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In bici lungo il Grande Fiume

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In bici lungo il Grande Fiume


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Il Grande Fiume rivela luoghi speciali e storie inedite, che si possono scoprire pedalando lungo i suoi argini, immergendosi nella natura viva e nella vita della gente di Emilia.

Ecco tre originali itinerari da percorrere su due ruote suggeriti da Visit Emilia, per scoprire all’aria aperta e in completa autonomia il territorio delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che si snoda lungo il panoramico fiume Po.

  • In bici lungo il Grande Fiume Ph. Visit Emilia

  • In bici all’Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense, Ph. Francesca Bocchia via Antica Corte Pallavicina

  • Isola Giarola, Villanova sull’Arda (PC)

  • Fiume Po, Polesine Parmense, accanto all’Antica Corte Pallavicina


Dal Lido di Boretto a Brescello

Per scoprire luoghi affascinanti del fiume Po in bici, si può partire dal Lido di Boretto (RE), luogo strategico per scoprire il territorio emiliano e dove si possono noleggiare le bici.
Qui c’è il Porto Turistico Fluviale Regionale, situato nel tratto centrale del Grande Fiume, che attraversa tutta la regione. È dominato da un imponente complesso di archeologia industriale. E si trova direttamente a ridosso dell’argine maestro su cui scorre la SS. 62 della Cisa, che lo divide dal centro storico del paese.

Dalla zona portuale, seguendo la ciclabile sulla destra della strada principale, si devia verso il fiume e si raggiunge il tratto che conduce verso le foci dell’Enza.
All’altezza dell’osteria Lido Enza si pedala su un viale alberato e asfaltato e si procede dritti per il centro di Brescello, il paese di “Don Camillo e Peppone”.
Non possono mancare in zona le visite ai luoghi di produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

Nella Bassa Parmense

Seguire il Grande Fiume in bicicletta è entrare in un universo di storie, che raccontano l’identità dell’Emilia.
Dall’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) – dove si possono noleggiare le bici – parte un itinerario di 15 km nella natura del Po.

Si pedala tra pioppeti, tratti ciclabili e strade a basso traffico fino a superare l’Ongina.
Passando attraverso la “Po forest” (la golena dell’azienda dove vivono bradi i maiali neri), si torna all’Antica Corte Pallavicina dove si può visitare il Museo del Culatello e del Masalen con la famosa cantina dei culatelli, la più antica del mondo.

La Via Po. Isola Serafini e Parco di Isola Giarola

La Via Po è un percorso ciclo-turistico di 110 km che, nel Piacentino, segue l’argine maestro di destra del Po, dal confine con la provincia di Pavia al confine con quella di Parma, lambendo la città di Piacenza e permettendo da una prospettiva rialzata di avere uno sguardo differente sulla realtà della Bassa.

Altra tappa da non perdere è il Parco di Isola Giarola (PC), dove il lago venutosi a creare modellato dall’intervento dell’uomo incontra la flora tipica del territorio. Le ninfee e le castagne d’acqua punteggiano il lago, le cui rive pullulano di olmi e pioppi.
I percorsi in bicicletta, che è possibile noleggiare in loco, conducono alla scoperta del Parco e delle rive del lago, a stretto contatto con la fauna che contraddistingue la zona: le acque sono popolate da trote, pesci gatto, storioni e lucci, mentre sulle rive si possono scorgere anatre, aironi, cigni e persino conigli selvatici.

Lungo il Po merita una sosta Isola Serafini (PC), l’unica abitata del Grande Fiume, dove la conca recentemente inaugurata consente alle imbarcazioni di proseguire la navigazione fino al delta. L’immersione nel paesaggio fluviale è possibile tramite escursioni, oltre che in bicicletta, anche a piedi ed in barca e tramite ed altre attività organizzate in collaborazione con il Parco Adda Sud.

Durante la visita nei territori piacentini che si appoggiano al Grande Fiume non può mancare l’incontro con sapori tipici come quelli del cacio del Po e dei formaggi DOP Piacentini, dal celebre Grana Padano al provolone Val Padana.

Da non farsi scappare l’incantevole Castello di San Pietro in Cerro, immerso nel verde, che al suo interno conserva meravigliosi tesori antichi e moderni, come quelli custoditi nella Sala delle Armi e nel MIM – Museum in Motion, collezione di oltre millecinquecento opere di maestri contemporanei, italiani e stranieri, esposta a rotazione.

Autore:

Destinazione Turistica Emilia
www.visitemilia.com

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