta alla terrazza panoramica a quota 60 metri. Nel medioevo era il baluardo della famiglia Prendiparte, oggi i proprietari l’hanno destinata ai turisti curiosi che ne possano apprezzare l’unicità (si può anche prenotare per un aperitivo in terrazza o cena romantica e perfino dormirci!).

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Ferrara

Torre dei Leoni del Castello Estense | Ferrara

Il Castello Estense, simbolo di Ferrara non è sempre esistito: in origine al suo posto c’era un’antica torre di avvistamento inserita nella cinta muraria difensiva accanto alla Porta dei Leoni, la Torre dei Leoni attorno a cui nel 1385 fu costruito il castello. Pianta quadrata e costruita in mattoni nel 2012 ha fatto il giro del mondo come simbolo dei danni del sisma.
Oggi risanata e messa in sicurezza ci puoi salire per ammirare dalla sua balaustra tutta Ferrara e oltre (sempre se non ci sia nebbia…). Per la salita è previsto un supplemento sull’ingresso (gratuito con la MyFe Card) al Castello Estense.

  • Piacenza – la vista dall’alto dalla Cattedrale, ph.opi1010

  • Modena – la vista dalla Torre Ghirlandina, ph. @stcob83 

  • Bologna – vista dalla Torre degli Asinelli, ph. bolognawelcome.com

  • Bologna – Cattedrale di San Pietro, ph. Cattedrale di San Pietro

  • Bologna – Vista dalla Torre Prendiparte, ph.torre prendiparte

  • Ferrara – Torre dei Leoni panorama dall’alto, ph. listonemag.it

  • Codigoro (FE) – Abbazia di Pomposa, WLM2016, ph.baraldi

  • Brisighella (RA) – panorama dalla Torre dell’Orologio, ph. @actoftraveling

  • Cervia (RA) – Torre San Michele, ph. Comune Cervia

  • Faenza (RA) – Torre di Oriolo dei fichi, WLM2017, ph.umberto_paganinipaganell

  • Forlì – Abbazia San Mercuriale, ph.@arpinatiachille

  • San Leo (RN) – Torre Civica, arch.fot. Provincia di Rimini, ph.paritani

Campanile dell’Abbazia di Pomposa | Codigoro

L’Abbazia di Pomposa, capolavoro medievale nei pressi del Parco del Bosco della Mesola, è uno di quei gioielli nascosti della nostra Italia. Si dice infatti che fu proprio qui che il monaco Guido d’Arezzo inventò le sette note musicali. Il campanile dell’Abbazia di Pomposa risale all’anno 1000 e si erge per 48 metri d’altezza per essere avvistato fin da distante da pellegrini e viandanti in transito da Venezia a Ravenna. Caratterizzato dalla leggerezza strutturale grazie alle aperture delle finestre, non è sempre visitabile. Per approfittare della prossima apertura segui l’associazione Pomposa eventi che gestisce le visite. Chi ci è riuscito assicura che la vista sul paesaggio fino alle valli del vicino Delta del Po merita proprio…

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Ravenna

Torre dell’Orologio | Brisighella

Partendo dalla famosa via degli Asini ti aspetta una scalinata ripida con oltre 300 scalini per raggiungere la Torre dell’Orologio, tutt’ora funzionante e caratterizzata da un particolare quadrante a 6 ore e dal caratteristico rintocco ogni quarto d’ora. Se lo visiterai al momento giusto sentirai i rintocchi suonare fuori e risuonare all’interno. La fatica per raggiungerla sarà ripagata dal paesaggio della cittadina che si stende sotto la torre, davvero mozzafiato. Visite consentite nei festivi e prefestivi e il biglietto che include anche Rocca Manfrediana e Museo Ugonia è gratuito se hai la Romagna Visit Card.

Torre San Michele | Cervia

Nel centro storico di Cervia la Torre S. Michele svetta fino dal 1691, quando fu edificata per difendere la città da Turchi e Saraceni. A pianta quadrata e alta 22,5 m, la torre era un vero e proprio fortino, da sempre a difesa della città e del sale. Oggi ospita l’ufficio informazioni turistiche e la sala panoramica posta all’ultimo piano è accessibile solo in occasione di esposizioni o particolari iniziative.

Torre Oriolo dei fichi | Faenza

La torre è ciò che rimane dell’antico mastio appartenuto alla famiglia Manfredi nel XV secolo. Al sesto piano di questa torre dalla forma esagonale irregolare alta 17 metri ti aspetta un ampio terrazzo con torretta da cui godere un bel panorama dall’Appennino alla riviera romagnola comprendendo Faenza, Forlì, Bertinoro e Ravenna. Visitabile da marzo a novembre il sabato e la domenica.

faenza-ravenna-oriolo-dei-fichi-panorama-ph.Torre-di-Oriolo

Faenza (RA) – panorama dalla Torre di oriolo dei fichi, ph. Torre di Oriolo

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Forlì-Cesena

Campanile della Abbazia di San Mercuriale | Forlì

Tra i campanili più altri d’Italia grazie ai suoi oltre 70 metri è posto sul lato destro della chiesa restringendosi gradualmente verso la vetta. Al momento della sua costruzione (1178-1180), fu considerato una delle meraviglie più mirabili del Regno d’Italia diventando l’archetipo del campanile per eccellenza, ispirando molti altri tra cui il Campanile di San Marco a Venezia.
Per poter salire in cima –  270 scalini in tutto – dovrai aspettare alcune ricorrenze come Natale, Pasqua, la Festa della Madonna del Fuoco (4 febbraio) e la Festa di San Mercuriale (26 ottobre).

Forlì(FC) – Abbazia San Mercuriale, ph.arpinatiachille

Scoprire l’Emilia Romagna dall’alto – Rimini

Torre Civica | San Leo

Il campanile-torre costruito intorno al XII secolo direttamente sopra la roccia è un esempio emblematico del romanico. Si trova proprio dietro alla Cattedrale di San Leone e solo successivamente alla sua costruzione è stato trasformato nel campanile della chiesa.
Dalla sua vetta domina il borgo e la vallata circostante e il paesaggio che si può ammirare è davvero suggestivo peccato che venga aperto al pubblico solo per alcune festività ed eventi.


Visto che l’elenco è frutto di una nostra ricerca e può non essere esaustivo, se conosci o hai visitato altri luoghi da dove scoprire l’Emilia Romagna dall’alto ti invitiamo a segnalarceli con un commento (meglio se accompagnato da foto…), grazie!

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

2 commenti

  1. Iat Fanano (Modena)

    Vi invito a visitare anche la Torre dell’Orologio di Piazza Corsini a Fanano, una bellissima torre del 15° secolo restaurata e con tutti i meccanismi in vista di uno storico orologio del 1609…

    1. Celestina Paglia

      Grazie per il suggerimento!
      Sicuramente la inseriremo (anche se non so ancora se in questo o in un successivo post).
      Celestina

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