I giardini di rose più belli in Emilia-Romagna
Verde e Parchi Naturali

I giardini di rose più belli in Emilia-Romagna

di /// Marzo 18, 2022 /// Tempo stimato di lettura: 4 minuti

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I luoghi dove vivere l’incanto della fioritura fra maggio e giugno in Emilia-Romagna.


In Emilia-Romagna fra maggio e giugno scocca il momento magico per scoprire i parchi più belli e sontuosi, meravigliosamente adornati da un mare di rose profumate.

In natura esistono almeno 150 specie: rose a cespuglio, a fiori raggruppati, rose paesaggistiche, rose rampicanti, rose ad alberello, rose miniature, rose piangenti, rose “firmate” con copyright provenienti dai più grandi selezionatori internazionali. Ed è forse per questo che ogni volta che si entra in un roseto la magia è sempre nuova.
Ecco una serie di indirizzi, alcuni quasi segreti, per partire alla volta di un tour “di rosa in rosa”.

Museo della Rosa Nascente, Castello di Gropparello (PC)

Nel parco del Castello di Gropparello, a circa 30 km da Piacenza, si trova il Museo della Rosa Nascente: un percorso fra 1200 esemplari, 125 varietà, 17 roseti. Si incontrano rose antiche da 5 petali e rose con 100 petali, rose muschiate e quelle con spine lunghe 3 cm.

Ci sono famigliole di “Baby Austen”, le tipiche rose inglesi che si arrampicano sulle facciate dei cottage, ma anche boccioli che profumano di limone e quelli con sentore di pesca o di tè.
Molti esemplari hanno un proprio copyright e provengono da vivai celebri, come la rosa Baronne de Rothschild, un turbinio di 40 petali color porpora solferino, o la rosa rinascimentale Alba Maxima, dal candore tinto di albicocca e fragranza di spezie che fiorisce una volta sola a maggio.

INFO

  • Castello di Gropparello, rosa Baronne de Rothschild
  • Castello di Gropparello, rosa Papa Meilland
  • Castello di Gropparello, rosa Pierre de Ronsard
  • Castello di Gropparello, rosa Pierre de Ronsard
  • Castello di Gropparello Rose, fusto alto nel percorso basso

Parco del Castello di Grazzano Visconti (PC)

Appena ci si addentra nel parco di 150.000 mq del Castello di Grazzano Visconti, nel comune di Vigolzone (a 12 km da Piacenza), si perde la nozione del tempo, perché il luogo è un paradiso che ospita una grande varietà di specie botaniche, specchi d’acqua con ninfee, statue, fontane e vari roseti profumati.

Ci sono anche un platano di 150 anni e un tiglio di 26 metri con una “ceppaia” (parte del tronco di un albero tagliata a fior di terra o troncata per cause naturali, da cui spuntano nuovi germogli) di sei tronchi dal diametro di un metro.

INFO

  • Giardino del Castello di Grazzano Visconti
  • Giardino del Castello di Grazzano Visconti
  • Giardino del Castello di Grazzano Visconti
  • Giardino del Castello di Grazzano Visconti
  • Castello di Grazzano Visconti

Museo Giardino della Rosa Antica, Serramazzoni (MO)

Tre ettari di collina intorno a un laghetto e una vista panoramica sui calanchi circostanti sono l’ambiente in cui si sviluppa il Giardino Museo delle Rose Antiche a Serramazzoni a 25 km da Modena. Qui crescono spontanee 800 varietà di rose provenienti da tutto il mondo: Europa, Giappone, Medio Oriente, Cina, America.

Tra le rose che si possono ammirare (ed annusare) ci sono quelle endemiche dell’Himalaya, la Rosa Balsamina, con le foglie profumate, scoperta nel 1700, la Rosa Sericea Pteracantha, che è l’unica rosa al mondo con solo quattro petali e con enormi spine rosse traslucide a forma d’ala.
E c’è anche la rosa più piccola del mondo, la Mutiflora Watsoniana: si presenta come un’esplosione di fiorellini bianchi e foglioline di due millimetri, viene dal Giappone ed è una rosa per collezionisti.

INFO

Museo della Rosa Antica Serramazzoni
Museo della Rosa Antica Serramazzoni

Giardino di Palazzo Varignana (BO)

Con una digressione verso la collina dalla Via Emilia tra BolognaCastel San Pietro Terme si raggiunge il relais/spa Palazzo di Varignana. L’antica casa di campagna è avvolta da un giardino curatissimo di tre ettari della rete dei “Grandi Giardini Italiani“.

Il Giardino ornamentale è stato progettato creando muretti, terrazzi e una collezione di querce di oltre 100 esemplari con 76 specie diverse: è uno dei patrimoni arborei di questo tipo più importanti in Italia.

Il percorso profumato delle rose si fonde nel paesaggio con quello degli alberi. Un centinaio di specie diverse prosperano nel parco, fra queste ci sono la Rosa Ballerina, composta da ricchi mazzi di fiori rosa dal centro bianco – simili a piccoli tutù- e la Teasing Georgia, con i grandi fiori gialli a forma di rosetta e fragranza di rosa thea, che nel 2000 ha vinto il premio Henry Edland come “Rosa più Profumata” dell’anno.

INFO

Palazzo Varignana, rosa Teasing Georgia
Palazzo Varignana, rosa Teasing Georgia

Parco di Villa La Babina, Imola (BO)

Villa La Babina a Sasso Morelli di Imola è un’oasi di pace nella placida campagna bolognese. La Villa ha le caratteristiche dei parchi nobiliari delle dimore signorili del 1700 ed è stata riportata alla maestosità di un tempo da una cooperativa alimentare della zona.

Nel parco sono presenti numerose varietà di rose, antiche e recenti, tra cui alcune del celebre Vivaio Barni. Nel parco si passeggia serenamente lungo il percorso ovale a cui si collegano vari sentieri.
Qui si trovano anche piante secolari, lecci, un grande olmo e due cedri dell’Atlante che spiccano tra aiuole odorose e profumati roseti.

INFO

  • Roseto di Villa La Babina
  • Roseto di Villa La Babina
  • Roseto di Villa La Babina

Palazzo Fantini, Tredozio (FC)

Palazzo Fantini è un palazzo settecentesco nel centro di Tredozio, piccolo borgo sulle colline tra Romagna e Toscana. Il giardino, progettato nel 1800 con siepi di bosso, passaggi segreti, fontane, ninfee, rose antiche e alberi secolari, fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani.

Nella corte, tra giardini d’inverno in stile liberty e ninfei in terracotta, crescono rose rampicanti profumatissime, come la Guinée, rosso cremisi, e la Nahema, che nel 1997 vinse il premio miglior fragranza. Di recente acquisizione, anche la Pierre de Ronsard, con il suo inconfondibile fiore rosa e bianco.

Nel giardino all’italiana traboccano famigliole di rose polyantha, roselline di piccole dimensioni come la Dick Koster: mazzi di fiori simili a ranuncoli rossi, leggiadramente in fiore per tutta la stagione. Al centro spicca la rosa intitolata a Grandi Giardini Italiani.
Una cascata di Dorothy Perkins incornicia le arcate della serra da fine maggio a giugno.
Più avanti c’è la rampicante senza spine Rosa banksie Lutea, con la sua fioritura giallo zolfo, e lungo i vialetti la Rosa Chinensis Mutabilis, i cui fiori virano dalla tinta camoscio, al rosa e al rosso ramato.

INFO

  • Roseto di Palazzo Fantini
  • Roseto di Palazzo Fantini
  • Roseto di Palazzo Fantini
  • Roseto di Palazzo Fantini
  • Roseto di Palazzo Fantini

Giardino dell’Istituto Persolino-Strocchi, Faenza (RA)

Un gruppo di docenti, dopo aver visitato alcuni roseti storici, decise di realizzare nel giardino dell’Istituto Agrario Persolino-Strocchi di Faenza una collezione di rose antiche.

Nel giardino, che fa parte dei luoghi considerati di interesse paesaggistico dal Fai, si trovano oggi circa 500 piante suddivise in 100 varietà diverse, alcune delle quali molto antiche, come la Rosa Gallica Versicolor, detta Rosa Mundi, risalente probabilmente al XII secolo.
C’è anche la Chapeau De Napoleon: la leggenda racconta che questa rosa fu trovata in una fessura di un muro di un convento in Svizzera nel 1820. Si chiama così perché i boccioli più interni ricordano il cappello tricorno dell’Imperatore.

Autore

Daniela Camboni

Giornalista e mamma.
Ho preso a scrivere a 6 anni, non mi sono più fermata. Ottimista. Traveller.

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