[Emilia Romagna Borghi] Bagno di Romagna

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[Emilia Romagna Borghi] Bagno di Romagna


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Questa settimana la rubrica di Turismo Emilia-Romagna dedicata ai borghi più belli d’Italia ci porta a scoprire Bagno di Romagna. Il piccolo comune, situato in quella che è definita la Romagna Toscana a soli 50km da Forlì, è famoso in tutto lo stivale per le sue sorgenti termali che portano ogni anno innumerevoli turisti italiani e stranieri, che tra un bagno caldo e un’escursione nell’adiacente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, possono trascorrere nel borsetto liete giornate di relax allo stato puro. Le sue acque termali infatti sono di natura bicarbonato-alcalino-sulfurea, minerale, ipertermale, ed escono dalla sorgente ad una temperatura di ben 47 °C. Non ci stupiamo se già gli antichi romani amassero questa località come decanta il poeta romano Marziale. Ma scopriamo insieme il borgo più nel dettaglio!

Cenni storici

Sebbene i reperti più antichi risalgano fino all’età neolitica, la storia più accattivante del borgo inizia in epoca romana tanto che Marziale cantò le virtù terapeutiche delle calde acque termali. In epoca medioevale furono i conti Guidi di Bagno a costruire le fortezze di Corzano e Montegranelli, sovrastanti Bagno di Romagna. Queste infatti rappresentavano punti strategici di controllo del territorio, e avevano valore maggiore rispetto all’insediamento di San Piero che fungeva da mercato. Solo con la disfatta di Corzano ad opera dei lanzichenecchi nel ‘500, San Piero aumentò di dimensioni e di importanza tanto che il comune vi si trasferì, decidendo però di mantenere il nome di Bagno di Romagna. Bagno fa parte di quella Romagna definita toscana, in quanto annessa con l’Unità d’Italia proprio alla regione Toscana. Solo dal 1923,  in seguito agli spostamenti dei confini provinciali voluti da Benito Mussolini, entra a far parte del territorio forlivese.


Cosa vedere

Bagno di Romagna è una delle mete preferite da chi ama lo “slow tourism” proprio grazie alla sua sorgente termale che, immersa nel verde, si presente come un perfetto paradiso dove vivere lentamente, assaporando i piaceri della natura e sopratutto della tavola.
Allo stesso tempo il borsetto antico si mostra essere suggestivo e molto romantico, adatto ad un perfetto weekend in compagnia del vostro partner.

Se siete amanti dell’arte non potrete non visitare il Palazzo del Capitano, in cui sono organizzate mostre ed eventi , e sede della biblioteca e archivio cittadino.

La basilica di Santa Maria Assunta, che si affaccia sulla piazza principale, è il fiore all’occhiello della cittadina. L’impianto attuale della chiesa risale al periodo rinascimentale, intorno all’860.


Cosa fare

Estate: una escursione nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è quello che fa per voi per nascondervi dai raggi solari e godervi un picnic immersi nella natura!  Consigliate le zone protette della Foresta della Lama e la riserva integrale di Sasso Fratino nel cuore della Foresta.
Autunno: il bosco è in questo momento il vero protagonista, potrete infatti godervi i funghi e tartufi che esso vi offre, andandoveli a raccogliere personalmente o per i più pigri, gustandoli nei ristoranti della zona.
Inverno: l’inverno e il suo freddo spesso ci ammorbano con malanni e piccoli acciacchi, nulla di preoccupante se immersi nei 47° delle rigeneranti acque termali! Vi assicuro che è incredibile vedere le montagne innevati galleggiando in acqua fumante lontani dallo stress della città
Primavera: nel circondario sono diversi i luoghi d immortalar sin un bello scatto, dalla Fonte del Chiardovo, ai laghi del monte Comero fino alla mulattiera per Corzano. Non vi resta altro che prendere la vostra reflex, inforcare la bicicletta e partire all’avventura!


Eventi

Estate: negli ultimi giorni di luglio ogni anno si festeggiano i Giorni del Capitano,  ricreando l’atmosfera rinascimentale dell’ingresso in paese del Capitano che Firenze inviava annualmente ad amministrare il territorio.
AutunnoOttobre Selvapianese, tutte le domeniche, nella località di Selvapiana eventi e chioschi gastronomici celebrano i prodotti del sottobosco, in particolare le castagne del Monte Còmero. E per i veri amanti dei colori autunnali imperdibile Fall Foliage Festival, nel cuore delle Foreste Casentinesi, tra trekking, bike e fotografie tema nature.
Inverno: Anche gli gnomi hanno la loro fiera, con la mostra mercato dei prodotti tipici, artigianato, mercato ambulante, giochi, enogastronomia, degustazioni, della Fiera degli Gnomi di novembre a Bagno di Romagna.
Primavera: la Sagra di Primavera a San Piero in Bagno, da fine aprile ai primi di maggio, oltre 60 stands espongono ogni anno piante da orto, da giardino e da appartamento, prodotti biologici per l’alimentazione, prodotti del bosco e sottobosco, per il giardinaggio, artigianato artistico, ceramica e vasellame.


Enogastronomia

Come ogni località di Romagna che si rispetti sono diversi i piatti gustosi che potrete assaporare. Ma solo in questa zona, dal matrimonio della tradizione di Emilia-Romagna e Toscana, nascono Basotti,  particolarissimi tagliolini cotti al forno assieme al brodo (QUI la ricetta). Tipici sono inoltre i tortelli alla lastra, e il raviggiolo, il formaggio freschissimo presidiato da Slow Food.


Cammini

Sul territorio sono presenti due diversi cammini molto interessanti per gli amanti del turismo slow: la Via Romea Germanica e il cammino di San Vicinio.


Personaggi famosi


La rubrica [Emilia Romagna Borghi] è realizzata basandosi sulle adesioni dei Borghi alle Associazioni: Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni, Borghi autentici d’Italia.

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