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I colori dell’autunno in Emilia-Romagna

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I colori dell’autunno in Emilia-Romagna


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Le temperature estive che fino a qualche tempo fa ci hanno fatto sciogliere le suole all’asfalto e brillare gli occhi al sole sono purtroppo ormai un ricordo.

Da pochi giorni l’incedere del tempo ha dato il benvenuto all’autunno: le giornate si sono accorciate, i paesaggi hanno cominciato a mutare e i nostri armadi hanno registrato una repentina trasformazione.

In città, le strade sono diventate più solinghe e i primi venti freddi hanno iniziato a far sentire la loro voce, cadenzando i soliti cliché legati all’arrivo della nuova stagione e del tempo che passa.

A me l’autunno non dispiace. Le ragioni sono tante. Mi piacciono le castagne, le coperte calde, il divano, una buona tazza di tè e il gusto di una torta appena sfornata.

Mi piacciono però soprattutto i colori dell’autunno. Basta semplicemente guardasi intorno, o se volete su Instagram, per accorgersene immediatamente.
L’autunno è la stagione dei gialli, dei rossi e degli arancioni.
L’autunno è la stagione in cui la natura sfodera i suoi migliori vestiti, imponendosi con un’esplosione di colori caldi che rivoluziona il paesaggio attorno a noi.

Da Rimini a Piacenza, che sia sul mare, sul Po, tra le vie dei borghi storici, sull’Appennino o tra i monumenti delle città d’arte, l’Emilia Romagna è un set fotografico inesauribile per cogliere appieno questa trasformazione e inseguire i tipici colori di questa stagione.


ROSSO come le foglie che cadono

Fall Foliage #InEmiliaRomagna Parco Foreste Casentinesi ph. A.Cappuccioni

Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna | Foto © A.Cappuccioni

Cadono le foglie in autunno, ricoprono il suolo e nascondono ogni passo. Se volete far perdere le vostre tracce, dirigetevi in uno dei tanti boschi dell’Appennino Emiliano-Romagnolo.

Se ci siete già stati in passato meglio per voi, in caso contrario portatevi dietro un grande zaino perché tornerete a casa con un carico di stupore e sorprese.

Consigli? Guardatevi attorno perché qui in autunno gli alberi creano uno spettacolo mozzafiato, colorandosi di sfumature intense.
Dove trovarli? Date un’occhiata all’articolo che abbiamo scritto qualche tempo fa per godere dal vivo il fenomeno del foliage.

GIALLO come i filari d'uva

I vigneti della Val Tidone (Piacenza)

I vigneti della Val Tidone (Piacenza) | Foto © Podere Casale

Altro che tazze di tè, caffè, orzo e cioccolata: l’autunno è il miglior pretesto per fotografare un buon bicchiere di vino e poi berlo, ovviamente. Non fate come le fashion blogger che fanno finta di mangiare: in questo caso è necessaria molta più serietà e dovuto rispetto.

In Emilia-Romagna non ci si fa mai pregare per far tintinnare i bicchieri, vuoi per festeggiare la fine della giornata lavorativa, vuoi per le degustazioni organizzate in ogni angolo della regione, vuoi per i tour tra i vigneti.

Il consiglio: niente filtri!
Dove trovarli: l’Emilia-Romagna regala tantissimi paesaggi con vigneti che in autunno compongono paesaggi dai colori sfavillanti. Segnatevi questi! La Val Tidone, Castelvetro di Modena e tutta la zona attorno a Levizzano Rangone (MO), le colline di Bertinoro e Cesena.

Se volete poi assaggiare un buon bicchiere di vino, non mancate di fare un salto all’Enoteca dell’Emilia-Romagna a Dozza.

ARANCIONE come i viali alberati

Viale Facsal (Piacenza)

Viale Facsal (Piacenza) | Foto © spreafotografia.it

Se una rondine fa primavera, allora un viale alberato fa subito autunno. Potete aggiungere alle vostre foto la didascalia che preferite: citazioni famose, letterarie, musicali, etc. Va bene un po’ di tutto, tranne quelle immani tristezze esistenziali tipo Natura morta a…

Durante i mesi autunnali le città d’arte dell’Emilia-Romagna possono offrirvi romantici viali e splendidi parchi da immortalare. Fatene buon uso!

Il consiglio: evitare di fare fotografare nei giorni in cui sono esposti i sacchi della spazzatura per la raccolta differenziata e piazzarsi al centro della strada, traffico automobilistico permettendo, per fare lunghe prospettive simmetriche. Non se ne può più!
Dove trovarli? Si segnalano le mura di Ferrara, Parco Ducale a Parma, Viale Faxhall (o Facsal) a Piacenza, ma anche Parco Bucci i a Faenza e i Giardini Margherita a Bologna.

MARRONE come le bucce delle castagne

Museo del Castagno | Castel del Rio (Bologna)

Museo del Castagno | Castel del Rio (Bologna)

Tre sono i colori primari che compongono il marrone: il giallo, il rosso e il blu. Marrone è la terra, marrone è il tronco degli alberi, marroni sono le castagne che nei primi mesi dell’autunno si trovano sulle tavole dei borghi appenninici dell’Emilia-Romagna.

Se amate come me questo frutto, è qui che dovete andare. La quiete di una castagneto, i caldi colori dell’autunno e il benessere di una camminata circondati dalla natura saranno la vostra giusta ricompensa per avermi dato retta.

Il consiglio: scarpe alte, una felpa pesante. Promemoria: non esagerate con le castagne, gonfiano la pancia.
Dove trovarli: potete andare a Castel del Rio alle spalle di Imola e lungo la via Matildica nei pressi di Reggio nell’Emilia. Qui i castagneti più belli sono nella zona di Carpineti, dove c’è uno dei castelli più famosi di Matilde, attorno al paesino di Marola, a Toano e Castagno di Toano.
Spostandoci in Romagna, invece, potete inoltrarvi per Brisighella direzione Marradi e aggirarvi in tutta la zona di Bagno di Romagna.

BLU come le onde del mare

Lido di Volano_Ferrara

Lido di Volano (FE) | Foto © Elisa Greco, via #Flickr

La controparte della nebbia della Pianura Padana è il mare, il cui fascino non si esaurisce nemmeno quando in riva spariscono sdraio e ombrelloni, tutt’altro. Non fidarsi di chi ama il mare solo in estate, dicono i saggi.

Una gita fuori porta in riva al Mar Adriatico fa molto disagio esistenziale pronto per essere curato con birretta e piadina e condiviso su Instagram, evitando didascalie che inneggiano alle calorie.

Il consiglio: le foto del mare “fuori stagione” di Luigi Ghirri hanno fatto scuola, diventando uno dei suoi soggetti più amati e imitati. E infatti il consiglio è proprio di guardare e amare le fotografie di Ghirri, provare a imitarle (attenzione, mai copiarle) ma ricordarsi sempre che come lui nessuno mai.
Dove trovarlo: sulla riviera romagnola, ovviamente. Si segnalano: le spiagge di Rimini, di Ravenna, Cervia e Cesenatico

GRIGIO come il vapore della nebbia

Valli di Comacchio, capanno nella nebbia

Valli di Comacchio, capanno nella nebbia | Foto © Samaritani

Un fenomeno atmosferico del quale certe zone dell’Emilia Romagna ne hanno fatto motivo d’orgoglio perché altrimenti il Culatello non viene bene.
Fotografare la nebbia vuol dire due cose: essere davvero molto entusiasti di questa stagione oppure avere un animo tormentato, per davvero o per finta poco cambia.
L’importante è essere consapevoli che il “Viandante sul mare di nebbia” già esiste e, qualunque sforzo facciate, sarà sempre più famoso di voi.

Il consiglio: da evitare durante la guida.
Dove trovarla? Si segnalano tutte le zone limitrofe al Po, in particolare Lido Po a Boretto (RE), l’argine di Polesine Parmense (PR), San Nazzaro (Monticelli d’Ongina, PC) e le valli di Comacchio (FE)

Autore:

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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