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[ParlamiditER #274] Reggio Emilia e dintorni in camper e in bicicletta

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[ParlamiditER #274] Reggio Emilia e dintorni in camper e in bicicletta


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Nell’anno del turismo lento in tanti stanno programmando viaggi itineranti per la nostra bella Italia e quindi anche noi che siamo camperiste abbiamo pensato a qualche itinerario nella bella Emilia che potesse proporre l’abbinamento di camper e bicicletta.
Questa volta parliamo di come si può visitare Reggio Emilia in camper e in bicicletta: ecco la nostra piccola guida su cosa puoi trovare in città, e non solamente.

Per visitare Reggio Emilia (ma qualunque città in generale) girare a piedi è il metodo più semplice: dall’area di sosta il comodo minibus ti porta sino in centro storico, a fianco del Teatro Valli. Ma Reggio Emilia si presta molto bene per essere scoperta anche in bicicletta, perché sono presenti diversi percorsi ciclopedonali da poter utilizzare appena fuori dal centro storico.

Come visitare il centro storico in bicicletta

Prendiamo come luogo di partenza l’area di sosta in Via Fratelli Manfredi e procediamo verso il centro storico: passiamo dal Teatro Valli, per arrivare in Piazza Prampolini, con il Comune e il Duomo, trovare sotto i portici il Museo Tricolore, oltrepassare Broletto (attenzione qui la bici va condotta a mano) per raggiungere Piazza San Prospero, i Leoni e la Basilica.

Reggio Emilia, Piazza San Prospero | Ph.lugarex

Reggio Emilia, Piazza San Prospero | Ph.lugarex

L’itinerario continua in Piazza Antonio Fontanesi, la parte più vivace della città e verso Piazzale Luigi Roversi per Corso Garibaldi, davanti al palazzo Magnani, per raggiungere la favolosa Basilica della Ghiara.

Ma se invece vuoi lasciare il traffico cittadino, (anche se l’accesso al centro storico di Reggio Emilia è vietato a macchine che non siano residenti, taxi, bus o simili) e goderti il panorama e l’aria fresca e frizzante delle colline, come puoi fare?
A questo punto ti accompagniamo alla scoperta di alcune zone della città che non diresti mai siano accessibili alle biciclette, visitando così luoghi spesso sconosciuti.

Quali itinerari puoi fare in bicicletta:


PISTA CICLOPEDONALE CROSTOLO

Iniziamo con il dirti che questa pista prende il nome dal torrente Crostolo, appunto, che nasce e scorre nel territorio reggiano a partire da Casina su nell’Appennino, percorrere l’intero territorio reggiano per finire nel Po, nei pressi della splendida Guastalla.
È un bellissimo percorso ciclopedonale che collega da una parte all’opposta Reggio Emilia, attraverso il quale si passa dal Parco delle Caprette, dove all’interno puoi trovare cavalli nani, caprette – che sono l’attrazione speciale per i più piccoli – sino all’oasi faunistica del Parco del Gruccione.
Continuando il tuo percorso arrivi dietro alla bellissima Reggia di Rivalta, purtroppo non accessibile al suo interno, e se prosegui ancora termini alla meravigliosa vasca di Corbelli, nel cui centro si trova la Villa d’Este.
Il percorso ciclabile è di circa 9 km.

PARCO DEL RODANO

Non confonderti, non siamo in Francia, ma se preferisci fare questa passeggiata, sappi che ti immergerai in quello che è considerato un parco naturalistico protetto.
Puoi sostare con il tuo camper in Via dell’Aeronautica, dal Campovolo, luogo molto famoso per feste e concerti; da qui partire verso il luogo simbolo del parco cioè il Mauriziano, dimora dell’Ariosto e luogo dell’identità storica dell’intera città di Reggio Emilia.
Inoltre c’è il Parco delle Acque Chiare, che sta diventando un animato fulcro della vita sociale del quartiere, grazie al Giardino delle Erbe officinali di Gabrina.
Tra i luoghi di rilievo dal punto di vista naturalistico non si possono inoltre dimenticare il Fontanile dell’Ariolo presso Gavasseto, l’Oasi di Marmirolo e il bosco urbano Filippo Re nel Parco del Campovolo.
Ti parliamo di circa  7 km di percorso naturalistico immerso nel verde, che puoi fare tranquillamente anche con i bambini. Inoltre puoi anche ricongiungerti al percorso del Crostolo, ma sappi che in questo caso ti spingi molto lontano da dove hai parcheggiato.

PARCO DEL MODOLENA

Siamo accanto al torrente reggiano, il Modolena appunto, che diventa poi affluente del Crostolo. Questo è un percorso più corto rispetto ai precedenti, ma non meno interessante: congiunge Pieve Modolena con le località di Coviolo e Rivalta e si spinge fino alle frazioni di Codemondo e San Bartolomeo.
Ad oggi è già stato riqualificato il percorso storico della Strada della Cavalla, che collega Villa Levi e la Reggia di Rivalta sfruttando un’antica strada militare.
Inoltre il Comune di Reggio Emilia sta lavorando su altre possibili intersezioni per rendere maggiormente fruibile questo percorso, una delle quali è il percorso in bicicletta che porta sino a San Bartolomeo, costeggiando il Rio Quaresimo.
Per questa escursione puoi parcheggiare in via Fratelli Cervi, dove si trova un piccolo parcheggio.
Il percorso è di circa 6 km.

Per facilitarti la scelta del percorso, ti alleghiamo la cartina di questi tre itinerari alla scoperta di Reggio e dei suoi tre polmoni verdi. A noi non rimane altro che dirti: buon giro!

Autore:

Siamo Angela e Monica, le fondatrici di In Camper con Gusto e condividiamo la passione per il viaggio en plein air: Angela (autrice di questo testo) in camper e Monica in moto.
Il camperino viaggiante di In Camper con Gusto nasce dalla voglia di promuovere l’autenticità emiliana, stimolando il turista itinerante con proposte da fare anche in piena autonomia, avendo sempre un contatto diretto con il territorio.
In Camper con Gusto è un portale di informazioni per turisti itineranti e vuole favorire la conoscenza dei prodotti e delle tradizioni enogastronomiche ed artigianali, promuovendo sopratutto la sosta camper presso produttori.
L’obiettivo è quello di creare occasioni e incontri che permettano a chi vuole viaggiare di scoprire queste zone, entrando a far parte di un saper fare artigianale legato soprattutto al cibo, da preservare e valorizzare.

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