La Penisola di Boscoforte: un’oasi di bellezza tra Comacchio e Ravenna

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La Penisola di Boscoforte: un’oasi di bellezza tra Comacchio e Ravenna


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Quando pensi di aver visto tutto, c’è sempre qualcosa che riesce a sorprenderti…

Non ci crederete ma è proprio quello che ho pensato qualche giorno fa visitando la PENISOLA DI BOSCOFORTE tra Ravenna e Comacchio. Ma partiamo dall’inizio.

La Penisola di Boscoforte è un lembo di terra di circa 6,5 km, formatosi in epoca etrusca (quindi più di 2000 anni fa), al confine tra le province di Ravenna e Ferrara, in quel paradiso terrestre che tutti noi oggi conosciamo con il nome di Valli di Comacchio.

La Penisola di Boscoforte (Ravenna/Ferrara)

La Penisola di Boscoforte | Foto © RavennaTourism

Sulla bellezza di queste ultime c’è poco da aggiungere e più volte ne abbiamo parlato del nostro blog. In quest’area l’acqua, la sabbia e il vento hanno saputo dialogare al meglio con l’uomo, disegnando nei secoli panorami e paesaggi difficili da raccontare, se non visti con i propri occhi.

Non è forse un caso che moltissimi animali abbiano eletto l’intera zona come loro casa, contribuendo difatti a renderla uno dei più straordinari ecosistemi d’Europa.

Battuta dal respiro del vento e bagnata dalla calde acque salmastre che caratterizzano questa parte del Parco del Delta del Po, l’Oasi di Boscoforte segue parallelamente la strada panoramica che collega Comacchio alla piccola località di Anita (Argine Agosta), andando a incastonarsi nell’argine nord del Fiume Reno che scorre qui in direzione del Mar Adriatico.

La Penisola di Boscoforte | Foto © RavennaDintorni.it

La Penisola di Boscoforte | Foto © Davide Pansecchi

Rimasta per anni chiusa al pubblico (è infatti di proprietà privata e può essere visitata solo attraverso un tour guidato), l’area è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, ricco di scenari mozzafiato soprattutto all’ora del tramonto quando il sole si mette a giocare con l’acqua creando riflessi di luce molto suggestivi.

Gli spazi sono ampi. Cambia lo prospettiva e lo sguardo ha bisogno di un po’ di tempo per familiarizzare con la linea dell’orizzonte.

La calma e il silenzio dominano il paesaggio e l’unica voce che emerge è quella della natura: sono migliaia gli uccelli che hanno deciso di vivere qui o di usare l’intera zona come sosta nei loro lunghi viaggi migratori.

Fenicotteri a Boscoforte

Fenicotteri a Boscoforte | Foto © Flavio Bianchedi

Acqua salata e acqua dolce convivono. Ciò fa sì che habitat diversi, tipici degli ambienti lagunari, si pongano in relazione tra loro dando vita a un’ampia varietà di flora e fauna (non è un caso che la zona sia ritenuta un paradiso dagli amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica) che ha dell’incredibile.

Ritroviamo così la canna palustre, le tamerici, le salicornie ma anche, primi fra tutti, i maestosi fenicotteri intenti con i loro buffi becchi a ricercare le artemie saline, quei piccoli crostacei di cui vanno tanto ghiotti e che conferiscono al loro piumaggio quel caratteristico colore rosa.

Non mancano le volpoche, i cavalieri d’Italia, le avocette, le spatole e tante altre specie come la rara e protetta testuggine palustre europea.

Cavalli Delta/Camargue Penisola di Boscoforte

Cavalli Delta/Camargue Penisola di Boscoforte | Foto © RavennaTourism

Senza dubbio però l’incontro più suggestivo e inaspettato per chi visita l’area è quello con i Cavalli Delta/Camargue che popolano l’intera area.

Importati dal proprietario della penisola agli inizi degli anni ‘80, oggi sono circa 85 e vivono in questo lembo di terra allo stato brado. Non curanti dei visitatori trascorrono le loro giornate muovendosi in piccoli branchi, alla ricerca di canna, salicornia e giunchi di cui cibarsi.

Un paradiso certo per loro, ma soprattutto anche per noi e chiunque abbia voglia di scoprire questa bellissima area dell’Emilia-Romagna.


Se vi ho incuriosito e volete anche voi visitare l’Oasi di Boscoforte, potete contattare il Museo NatuRa di Ravenna (0544 528710) o andare sul sito www.atlantide.net/natura per conoscere gli orari e le partenze dei prossimi tour.

Autore:

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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