Sport ValleySport Valley

La pista ciclabile più bella d’Italia si trova nel cuore del Parco del Delta del Po

di /// Febbraio 5, 2024
Tempo stimato di lettura: 2 minuti

24 h

Tempo
24 h

Amici/Solo

Viaggiatore
Amici/Solo

SHARE

24 h

Tempo
24 h

Amici/Solo

Viaggiatore
Amici/Solo

SHARE

La pista ciclabile (forse) più bella d’Italia si trova in Romagna, al confine tra le province di Ravenna e Ferrara.

Siamo nel cuore del Parco del Delta del Po, in quell’oasi di biodiversità e bellezza rappresentata dalle valli meridionali di Comacchio, ogni anno punto di ritrovo per stormi di fenicotteri e uccelli che dall’Africa migrano verso il Nord Europa.

Inaugurato ufficialmente agli inizi dell’estate 2022, questo nuovo percorso ciclabile è divenuto in pochissimo tempo meta per moltissimi appassionati delle due ruote, che puntualmente nelle belle giornate di sole si ritrovano qui per lunghe pedalate in mezzo alla natura.

Percorribile interamente a piedi e/o in bicicletta, il percorso (ca. 5,4 km) è stato recentemente soprannominato come Argine degli Angeli. Si sviluppa, infatti, lungo l’argine che divide Valle Furlana da Valle Lido di Magnavacca, tra la stazione di pesca Bellocchio e Volta Scirocco.

Il tracciato si presenta come una lunga strada bianca sterrata, facilmente transitabile da biciclette di qualunque tipo, anche se è consigliato l’uso di gravel e/o Mtb (per i velocipedi – limite di velocità 15 km/h).

Il tempo di percorrenza a piedi è di circa 1 ora e mezza, mentre in bicicletta si aggira attorno ai 30 minuti.

La sua particolarità? Il paesaggio in cui è inserito. Migliaia di volatili dal candido piumaggio, infatti, accompagnano i visitatori l’attraversata delle valli di Comacchio, tali da rendere questo itinerario un leggero planare sulle acque della laguna.

Valli meridionali di Comacchio (o Valle Furlana)
Valli meridionali di Comacchio (o Valle Furlana) | Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Percorso consigliato

Se si proviene dalla provincia di RAVENNA, due sono i possibili punti di partenza:

  1. Si parte dal Museo NatuRa di Sant’Alberto. Imbarcatevi per pochi minuti sul traghetto a fune sul fiume Reno, percorrete in direzione est l’argine (Via Bellocchio), passando davanti all’Oasi di Boscoforte fino a raggiungere Volta Scirocco. Da qui agganciatevi al percorso ciclabile (questo itinerario è valido anche per chi arriva da Argenta);
  2. Lasciate la macchina nel parcheggio della Trattoria Primaro lungo la SS 309 Romea. Percorrete Via Bellocchio fino a raggiungere Volta Scirocco, per poi imboccare il percorso escursionistico.

I più allenati possono partire direttamente da Ravenna e/o Casalborsetti. In questi casi si consiglia di agganciarsi a questi percorsi bike, di cui sono disponibili i file .gpx e .kml.

Se si proviene, invece, dalla provincia di FERRARA, l’accesso avviene unicamente attraverso la stazione da pesca di Bellocchio, facilmente raggiungibile dalle vicine località di Lido di Spina e Lido degli Estensi.

Da qui il collegamento con Porto Garibaldi e Comacchio è semplice, lungo ciclabili pianeggianti e ben segnalate, ma soprattutto utile ad agganciarsi alla più strutturata Ciclovia dell’Adriatico che unisce Kranjska Gora in Slovenia a Ravenna.


Orari di accesso al percorso

Il percorso è fruibile:

  • Dal 20 marzo al 20 settembre: 7.30 – 20.00
  • Dal 21 settembre al 19 marzo: 8.00 – 17.00

L’Ente di Gestione del Parco può stabilire delle chiusure non previste, in conseguenza di eventi piovosi intensi, necessità legate all’attività di pesca, o motivazioni altre giustificabili.

Autore

Davide Marino

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

Potrebbe interessarti

Questo articolo ha 22 commenti

    • Diego

      Bellissimo, io veneto, trovo sciocche le disquisizioni di lana caprina su confini mobili e incerti , ma anche dal mio punto di vista anacronistici. Il posto è affascinante e immagino sia costato farlo e costi la manutenzione quindi non ci vedo niente di scandaloso o ” commerciale” nel tentare di rientrare dai costi. Bravo, bravi e basta

    • Paola

      Io sono di Bagnacavallo e anni fa ho abbastanza frequentato quella zona perché andavo al mare a Marina Romea e Casalborsetti, con le mie figlie.
      Se io vengo per fare la passeggiata a piedi, come ti scrivi che ci vuole un’ora e mezza, è meglio che parcheggi alla trattoria Primaro o è meglio che arrivi a Sant’alberto? Se vengo a Sant’alberto, attraverso con il traghetto il fiume, poi c’è modo di parcheggiare l’auto?
      Grazie

      • Davide Marino

        Buon pomeriggio Paola,
        dipende tutto da quanto tempo ha disposizione.
        Se vuole fare in fretta e collegarsi subito all’Argine degli Angeli, forse le soluzioni più veloci sono parcheggiare alla Trattoria Primaro e poi procedere a piedi; oppure dirigersi più a nord all’entrata della Valle Lido di Magnavacca e prendere il percorso ciclopedonale direttamente da nord.
        Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Nico

    Un peccato che il cuore del Delta del Po sia in Veneto e non in Emilia Romagna. Il Po di volano, che è il più meridionale dei rami non è più collegato al Delta dal momento che contiene acqua pompata.
    Questa storia che il Delta del Po arriva fino a Ravenna è solo commerciale.
    Detto ciò i posti sono ugualmente bellissimi e farebbero meglio a connotare la zona con una denominazione più consona al territorio che è completamente diverso dalla parte Veneta che racchiude il vero Delta con tutti i suoi rami tra cui quello di Goro che segna il confine tra le due regioni.

    • Davide Marino

      Buongiorno Nico,
      ci dispiace molto leggere il suo commento perché non considera le trasformazioni che tutta l’area del Delta del Po ha conosciuto nel corso dei millenni.
      Nel corso della sua storia il Po ha avuto spostamenti continui, influenzando in modo marcato l’area paesaggistica e l’ambiente sociale a cavallo tra Emilia-Romagna e Veneto.
      Non si tratta pertanto di scelte commerciali o di promozione territoriale.
      Se è vero che l’area veneta comprende quasi interamente il delta geografico e include tutti i rami attivi dell’attuale Delta del Po; l’area emiliana-romagnola conserva la maggior estensione italiana di zone umide tutelate, ricomprendendo grande parte del delta storico.
      Se vuole saperne di più, le consiglio di consultare il sito del Parco: http://www.parcodeltapo.it/
      Cordiali saluti
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

      • Armando Bianchin

        Considerando lo stato geografico attuale, sono pienamente d’accordo con Nico, allo stesso tempo sono innegabili le tue argomentazioni. Morale della favole, per me sarebbe ora di smettere con i campanilismi e parlare con precisione geografica senza voler fare “conquiste territoriali commerciali” a vantaggio dell’una o dell’altra regione a livello “opinione pubblica”, vedi Dolomiti, dove noi veneti ci troviamo sempre penalizzati; a, dimenticavo, il Veneto è solo Venezia.

    • Daniele Toffoli

      Sono assolutamente d’accordo con Nico ma devo dire che il Veneto, che poco considera la provincia di Rovigo, non sa valorizzare il Delta come invece fa l’Emilia Romagna. Allo stesso modo come l’Alto Adige pubblicizza le Tre Cime di Lavaredo……
      E’ una questione di comunicazione non di rami e territorio..

  • Sergio

    Una bella proposta che cercherò di effettuare con la mia compagna nella primavera prossima, partendo da Comacchio, dove mi è più congeniale fare il punto base.
    Volendo sostare 2 giorni, quale altro itinerari suggeriresti per il secondo giorno?
    Tieni conto che siamo over e la nostra autonomia è al massimo di 40/50 al giorno.
    Grazie.
    Sergio – Albinea (RE)

    • Davide Marino

      Buongiorno Sergio,
      le consiglio di raggiungere in bicicletta Porto Garibaldi, prendere il traghetto per raggiungere Lido degli Estensi e quindi proseguire fino alla stazione di pesca dell’Oasi di Bellocchio. Qui parte la ciclabile che abbiamo raccontato nell’articolo. Sono circa 50 km tra andata e ritorno, tutti in pianura.
      Spero di aver risposto alla sua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

      • Lorenzo

        Una delle mie zone preferite. Volevo solamente rimarcare per chi non è della zona che il traghetto da Sant’Alberto non opera gennaio e febbraio,quindi in inverno conviene partire da Casal Borsetti o Primaro, o se uno deve per forza prendere il traghetto per avere il sapore della gita partite da marina di Ravenna

        • Davide Marino

          Buon pomeriggio Lorenzo,
          hai fatto notare una cosa giustissima. Il traghetto a fune di Sant’Alberto non opera nei mesi di gennaio e febbraio.
          Provvedo subito ad aggiungere questa tua osservazione all’interno del testo.
          Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Giovanni

    esite la possibilità
    id noleggio della bici in zona per effettuare
    e questa escursione?
    perche siamo in 3 in famiglia e 3 bici in macchina non ci stanno a meno di non montare un porta bici sul tetto

    • Davide Marino

      Buongiorno Giovanni,
      certo! In zona esistono diverse strutture private che offrono il servizio noleggio bici in giornata. Gli stessi alberghi, se decidete di soggiornare qui, offrono questa possibilità.
      Il mio consiglio è quindi di stabilire il punto di partenza [Comacchio, Lido degli Estensi, Lido di Spina, Porto Garibaldi (Ferrara) / Sant’Alberto (Ravenna)] e poi cercare, tramite motore di ricerca, servizi attivi in zona.
      Spero di aver risposto alla tua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Sergio

    Buongiorno Davide…partendo da Mestre.. il punto migliore x iniziare..e godersi questa meravigliosa laguna ti parlo di livello amatoriale…con una classica bici pieghevole…grazie…

    • Davide Marino

      Buongiorno Sergio, se parti in bicicletta da Mestre il mio consiglio è quella di seguire l’itinerario della ciclovia Adriabike fino ad arrivare a Comacchio, per poi spostarti a Lido di Spina e raggiungere la ciclabile che ho descritto qui di sopra. Qui trovi tutte le informazioni: https://adriabike.eu/mappa-interattiva/
      Altrimenti arriva in macchina a Lido di Spina e da qui prosegui in bicicletta lungo il percorso fino ad arrivare alla Stazione di Pesca di Bellocchio.
      Spero di aver risposto alla tua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Daniele Toffoli

    Sono assolutamente d’accordo con Nico ma devo dire che il Veneto, che poco considera la provincia di Rovigo, non sa valorizzare il Delta come invece fa l’Emilia Romagna. Allo stesso modo come l’Alto Adige pubblicizza le Tre Cime di Lavaredo……
    E’ una questione di comunicazione non di rami e territorio.
    D’altra parte la miglior promozione del Delta del Po non è stata fatta in tanti anni e con tante risorse spese inutilmente ma con i 4 Ristoranti di Borghese che vanno i replica tuttora.
    Da quel momento, in stagione, è difficile trovare posto di sabato e domenica nel Delta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *