Wellness ValleyWellness Valley

La pista ciclabile più bella d’Italia si trova nel cuore del Parco del Delta del Po

di /// Dicembre 6, 2022
Tempo stimato di lettura: 2 minuti

24 h

Tempo
24 h

Amici/Solo

Viaggiatore
Amici/Solo

SHARE

24 h

Tempo
24 h

Amici/Solo

Viaggiatore
Amici/Solo

SHARE

La pista ciclabile forse più bella d’Italia si trova in Romagna, o meglio al confine tra le province di Ravenna e Ferrara.

Questo itinerario escursionistico si sviluppa sull’argine di separazione tra Valle Furlana e Valle Lido di Magnavacca ed è percorribile a piedi e in bicicletta.

Siamo nel cuore del Parco del Delta del Po, in quell’oasi di biodiversità e bellezza che rappresentano le Valli Meridionali di Comacchio, ogni anno luogo di ritrovo di stormi di fenicotteri e milioni di uccelli migratori dall’Africa verso il Nord Europa.

Valli meridionali di Comacchio (o Valle Furlana)
Valli meridionali di Comacchio (o Valle Furlana) | Foto © Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Inaugurato ufficialmente agli inizi dell’estate scorsa, in pochissimo tempo questo itinerario è già divenuto meta per moltissimi ciclisti e appassionati che si ritrovano, soprattutto nei weekend, a percorrerlo andata e ritorno.

Il tracciato si presenta come una lunga strada bianca sterrata, facilmente percorribile da biciclette di qualunque tipo, anche se è consigliabile l’uso di gravel e Mtb.

Il percorso collega l’argine del fiume Reno all’Oasi di Bellocchio, immediatamente a sud di Lido di Spina (Ferrara), mostrando uno dei più suggestivi paesaggi del Parco del Delta: ben 5,4 km a filo d’acqua, circondati dalle valli e aironi e fenicotteri rosa che si alzano in volo al semplice passaggio.

Percorso consigliato

Se si proviene dalla provincia di RAVENNA, due sono le possibilità a disposizione.

Si può partire dal Museo NatuRa di Sant’Alberto, utilizzare il traghetto a fune sul fiume Reno, costeggiare l’argine (via Bellocchio) in direzione est, passando davanti all’Oasi di Boscoforte, fino poi a raggiungere Volta Scirocco. Da qui intraprendere il nuovo percorso escursionistico (questo itinerario è valido anche per chi arriva da Argenta).

Altra possibilità è, invece, quella che prende il via dalla Trattoria Primaro lungo la SS 309 Romea. Lasciate la macchina nel parcheggio del ristorante, percorrete quindi in bicicletta Via Bellocchio fino a raggiungere Volta Scirocco, per poi imboccare il percorso escursionistico.

I più allenati possono partire direttamente da Ravenna e/o Casalborsetti. In questi casi si consiglia di agganciarsi a questi percorsi bike, di cui sono disponibili i file .gpx e .kml.

Se si proviene dalla provincia di FERRARA, invece, l’accesso avviene unicamente attraverso la stazione da pesca di Bellocchio, facilmente raggiungibile dalle vicine località di Lido di Spina e Lido degli Estensi.

Da qui il collegamento con Porto Garibaldi e il borgo di Comacchio è semplice, lungo ciclabili pianeggianti e ben segnalate, ma soprattutto utile ad agganciarsi alla più strutturata Ciclovia dell’Adriatico che unisce Kranjska Gora in Slovenia a Ravenna.

Orari di accesso al percorso

Il percorso è fruibile:

  • Dal 20 marzo al 20 settembre: 7.30 – 20.00
  • Dal 20 settembre al 20 Marzo: 8.00 – 17.00

L’Ente di Gestione del Parco può stabilire delle chiusure non previste a seguito di eventi piovosi intensi o per necessità legate all’attività di pesca, o altro.

Autore

Davide Marino

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

Potrebbe interessarti

Questo articolo ha 18 commenti

    • Diego

      Bellissimo, io veneto, trovo sciocche le disquisizioni di lana caprina su confini mobili e incerti , ma anche dal mio punto di vista anacronistici. Il posto è affascinante e immagino sia costato farlo e costi la manutenzione quindi non ci vedo niente di scandaloso o ” commerciale” nel tentare di rientrare dai costi. Bravo, bravi e basta

  • Nico

    Un peccato che il cuore del Delta del Po sia in Veneto e non in Emilia Romagna. Il Po di volano, che è il più meridionale dei rami non è più collegato al Delta dal momento che contiene acqua pompata.
    Questa storia che il Delta del Po arriva fino a Ravenna è solo commerciale.
    Detto ciò i posti sono ugualmente bellissimi e farebbero meglio a connotare la zona con una denominazione più consona al territorio che è completamente diverso dalla parte Veneta che racchiude il vero Delta con tutti i suoi rami tra cui quello di Goro che segna il confine tra le due regioni.

    • Davide Marino

      Buongiorno Nico,
      ci dispiace molto leggere il suo commento perché non considera le trasformazioni che tutta l’area del Delta del Po ha conosciuto nel corso dei millenni.
      Nel corso della sua storia il Po ha avuto spostamenti continui, influenzando in modo marcato l’area paesaggistica e l’ambiente sociale a cavallo tra Emilia-Romagna e Veneto.
      Non si tratta pertanto di scelte commerciali o di promozione territoriale.
      Se è vero che l’area veneta comprende quasi interamente il delta geografico e include tutti i rami attivi dell’attuale Delta del Po; l’area emiliana-romagnola conserva la maggior estensione italiana di zone umide tutelate, ricomprendendo grande parte del delta storico.
      Se vuole saperne di più, le consiglio di consultare il sito del Parco: http://www.parcodeltapo.it/
      Cordiali saluti
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

      • Armando Bianchin

        Considerando lo stato geografico attuale, sono pienamente d’accordo con Nico, allo stesso tempo sono innegabili le tue argomentazioni. Morale della favole, per me sarebbe ora di smettere con i campanilismi e parlare con precisione geografica senza voler fare “conquiste territoriali commerciali” a vantaggio dell’una o dell’altra regione a livello “opinione pubblica”, vedi Dolomiti, dove noi veneti ci troviamo sempre penalizzati; a, dimenticavo, il Veneto è solo Venezia.

    • Daniele Toffoli

      Sono assolutamente d’accordo con Nico ma devo dire che il Veneto, che poco considera la provincia di Rovigo, non sa valorizzare il Delta come invece fa l’Emilia Romagna. Allo stesso modo come l’Alto Adige pubblicizza le Tre Cime di Lavaredo……
      E’ una questione di comunicazione non di rami e territorio..

  • Sergio

    Una bella proposta che cercherò di effettuare con la mia compagna nella primavera prossima, partendo da Comacchio, dove mi è più congeniale fare il punto base.
    Volendo sostare 2 giorni, quale altro itinerari suggeriresti per il secondo giorno?
    Tieni conto che siamo over e la nostra autonomia è al massimo di 40/50 al giorno.
    Grazie.
    Sergio – Albinea (RE)

    • Davide Marino

      Buongiorno Sergio,
      le consiglio di raggiungere in bicicletta Porto Garibaldi, prendere il traghetto per raggiungere Lido degli Estensi e quindi proseguire fino alla stazione di pesca dell’Oasi di Bellocchio. Qui parte la ciclabile che abbiamo raccontato nell’articolo. Sono circa 50 km tra andata e ritorno, tutti in pianura.
      Spero di aver risposto alla sua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

      • Lorenzo

        Una delle mie zone preferite. Volevo solamente rimarcare per chi non è della zona che il traghetto da Sant’Alberto non opera gennaio e febbraio,quindi in inverno conviene partire da Casal Borsetti o Primaro, o se uno deve per forza prendere il traghetto per avere il sapore della gita partite da marina di Ravenna

        • Davide Marino

          Buon pomeriggio Lorenzo,
          hai fatto notare una cosa giustissima. Il traghetto a fune di Sant’Alberto non opera nei mesi di gennaio e febbraio.
          Provvedo subito ad aggiungere questa tua osservazione all’interno del testo.
          Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Giovanni

    esite la possibilità
    id noleggio della bici in zona per effettuare
    e questa escursione?
    perche siamo in 3 in famiglia e 3 bici in macchina non ci stanno a meno di non montare un porta bici sul tetto

    • Davide Marino

      Buongiorno Giovanni,
      certo! In zona esistono diverse strutture private che offrono il servizio noleggio bici in giornata. Gli stessi alberghi, se decidete di soggiornare qui, offrono questa possibilità.
      Il mio consiglio è quindi di stabilire il punto di partenza [Comacchio, Lido degli Estensi, Lido di Spina, Porto Garibaldi (Ferrara) / Sant’Alberto (Ravenna)] e poi cercare, tramite motore di ricerca, servizi attivi in zona.
      Spero di aver risposto alla tua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Sergio

    Buongiorno Davide…partendo da Mestre.. il punto migliore x iniziare..e godersi questa meravigliosa laguna ti parlo di livello amatoriale…con una classica bici pieghevole…grazie…

    • Davide Marino

      Buongiorno Sergio, se parti in bicicletta da Mestre il mio consiglio è quella di seguire l’itinerario della ciclovia Adriabike fino ad arrivare a Comacchio, per poi spostarti a Lido di Spina e raggiungere la ciclabile che ho descritto qui di sopra. Qui trovi tutte le informazioni: https://adriabike.eu/mappa-interattiva/
      Altrimenti arriva in macchina a Lido di Spina e da qui prosegui in bicicletta lungo il percorso fino ad arrivare alla Stazione di Pesca di Bellocchio.
      Spero di aver risposto alla tua domanda.
      Davide | staff #inEmiliaRomagna

  • Daniele Toffoli

    Sono assolutamente d’accordo con Nico ma devo dire che il Veneto, che poco considera la provincia di Rovigo, non sa valorizzare il Delta come invece fa l’Emilia Romagna. Allo stesso modo come l’Alto Adige pubblicizza le Tre Cime di Lavaredo……
    E’ una questione di comunicazione non di rami e territorio.
    D’altra parte la miglior promozione del Delta del Po non è stata fatta in tanti anni e con tante risorse spese inutilmente ma con i 4 Ristoranti di Borghese che vanno i replica tuttora.
    Da quel momento, in stagione, è difficile trovare posto di sabato e domenica nel Delta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *