Abbazia di San Benedetto in Alpe: dove arte e natura si fondono

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Abbazia di San Benedetto in Alpe: dove arte e natura si fondono


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Tenetevi liberi il 14 e il 15 agosto perché a San Benedetto in Alpe, piccolo borgo sulle colline romagnole a 50km da Forlì, ci sarà la possibilità di visitare l’Abbazia benedettina, che ha riaperto al pubblico proprio il 16 luglio scorso.
L’abbazia, una delle più antiche dell’appennino tosco-romagnolo, si trova all’interno del Parco Nazionale Foreste Casentinesi divenuto recentemente patrimonio UNESCO.

La visita guidata di lunedì 14 agosto sarà molto particolare perché fatta la sera dopo il tramonto, mentre quella del 15 agosto si svolgerà dalle 10.00 alle 11.30 del mattino. Inoltre i mesi di agosto e settembre sono ricchi di altri eventi che si terranno tra l’abbazia, i sentieri e le vie del borgo.
In occasione della riapertura sono stati anche allestiti dei nuovi pannelli informativi che raccontano la storia e le curiosità dell’abbazia, per garantire al pubblico una visita interattiva e consapevole.

Il complesso benedettino, coniuga storia, arte e architettura in uno scenario naturale mozzafiato il fascino senza tempo delle Foreste Casentinesi. L’abbazia nasce nel punto in cui confluiscono tre diversi torrenti (Troncalosso, Acquacheta e Rio Destro), tanto che originariamente questo luogo era chiamato “biforco”.

Come è noto il fascino di questi paesaggi colpì e ispirò anche Dante che nel 1302 sostò proprio nell’Abbazia durante il suo viaggio verso Forlì. Dopo quell’esperienze il Sommo Poeta decise di paragonare il fragore della Cascata dell’Acquacheta al rumore prodotto dal fiume infernale Flegetonte (canto XVI dell’Inferno).

La costruzione del Monastero di San Benedetto in Alpe (e conseguentemente del paese) deriva anche dall’importanza strategica del luogo poiché all’epoca da qui passava l’antico sentiero che conduceva in Toscana, trasformato nel 1836 nella strada rotabile che tutt’oggi collega Forlì a Firenze.

Si può andare all’abbazia per una visita in giornata, ma per chi vuole c’è anche la possibilità di trascorrere lì qualche notte, facendo un tuffo nel passato e nel silenzio di quei luoghi magici.

 

San Benedetto in Alpe è infatti anche punto di partenza, o collegamento, per numerose escursioni naturalistiche immerse nel verde e ricche di storia e di curiosità che quei luoghi, incastonati all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, hanno da raccontare.
Gli itinerari hanno lunghezza e difficoltà variabili, i principali sono le due strade di pellegrinaggio Cammino di Sant’Antonio e Cammino di Dante.

San Benedetto in Alpe e la sua abbazia benedettina sono una meta che accontenta tutti, dalla famiglia che vuole fare una gita fuori porta a chi si vuole avventurare alla scoperta di uno degli splendidi itinerari proposti. Un vero peccato non andarci!

Potete seguire le prossime iniziative dell’Abbazia anche su Facebook.

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