Le saline di Cervia e Comacchio

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Le saline di Cervia e Comacchio


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Niente è più utile del sole e del sale (Plinio il Vecchio)

A volte basta un pizzico di sale in più nella vita in grado di arricchire le nostre giornate e farci osservare il mondo che ci circonda con occhi diversi. Quel pizzico di sale può essere, ad esempio, la voglia di viaggiare, per raggiungere nuove mete e conoscere realtà di cui un attimo prima se ne ignorava l’esistenza.

Proprio l’Emilia Romagna si caratterizza per bellissime città d’arte, suggestivi borghi e offre paesaggi mozzafiato che vale la pena visitare. In questo mare magnum di luoghi in cui tuffarsi, si incontrano insolite location che non è facile vedere altrove.

Se ci spostiamo, ad esempio, lungo le coste dell’Adriatico, all’interno del Parco del Delta del Po, l’area compresa tra Cervia e Comacchio da più di duemila anni custodisce grandi riserve naturali legate alla produzione del sale, mete ottimali per chi è alla ricerca di esperienze molto particolari a contatto diretto con la natura, il relax e la buona cucina.

Migliaia di ettari d’acqua dolce e salmastra accolgono fenicotteri, cavalieri d’Italia, avocette e tante altre specie protette che ogni anno si fermano qui lungo il loro perpetuo migrare tra aree calde e fredde del Pianeta.

Al loro fianco si riconosce la mano dell’uomo che, con tenacia e caparbietà, nei secoli è riuscito ad addomesticare questi luoghi, disegnando grandi vasche e canali per la produzione del sale, e che oggi appaiono come enormi finestre, sospese nel nulla, in cui il cielo si riflette.


LE SALINE DI CERVIA

Sale di Cervia, Ravenna

Sale di Cervia, Ravenna | Foto © Salina di Cervia

Non si può parlare di Cervia senza far riferimento alle sue saline. Del resto la storia di quest’antico borgo marino in provincia di Ravenna ricalca appieno la confezione del sale, che ancora oggi viene qui prodotto e commercializzato.

Sarà capitato a tutti di sentir parlare almeno una volta del sale di Cervia: un sale marino integrale ma soprattutto dolce, ovvero privo di quegli elementi organolettici che conferisco quel classico retrogusto amarognolo.

Porta di accesso meridionale al grande Parco del Delta del Po, la Salina di Cervia è considerata un ambiente di elevatissimo interesse naturalistico e paesaggistico, di straordinaria bellezza e suggestione.

Certamente l’estate è il periodo migliore per visitarla quando, da luglio a settembre, le attività al suo interno profilifcano e si può assistere alla tradizionale raccolta del sale come veniva fatto un tempo.

Saline di Cervia, Ravenna | La raccolta manuale del sale

Saline di Cervia, Ravenna | La raccolta manuale del sale

Dal Centro Visite, oggi punto di incontro per gli amanti della natura e dell’avifauna, partono tour guidati rigorosamente accompagnati a piedi, in bici e in barca elettrica, per famiglie, scuole e appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica.

Sugli argini e i dossi del bacino antistante nidificano piccole colonie di uccelli migratori (avocetta, cavalieri d’Italia, etc.) e sostano nei diversi periodi centinaia di uccelli, tra cui i caratteristici fenicotteri, ormai divenuti una sorta di mascotte per questo territorio.

Oltre agli aspetti naturalistici, si possono approfondire anche le tematiche storiche ed economiche legate alla produzione del sale, e l’impatto che quest’attività ha avuto sul territorio nel corso dei secoli.
Si può partire dalla Salina Camillone, trasformata in un interessante museo all’aria aperta per il recupero dell’attività e della cultura dei salinari; fino ad arrivare nel cuore di Cervia, ai seicenteschi Magazzini del sale, oggi sede del MUSA – Museo del Sale.


LE SALINE DI COMACCHIO

Salina di Comacchio, Ferrara

Salina di Comacchio, Ferrara | Foto © Parco Delta del Po

Estesa per oltre seicento ettari alle spalle del Lido degli Estensi in provincia di Ferrara, la Salina di Comacchio, pur conservando un impianto realizzato in età napoleonica, testimonia come tutta quest’area sia stata fin dall’Antichità produttrice di sale.

Ci troviamo nel cuore del Parco del Delta del Po, a pochi chilometri a sud dal centro medievale di Comacchio, in un ecosistema delicato in cui, per secoli, l’uomo è intervenuto nel tentativo di piegare la natura ai propri bisogni sociali e produttivi.

Nonostante sia un ambiente artificiale, realizzato appositamente per la produzione del sale, oggi, abbandonata l’attività da oltre 30 anni, è popolato da numerose specie di uccelli, alcune nidificanti e molte rare.

Fenicotteri Rosa tra le Saline di Comacchio, Ferrara

Fenicotteri Rosa tra le Saline di Comacchio, Ferrara | Foto © vanni_lazzari

La Salina è visitabile esclusivamente se accompagnati da guide specializzate e accreditate.
Nei periodi di apertura, solitamente da aprile a ottobre, sono in programma escursioni di vario tipo, durante le quali è possibile compiere piccoli esperimenti per misurare la salinità dell’acqua, osservare i microrganismi al microscopio, oltre a fare attività di birdwatching lungo percorsi attrezzati. Non mancano tour programmati per tutti i fotografi e gli amanti della natura, da compiere a piedi, in bicicletta e in trenino, ma anche percorsi didattici pensati appositamente per le scuole.

Visitare le saline di Comacchio è un’opportunità unica che va affrontata con occhi e cuore ben aperti, ma soprattutto con l’umiltà e la gioia di essere ospiti in un ambiente riconquistato dalla natura, giunto fino a noi grazie al lavoro, all’attenzione e alla ricerca di uomini e donne che da sempre se ne prendono cura con impegno e amore.

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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