[Parlami di tER] Le grotte di Onferno – un’emozionante avventura nel cuore della natura
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[Parlami di tER] Le grotte di Onferno – un’emozionante avventura nel cuore della natura

di /// Agosto 31, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 8 minuti

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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Pochi luoghi come le grotte da sempre attraggono e ispirano la fantasia dell’uomo, che le ha utilizzate come abitazione, luogo protetto o anche luogo di culto.

Raramente in passato l’uomo si è spinto nel cuore della montagna oltre il limite conosciuto dalla luce, là dove aleggiavano mistero, paure e superstizioni.

La curiosità, l’emozione dell’esplorazione e la meraviglia di ciò che troviamo davanti ai nostri occhi sono ciò che ci spinge oggi a vivere più nel profondo il mondo sotterraneo: un luogo estremo e senza tempo che risveglia forti emozioni, ci fa sentire bambini ma con la nostra vita nelle mani.

Anche una grotta semi-turistica, come è Onferno, ci permette di avvicinare queste emozioni e di entrare in un mondo in buona parte sconosciuto, pieno di misteri affascinanti.

Sopra, all’esterno, tutto segue una logica piuttosto semplice, ma sotto la superficie si perde la dimensione dello spazio e del tempo. Il buio assoluto, sorprendentemente profondo, la voce del fiume che ci accompagna, le colorate concrezioni, i cristalli di gesso che splendono in molteplici forme fragili e fantasiose, le gocce che interrompono ed esaltano il silenzio che ci abbraccia delicato. È tutto questo che ci emoziona alle Grotte di Onferno.

Gemmano (RN), Grotte di Onferno - pieve, ph Piero Gualandi, CC-BY-NC-SA, 3.0

Gemmano (RN), Grotte di Onferno – pieve | Ph. Piero Gualandi

Le grotte

Si tratta di un complesso carsico di notevole valore naturalistico, documentato scientificamente dallo speleologo Ludovico Quarina nel 1916 e ospita una delle più numerose e varie colonie di pipistrelli in Italia.
Il nome originale del luogo era “Inferno per i vapori che in inverno escono dalle bocche più alte della grotta.

Le Grotte di Onferno sono state scavate da un torrente sotterraneo che ha attraversato da parte a parte un’isolata rupe gessosa aprendo cunicoli, stanze, anfratti che si sviluppano nel sottosuolo per oltre 1 km.

Oggi è aperto a visitatori di tutte le età un facile e spettacolare percorso di circa 400 metri caratterizzato da alti e sinuosi corridoi sotterranei segnati dal corso d’acqua attraverso ampie sale e soffitti con particolari conformazioni denominate “mammelloni“.

Lungo i meandri o appesi alle volte abitano numerosi pipistrelli, piccoli mammiferi speciali che non dovremo assolutamente disturbare ma dei quali potremo conoscere tutti i segreti…Anzi questa sarà una buona occasione per sfatare subito alcuni luoghi comuni: non sono ciechi, non si attaccano ai capelli e ciascuno di loro mangia “solo” migliaia di insetti ogni notte!

Per accedere alla grotta si scende un sentiero nel bosco in un ambiente selvatico e protetto, che lega tra loro acqua, roccia, fauna e splendida vegetazione.

Grande suggestione per una visita di circa 90 minuti accompagnati da una Guida specializzata e caschetti da speleologo forniti dal Centro Visite.

Non a caso è la più importante grotta turistica dell’Emilia Romagna.

È bene indossare scarpe comode con suola tassellata per non scivolare nelle zone più umide o nel tratto di bosco, una felpa o un giacchetto leggero anche in estate. La temperatura interna infatti si aggira tutto l’anno intorno ai 12-14 gradi, quindi pur scendendo all’inferno staremo al fresco anche in estate!


La riserva naturale

Sopra la rupe di gesso che sovrasta le grotte c’è il borgo di Onferno, o “Castrum Inferni” come risulta dalle prime notizie storiche risalenti al 1231: un tempo vero e proprio castelletto rurale, oggi recuperato con alcune abitazioni, un ostello e una locanda.

La vista dalla piazzetta è di quelle che tolgono il fiato e curano lo spirito, con San Marino sullo sfondo della Valle del Conca, Sassofeltrio arroccato in primo piano e verso est invece il mare.


273 ettari, nel territorio collinare di Rimini, tutelati per il loro indubbio valore naturalistico dato dalla presenza di una vegetazione densa e ricca, di una fauna con presenza di animali selvatici rari, di una geologia particolare caratterizzata da doline, inghiottitoi, rupi e calanchi, e ovviamente le grotte.

Un territorio bello e vario che, con un po’ di attenzione, consente escursioni e osservazioni naturalistiche e paesaggistiche sorprendenti, favorite da una curata segnaletica.

Tra i principali itinerari, di diversa lunghezza e grado di difficoltà, ma sempre della stessa bellezza, sono indicati il sentiero della Ripa della Morte, la Via dei Crinali e il Sentiero Natura, oltre ai Sentieri della Memoria che attraversano i luoghi dove passava la Linea Gotica, nel Comune di Gemmano.

Il centro visite, il museo naturalistico e il museo multimediale

Il Museo Naturalistico è ospitato all’interno dell’antica Pieve di Santa Colomba, una delle prime del riminese, andata in parte distrutta con i bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale ed ora completamente ristrutturata. Si tratta di un museo con finalità espositive e didattiche dove vengono illustrate le emergenze che caratterizzano la Riserva Naturale dal punto di vista vegetazionale, faunistico, geologico e speleologico.

La Pieve ospita anche il Centro Visite, punto di riferimento per le attività didattiche con le scuole ma anche per le emozionanti escursioni in grotta e nella Riserva, ed annesso c’è anche un interessante giardino spontaneo.

Nella grande area di sosta e parcheggio si trova il Museo Multimediale, che si propone come spazio polifunzionale per conferenze, corsi di formazione e proiezioni. All’interno anche il servizio turistico UIT e un piccolo bar.

Bat-Night

In estate, dopo il tramonto, le grotte si aprono ancora per un nuovo viaggio immerso nella magia della notte e alla scoperta dei suoi protagonisti.

Le visite “Bat-Night” sono dedicate in particolare modo ai pipistrelli: mammiferi di grande successo evolutivo, unici, che hanno imparato a muoversi nell’aria con vere e proprie acrobazie.

Sapere che milioni di anni prima dell’uomo hanno iniziato a usare il radar, con il quale si muovono di notte senza urtare gli ostacoli guidandosi con l’eco, o per così dire con le orecchie, ascoltando gli echi riflessi, fa comprendere la meraviglia e la genialità di questi piccoli mammiferi alati.

La visita serale ci permette di vederli mentre escono per la caccia, ma anche di scoprire perché sostano a testa in giù.

L’uscita dalla grotta in notturna poi, tra bosco e stelle è un’esperienza che si ricorderà a lungo.


CONTATTI UTILI

Dove si trova:

Via Provinciale Onferno, 50 – Gemmano (RN)

map: https://goo.gl/maps/WGZpmbpSBtB2

Per informazioni e prenotazioni:

cell. +39 389 199 1683

onferno@nottola.org

www.onferno.it

Autore

La Nottola Aps-Asd

La Nottola Aps-Asd è un’associazione no profit costituita da speleologi, naturalisti e appassionati della Natura e dell’Arte, che persegue finalità di promozione sociale attraverso la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e naturale, attraverso lo svolgimento di attività speleologica e di ogni altra attività outdoor.
Organizza e promuove attività sportive outdoor, si occupa di educazione ambientale per le scuole e di ricerche scientifiche in ambito naturalistico. Ha finalità di cooperazione e solidarietà internazionale, promuove e valorizza i principi del pluralismo e dell’incontro tra culture, la solidarietà tra i popoli e lo sviluppo di un turismo responsabile, consapevole e rispettoso dell’ambiente e dell’uomo.
La Nottola Aps-Asd gestisce il Polo Didattico di Onferno del CEAS Scuola Parchi Romagna (accreditato nel sistema della rete INFEAS dell’educazione ambientale e alla sostenibilità della Regione), il Museo Naturalistico, il Giardino Botanico, le attività e gli eventi del Centro Visite della Riserva Naturale e Grotte di Onferno (Sito di Interessa Comunitario, in Provincia di Rimini); supporta attività di promozione e avviamento alla speleologia nel Parco della Vena del Gesso Romagnola (Ra); organizza annualmente il coinvolgente e selvaggio evento “Mc Candless Cup”, immerso nella natura dell’Appennino Bolognese; promuove le attività artistiche in natura col progetto O.A.S.I. “Opificio Artistico Silvestre Ideale” a Tolè di Vergato (Bo) in collaborazione con lo scultore Paolo Gualandi. L’Associazione è stata coinvolta in progetti naturalistici e speleologici in Bosnia Erzegovina e fa infine parte della Consulta dell’Escursionismo di Bologna.
L’esperienza didattica di “educazione all’aria aperta” con le Scuole è continuativa e spazia tra le province di Bologna e Rimini, dalle attività con nidi (0-3 anni) e scuole d’infanzia (3-6) fino alle Scuole Superiori. Numerose sono anche le attività coi centri estivi (6-13 anni) e con scuole in gita all’estero.
L’obiettivo delle nostre attività di educazione in Natura è consolidare la CONOSCENZA, la COSCIENZA e il RISPETTO del territorio nell’importanza degli equilibri degli ambienti naturali e dei loro ecosistemi.

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