Il colorato mondo della Biennale del Muro Dipinto

 | 

Il colorato mondo della Biennale del Muro Dipinto


Tempo stimato di lettura: 1 minuto

Ogni due anni, quelli dispari, il borgo di Dozza, tra i più belli d’Italia, diventa uno straordinario studio pittorico all’aria aperta in occasione della Biennale del Muro Dipinto.
Nata negli anni ’60, e giunta ormai alla 26° edizione, prende il via oggi andando avanti fino a domenica 17 settembre.

  • WLM2012 ph.durmas durelli massimo

  • ph. Fondazione Dozza Città d’Arte

  • ph. Fondazione Dozza Città d’Arte

  • WLM 2016 ph. wwikiwalter

  • ph. Fondazione Dozza Città d’Arte

  • WLM2012 ph. daniele_paradisi

  • ph. Fondazione Dozza Città d’Arte

  • ph. Fondazione Dozza Città d’Arte

  • WLM 2015 ph. mauzzan

  • WLM 2016 ph. giusy catone

  • Ph. Paolo Barone

  • Ph. Paolo Barone

Il borgo, una galleria d’arte moderna a cielo aperto visitabile tutti i giorni dell’anno senza code e senza biglietto, ogni due anni si arricchisce con nuovi lavori con il comune denominatore della pittura su muro: murales nel borgo antico di Dozza e opere di writing e wall painting nella frazione di Toscanella.
Tra gli artisti invitati alle precedenti edizioni, tanto per dire, anche Sebastian Matta e Bruno Saetti per i murales e  Ericailcane e Eron per la street art.

Solitamente le giornate del weekend sono quelle più gettonate ma se ti capita visitala anche nei giorni precedenti: avrai l’occasione, più unica che rara, di prendere parte al momento creativo degli artisti. Al pubblico presente sarà possibile, durante l’esecuzione delle opere, dialogare con gli artisti per capire le ispirazioni anche in relazione al contesto urbano.
Sono certa che le numerose opere che abbelliscono i muri delle abitazioni, ti stregheranno fin da subito, tanto da non sapere da dove iniziare: per questo ti consiglio di dirigerti subito alla Pro Loco per munirti di una mappa del borgo.

Tante le iniziative previste: mostre, concerti ma anche installazioni e incontri. La visita può essere completata alla Rocca di Dozza dove sono raccolte le opere “strappate” dai muri per esigenze conservative e gli oltre duecento bozzetti legati alle opere murali.
Se poi oltre alla passione per l’arte hai quella per il buon vino ti consiglio, una capatina all’Enoteca Regionale, sempre in Rocca.

Il rientro a casa ti vedrà contemporaneamente consapevole del valore dell’arte contemporanea e della creatività giovanile e testimone di quel tesoro che il borgo di Dozza ha valorizzato in questi anni.

Autore:

Sangue siculo – abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare…

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *