[Emilia Romagna Borghi] Dozza, tra murales e vini DOCG

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[Emilia Romagna Borghi] Dozza, tra murales e vini DOCG


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Dozza è un borgo dell’entroterra bolognese al confine con la Romagna, già noto agli amanti della street-art per i suoi murales e agli appassionati del buon vino per l’Enoteca Regionale; Dozza è uno dei 13 Borghi più Belli d’Italia che si trovano in Emilia-Romagna.

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WLM2012 ph. Massimo Durelli [Trova altre foto in Open Data su Dozza]

Il borgo medievale di Dozza, si trova su una collina poco distante da Imola che domina la valle del fiume Sellustra, immerso tra vigneti e dolci pendii. Fulcro del suo centro storico, dalla caratteristica forma a fuso, è la possente Rocca Sforzesca, ai cui piedi  si distende il borgo castellano.
Una volta raggiunto il borgo, il fascino dei murales disseminati sui muri delle abitazioni prima ti colpisce e poi ti rapisce, tanto da non sapere da dove iniziare: per non perderne neanche uno consigliamo di scaricare la APP Muro Dipinto.
Conviene però iniziare dalla Rocca, magari con una visita/degustazione all’Enoteca Regionale (chiusa di lunedì), per poi immergersi nel borgo, girovagando tra stradine e colorati dipinti. Se l’arte vi affascina e siete appassionati di vino, una gita assolutamente consigliata a pochi passi della Via Emilia.


Cenni storici

Il toponimo Castrum Dutie dell’odierna Dozza ha un’origine latina, poiché deriva dal vocabolo doccia, che indica la presenza di un condotto per far confluire l’acqua in una vasca/cisterna a beneficio della popolazione.
In principio fu abitato dalle popolazioni galliche, poi longobarde e bizantine e infine dai Carolingi diventando un libero Comune solo nel 1150. Dominio della “signora delle Romagne” Caterina Sforza, la rocca fu per oltre 4 secoli (dal 1528 al 1960) prima feudo e poi semplice dimora delle famiglie Malvezzi e Campeggi.
In tempi recenti, al termine della seconda guerra mondiale, con lo sfondamento della Linea Gotica, fu teatro di scontri con le forze alleate e le truppe tedesche in ritirata.

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Ph. Paolo Barone


Cosa vedere

Prima tappa, la Rocca Sforzesca. Di origine medievale, fu trasformata da Caterina Sforza in castello fortificato e, in epoca rinascimentale, adibito a residenza nobiliare. Il Comune ne ha fatto oggi una Casa Museo. Tre i percorsi di visita: la Fortezza Medievale e rinascimentale, la Residenza Rinascimentale, la Residenza settecentesca. Piano nobile, cucine, camminamenti, prigioni e torrioni vi aspettano per farvi sentire novelli principi e principesse. Se decidete di optare per il servizio di visita guidata, sappiate che comprende anche il tour guidato alla scoperta del borgo.
Seconda tappa: l’Enoteca regionale, degna location per una Città del Vino. Anche se si trova all’interno della Rocca vi condurrà in un mondo parallelo, quello dei vitigni e delle etichette regionali. Nelle cantine con i soffitti a volta è possibile fare degustazioni guidate con sommelier in abbinamento ai prodotti tipici della regione, incontri e serate a tema.
A questo punto non vi resta che rimanere a bocca aperta davanti alle opere di quella galleria d’arte all’aria aperta, frutto del Festival del Muro Dipinto. Perfetta simbiosi di storia, atmosfera, profumi dell’antico borgo e dolce paesaggio collinare circostante.
Tra scene di vita quotidiana, visioni oniriche, scenari e personaggi fantastici, omaggi al fumetto, immagini patriottiche e floreali sarà difficile scegliere il vostro murales preferito. Di sicuro tornerete a casa con la mente affollata da preziose immagini di questa galleria d’arte moderna. E se ci capitate a settembre nell’anno della Biennale ricordate che nei giorni che precedono l’inaugurazione è possibile vedere gli artisti all’opera, potendo perfino dialogare con loro.


Cosa fare

Godersi lo spettacolo naturale della Val Sellustra, Santerno e Sillaro, a bordo della propria bicicletta, con sosta culturale e gastronomica al borgo.
Mettere alla prova le proprie doti al Golf Club Le Fonti, uno dei campi a 18 buche dell’Emilia Romagna.
Sperimentare i benefici termali nella vicina Castel San Pietro e apprezzare le specialità culinarie locali.
Visitare la Rocca affacciandosi dalla torre per ammirare il paesaggio invernale, che con la nebbia acquisisce un fascino particolare; fare una degustazione all’Enoteca e infine un buon pasto tradizionale in uno dei locali del borgo.


Eventi

La prima domenica di maggio “Il Vino in Festa”: l’intero borgo in festa, in onore di Bacco e dell’Albana di Dozza.
La terza settimana di settembre negli anni dispari, La Biennale del Muro Dipinto: da oltre 50 anni l’evento cult di questo borgo mecenate. Dal 2007 la manifestazione raddoppia: il borgo antico di Dozza  dedicato ai murales e la frazione di Toscanella arricchita da opere di artisti di writing e della wall painting tra cui Ericailcane e Eron.


Enogastronomia

Al confine tra Emilia e Romagna, nel cuore della FoodValley Italiana, a Dozza la fa da padrona la pasta fatta in casa, ovviamente con la sfoglia rigorosamente tirata a mano. Dalle tagliatelle ai garganelli (maccheroni al pettine, arrotolati su un apposito telaio), fino ai tortelli di ricotta al profumo di salvia o al ragù.
Tra i formaggi segnaliamo il freschissimo squacquerone o lo stagionato pecorino di fossa, cui si accompagna spesso, al posto del pane, la piadina romagnola. Tra i vini consigliati i locali bianchi Albana e Trebbiano e il rosso Sangiovese.

emilia romagna borghi - dozza borgo enoteca@ph.-paolo barone

Ph. Paolo Barone


Alberi monumentali

Per gli amanti della natura segnaliamo gli alberi monumentali in zona:

  • il pero in via Croce Conta;
  • il leccio in Via Monte del Re.

Cammini e Vie di Pellegrinaggio

A 20 minuti da Dozza inizia la 10° tappa del Cammino di Sant’Antonio (San Martino in Pedriolo – Tossignano), quindi portate gli scarponi!


Come raggiungere Dozza

Da Bologna: A14 fino al casello di Castel San Pietro Terme, poi SP19 e SS9 Via Emilia in direzione di Rimini – 41 km.
Da Milano: A1 fino a Bologna, A14 fino al casello di Castel San Pietro Terme, poi SP19 e SS9 Via Emilia in direzione di Rimini – 251 km.
Da Firenze: A1 fino a Bologna, A14 fino al casello di Castel San Pietro Terme, poi SP19 e SS9 Via Emilia in direzione di Rimini – 142 km.
Da Roma: E35 fino a Viterbo, E45 fino a Cesena, A14  fino al casello di Castel San Pietro Terme, poi SP19 e SS9 Via Emilia in direzione di Rimini – 382 km.
Da Padova: A13 fino a Bologna, A14  fino al casello di Castel San Pietro Terme, poi SP19 e SS9 Via Emilia in direzione di Rimini – 150 km.


La rubrica [Emilia Romagna Borghi] è realizzata basandosi sui Borghi che fanno parte delle Associazioni Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni & Borghi autentici d’Italia

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre, da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…