Brugnello: un borgo per il tuo prossimo weekend

 | 

Brugnello: un borgo per il tuo prossimo weekend


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Diciamocelo: prendersi un weekend da dedicarsi tutto per noi è bello e spesso è necessario per staccare dalla routine di tutti i giorni…
Questo il motivo per cui l’autunno di qualche anno fa quando decidemmo di trascorrere un weekend in regione alla scoperta di qualche angolo ancora a noi sconosciuto.
Deciso che avremmo esplorato la provincia piacentina e chiedendo consiglio a Ilaria e Claudia, che all’epoca lavoravano per un’agenzia incoming locale, la scelta cadde sul piccolo borgo di Brugnello, Alta Val Trebbia (definita da Hemingway la valle più bella del mondo), al confine con Lombardia, Liguria e Piemonte.
Scelta azzeccata visto che eravamo alla ricerca di borghi da scoprire, relax e contatto con la natura. Se è il genere di borgo che fa per voi ecco alcune informazioni.

Brugnello Instagram ph. by @the_instant_oneclick

Instagram ph. by @the_instant_oneclick

Brugnello, suggestivo borgo  in Val Trebbia

Cenni storici

Cosa vedere

Da fare

Gastronomia

Alberi monumentali

Cammini e Vie di Pellegrinaggio

Come raggiungere Brugnello

Brugnello,  suggestivo borgo  in Val Trebbia

Brugnello, a 464 metri (s.l.m) è uno dei borghi più suggestivi della Val Trebbia: fa parte del Comune di Corte Brugnatella, che prese il suo nome dai Brugnatelli, nobile famiglia proprio del borgo di Brugnello.
Per raggiungerlo si deve salire dalla SS45 per una strada molto stretta e formata da tornanti (ca. 2 km): impegnativi, soprattutto se si soffre di auto, ma vi assicuro che il panorama offerto ripaga lo sforzo.
L’ingresso al borgo è segnalato da un cartello, scritto a mano, e subito capisci di essere capitato in posto magico, fuori dal tempo e dallo spazio (potremmo essere in Francia, Germania o Inghilterra), praticamente fuori dalla realtà.
Il piccolo borgo arroccato su uno sperone roccioso, un tempo fortificato, oggi si presenta al visitatore come un originale agglomerato di poche vecchie case in pietra, in parte scavate nella roccia, e una chiesa che hanno mantenuto lo stile medievale anche se arricchito dagli artisti che hanno contribuito al restauro rendendolo un borgo delle favole.
Balconi e aiuole fiorite, porte e persiane in legno, vicoli e case arricchite con decorazioni in pietra con motivi floreali e qualche sedia e panchina, realizzate sempre in pietra, in attesa di essere utilizzate dal prossimo visitatore/turista che voglia godersi aria buona e un po’ di relax.
Passeggiando per il borgo traspare evidente l’amore dei suoi abitanti che lo mantengono pulito e perfettamente mantenuto.

Salendo lungo l’unica stretta strada, si arriva nel piazzale della chiesa, posta in cima al paese e che dalla SS45, venendo da Bobbio, sembra più imponente di quello che in realtà non sia, da dove si gode un panorama sul Trebbia che non ha uguali: un punto di osservazione privilegiato in un punto in cui il fiume è costretto dalla natura a scorrere incassato in magnifici meandri disegnando anse che si incurvano su se stesse.
Nonostante le dimensioni del borgo (11 abitanti appena escludendo i proprietari di seconde case) è anche possibile soggiornare nel piccolo albergo ristorante gestito da generazioni dalla famiglia di Chiara, come abbiamo fatto noi, per un soggiorno che consente di fruire del magico “tempo lento” di questi abitati storici a diretto contatto con la natura.
Noi ovviamente non conoscendo il territorio ne abbiamo approfittato per visitare la vicina (20 minuti in auto) Bobbio, tra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione, apprezzando tra le altre cose la medievale Abbazia di San Colombano, il Ponte Gobbo di origine romane e il medioevale Castello Malaspina del Verme.

Ma se siete degli appassionati dello sport all’aria aperta è il punto di partenza ideale per praticare attività sportive in un ambiente naturale e suggestivo in grado di regalare sensazioni introvabili nella quotidiana vita frenetica cittadina.

Una gita consigliata, che ancora ricordo con molto piacere e un pizzico di nostalgia, alla riscoperta di luoghi e borghi fiabeschi e onirici che la nostra regione regala, anche se spesso non conosciuti.

Informazioni utili

Cenni Storici
I primi documenti attendibili risalgono all’epoca longobarda (580 d.c. ca.) quando si cita Corte Brugnatella e sembra che a Brugnello, fosse stata costituita una Corte reale.
Nel medioevo i Brugnatelli costruirono un castello, che nella seconda metà del 1100 fu concesso da Federico Barbarossa per tre quarti ai Malaspina e solo un quarto ai Brugnatelli, per poi passare a Galeazzo Visconti nel 1361. Di questo castello purtroppo oggi rimangono solo pochi resti.
Era il 1923  quando il comune passa dalla provincia di Pavia a quella di Piacenza.

Cosa vedere
La piccola Chiesa di Cosma e Damiano, patroni dei medici, risale all’XI secolo ma è stata rimaneggiata diverse volte successivamente. Ad una navata, ha una facciata baroccheggiante intonacata e dipinta che sembra quasi appoggiata alla struttura più antica in pietra.

Da fare
Inverno
– Sci da Discesa a Passo Penice, che grazie all’impianto di illuminazione, permette di farlo anche di sera godendosi più a lungo il piacere di una giornata sulla neve
– Sci di Fondo in località Vallette sperimentando i 10 km di tracciato con anelli da 7,5 , 5, 3 o 2 km.
Primavera
– Vivere il Trebbia facendo rafting, torrentismo o in kayak.
– Fare escursioni a piedi lungo i suoi sentieri (di diverse lunghezze e difficoltà, da 5, 10 fino a 20 km) o godere della stupenda cornice paesaggistica in MTB per un salutare tuffo nella natura.
Estate
– Farsi un bagno nelle acque limpide e balneabili del fiume Trebbia e prendere il sole in tutta tranquillità.
– Pescare trote e temoli, prede ambite da pescatori provenienti da tutta Italia.
Autunno
– Andar per funghi, tartufi e castagne nei boschi limitrofi.
– Fare escursioni a piedi o in MTB.

Brugnello - bagno nel Trebbia ph. @gaiacarletti

Brugnello – bagno nel Trebbia ph. @gaiacarletti

Gastronomia
Come tutte le cucine di montagna, si basa soprattutto sulle risorse naturali abbondanti in questo territorio come funghi, tartufi, castagne e bacche selvatiche, senza dimenticare che il territorio piacentino annovera salumi tipici D.O.P. (coppa, pancetta e salame) e oltre venti vini D.O.C..
Nei ristoranti locali si possono gustare genuine ricette tradizionali, che ovviamente risentono della posizione geografica della Val Trebbia. Ciascuna regione di provenienza o confinante ha una caratteristica che la cucina piacentina ha assorbito e rielaborato: il salume e le paste ripiene come i tortelli e le paste fatte in casa della tradizione Emiliana; il riso cucinato in forma di risotto eredità Lombarda e Piemontese; la lüganega, cioè la salsiccia di provenienza Lombardo-Veneta e il grande uso di verdura, retaggio della cucina Ligure.

Brugnello - prodotti enogastronomici piacentini

Brugnello – prodotti enogastronomici piacentini

Alberi monumentali
Se amate la natura e in particolare modo gli alberi vi segnaliamo quelli monumentali  in zona:
– Il bosco circostante di cerri e di roverelle Corte Brugnatella Pieve Montarsolo (per un totale di 230 esemplari)
Il Platano in piazza S. Francesco a Bobbio
La Quercia in località Cascina Stavello, Vaccarezza – Bobbio

Cammini e Vie di Pellegrinaggio
Sappiate che la prima tappa regionale de La Via degli Abati, detta anche “Francigena di Montagna”, che partendo da Pavia, attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano in direzione di Lucca e di Roma, parte da Bobbio a pochi chilometri dal borgo.

Come raggiungere Brugnello
da Bologna: A1 fino al casello di Piacenza Sud e poi SS45 Val Trebbia – 207 km
da Genova: SS45 Val Trebbia – 80 km
da Milano: A1 fino al casello di Piacenza Sud e poi SS45 Val Trebbia in direzione Genova- 131 km
da Torino: E70 fino al casello di Piacenza Ovest e poi SS45 Val Trebbia in direzione Genova – 235 km

 

Autore:

Sangue siculo - abruzzese, nata e cresciuta a Firenze, emiliano romagnola di adozione. Montanara inside da sempre da poco ha scoperto la sua passione anche per il mare...

Un commento

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *