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Misano World Circuit : il tempio delle due ruote

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Misano World Circuit : il tempio delle due ruote


Tempo stimato di lettura: 6 minuti

A pochi chilometri dalle rinomate spiagge della Romagna sorge il Circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico, circuito motociclistico che, nei suoi 45 anni di storia, ha accompagnato la crescita del movimento sportivo motociclistico, trasformandosi costantemente per rispondere allo sviluppo dell’intero sistema, coltivando il mito della velocità fino a diventare il punto di riferimento di quella che oggi è conosciuta come The Riders’ Land ed uno dei templi mondiali della velocità. Un’attività che ha anche rappresentato un valore sportivo, culturale e sociale per il territorio e per il motorsport.

Misano World Circuit

Misano World Circuit, Overview – Ph. Misano World Circuit


Storia

Ideato, disegnato e realizzato dall’ingegner Cavazzuti, sotto l’egida dell’onnipresente Enzo Ferrari, il circuito di Misano venne collaudato il 4 Agosto 1972, entrando sin dai primi anni nel cuore degli appassionati di motori.
Al tempo della sua costruzione il circuito contava circa 3.488 m di tracciato e non spiccava in quanto a confort; era infatti dotato di piccoli box all’aperto, non adatti ad un utilizzo intensivo da perte dei team internazionali. Nonostante ciò, per tutti gli anni ’80 e fino al ’93 (anno in cui fu oggetto di una imponente ristrutturazione),  Misano rappresentò una tappa costante nel calendario del Motomondiale.

Il Circuito di Misano entrò per la prima volta in contatto con il campionato iridato l’11 Maggio 1980 quando, valevole sia come GP d’Italia che come GP delle Nazioni, inaugurò la stagione motociclistica con le vittorie di Kenny Roberts in classe 500, davanti agli italiani Lucchinelli e Graziano Rossi.
Durante questi primi anni, il Circuito di Misano si alternò con quello di Monza come sede del GP d’Italia. Dall’85 all’87, la pista diventa teatro del GP della vicina Repubblica di San Marino, e lungo le sue curve vede un dominio americano nella classe 500 (due vittorie per Lawson e una per Mamola) e 4 successi di centauri nostrani nelle altre categorie (2 per Gresini in 125 (’85 e ’87), una per Bianchi in classe 80 (’86) e per Reggiani in 250 (’87).

Misano World Circuit

Misano Circuit – Foto d’Epoca Ph. Misano World Circuit

Le Motomondiale torna a girare a Santa Monica nel 1989, prima di tre edizioni consecutive con la denominazione GP d’Italia in cui i tifosi italiani possono festeggiare per i successi di Pierfrancesco Chili in 500 e di Ezio Gianola in 125; seguono i trionfi, sempre in classe regina, di miti del motociclismo mondiale del calibro di Wayne Rainey (’90) e di Mick Doohan (’91), edizione, quest’ultima, che vede anche le vittorie di Fausto Gresini e Luca Cadalora nelle classi 125 e 250. L’ultimo GP disputatosi sul vecchio circuito di Misano (prima della sua definitiva ristrutturazione) è datato 5 Settembre 1993, ancora come GP d’Italia in cui 125 vince il tedesco Raudies mentre in 250 il francese Ruggia; edizione tristemente nota per quella che fu la gara delle 500. Al 10° giro infatti, Wayne Rainey, leader e della gara e del campionato mondiale, cadde all’altezza del Curvone Misano riportando la frattura della colonna vertebrale e paralisi alle gambe. Per la cronaca, la gara viene vinta dal compagno di squadra Luca Cadalora, davanti a Mick Doohan e Kevin Schwantz.

Il 2 Settembre 2007 il Circuito di Misano venne riaperto nuovamente ad una prova ufficiale del Campionato Mondiale di Motociclismo, dopo oltre un decennio di lavori atti a modificarne il layout (che adesso contava 4.226 m, con 10 curve a destra e 5 a sinistra), decennio in cui furono costruiti nuovi box e nuove tribune, oltre ad altre strutture adiacenti. Il GP di San Marino e della Riviera di Rimini di quell’anno si chiuse con con le vittorie di Stoner (su Vermeulen e Hopkins) in MotoGP, di Jorge Lorenzo in 250 e del pilota romagnolo Mattia Pasini in 125.
Nel 2008 Valentino Rossi, pilota di casa, prende possesso materiale del circuito vincendo la gara valevole per il Campionato di Moto GP davanti agli spagnoli Lorenzo ed Elias. Successo che si ripeterà nel 2009 dove VR46 arriva davanti agli spagnoli Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa.

Il 5 Settembre del 2010 prende l’avvio quella che sarà una vera e propria dittatura spagnola sul circuito di Misano ma che vede anche la tragedia di Shoya Tomizawa, deceduto per le gravissime lesioni riportate dopo esser stato investito dalle moto di De Angelis e Redding nel corso del 12° giro della gara della Moto2.
L’edizione fu vinta dal pilota spagnolo Daniel Pedrosa in sella alla Honda MotoGP, su Lorenzo e Rossi, di Elias in Moto2, su Simon e Luthi, e di giovanissimo Marc Marquez sui connazionali Terol e Vazquez in 125.

Tris spagnolo che si ripete anche nel 2011, anno in cui il trionfa  maiorchino Jorge Lorenzo  in MotoGP precedendo sul traguardo il connazionale Pedrosa e Casey Stoner su Honda; vincono, rispettivamente, in Moto2 Marc Marquez (su Bradl e Iannone) e in Moto3 Terol (su Zarco e Vazquez).

Dopo la tragedia avvenuta sul Circuito di Sepang, in cui il 22 ottobre del 2011 il pilota Marco Simoncelli perse la vita, nel 2012 il circuito venne rinominato ‘Misano World Circuit – Marco Simoncelli’, in onore del pilota di Coriano che proprio a Misano aveva cominciato la sua carriera motociclistica. Nello stesso anno è il tedesco Cortese, vincitore della prova di Moto3 su Salom e Fenati, ad evitare un nuovo en plein iberico; in Moto2, terzo successo di fila di Marc Marquez, davanti a Pol Espargaro e Iannone; in MotoGP, ancora a segno Lorenzo, su Rossi e Bautista.

Dall’anno 2012 il Circuito è stata sede continuativa del Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini del Campionato Mondiale di Moto Gp ampliando nel tempo la sua offerta complessiva.
A fine 2014 l’impianto ha aggiunto infatti una nuova struttura per gli appassionati dei motori con l’Arena Flat Track MWC, pista non asfaltata ricavata all’interno del tracciato con una lunghezza di oltre 1000 mt. e dedicata all’utilizzo per moto e auto. L’Arena ospita gare nazionali e internazionali ed è sede di allenamento prediletta per tanti campioni del motomondiale.

A inizio 2015, in concomitanza con la completa riasfaltatura della pista internazionale e la realizzazione di due nuovi raccordi, la pista del Misano World Circuit ha assunto una fisionomia modulare ed i 4226 mt del circuito offrono ora la possibilità di proporre due nuove versioni del circuito per soddisfare ulteriori necessità sportive e commerciali.

Oggi il Circuito di Misano può contare in cinque le piste disponibili: le due appena realizzate, l’Arena Flat Track inaugurata ad inizio 2015 e già punto di riferimento per i cultori del Track Racing e degli allenamenti dei grandi campioni delle due ruote, nonché protagonista nel week end di altre gare ufficiali; infine la pista internazionale e la pista prove.

Nel 2017 il Circuito di Misano Adriatico è stato oggetto di un restyling grafico, che ha coinvolto anche le tribune e che lo ha impreziosito con i colori e le forme dei piloti e della terra di Romagna, cosa che lo ha reso ancora più leggendario agli occhi degli appassionati di motociclismo.

Il Misano World Circuit Marco Simoncelli può essere visitato anche virtualmente tramite l’applicazione Google Street View.

Il Misano World Circuit Oggi

Nonostante il circuito di Misano sia considerato un “pistino”, proprio in ragione della sua modesta lunghezza e delle sue curve in successione, è une delle piste più amate del Motomondiale sia per l’ambiente unico che qui si genera in occasione delle gare di motociclismo, sia perché è il tracciato di casa di molti dei piloti del Campionato Mondiale, sia per la sfida ed il divertimento che le sue curve in successione rappresentano per i motociclisti.
Il tracciato è caratterizzato da quindici curve e tre brevi rettilinei, il più lungo dei quali non raggiunge i 600 m e grazie ai numerosi cambi di direzione tra curve e varianti, con frenate mediamente impegnative e decelerazioni medie intorno ai 1,3-1,4 g, consente ai piloti di impostare diverse traiettorie che offrono numerose possibilità di sorpasso. Ne emerge un tracciato di media difficoltà sia per quanto concerne l’intensità delle staccate sia per quanto concerne il controllo delle temperature.

Misano World Circuit

Misano World Circuit oggi – Ph. Misano World Circuit

Oltre alle gare del Motomondiale e del Campionato SuperBike, durante l’anno il Circuito è sede di numerose gare ed eventi dedicati ai motori. Sono qui organizzate gare del Grand Prix Truck, del Campionato Italiano di Velocità, del Ferrari Challenge, della Porsche Cup insieme a tanti altri eventi tutti disponibili sul calendario ufficiale del Circuito.

Il Circuito è inoltre aperto ad utenti non professionisti che occasionalmente utilizzano il circuito di Misano con l’unico scopo del divertimento, di natura ludico-motorio-amatoriale. Queste prove si svolgono esclusivamente nei giorni prefestivi e festivi, non occupati da manifestazioni sportive e/o commerciali e sono prenotatili previa registrazione al sito web ufficiale.

Il Misano World Circuit organizza inoltre corsi di Guida Sicura e mette a disposizione del pubblico la Pista da Kart e la Flat Track.

Come Arrivare al Misano World Circuit

Il Misano World Circuit si trova in Via Daijiro Kato, 10 a Misano Adriatico (RN), dista pochi chilometri dal mare e dalle spiagge della Romagna ed è facilmente raggiungibile grazie ad una ottima rete di collegamenti.
E’ infatti raggiungibile:

In auto

Misano si raggiunge facilmente con l’Autostrada A/14 Bologna/Bari/Taranto che è a sua volta collegata con le principali autostrade europee. Uscita: Cattolica

In treno

Una fitta rete ferroviaria collega Riccione con le principali destinazioni nazionali ed internazionali.
Dalla Stazione FS di Riccione è possibile proseguire per Misano Adriatico oppure prendere un taxi.

In aereo

Collegamenti nazionali ed internazionali dagli aeroporti di Bologna, Milano, Rimini.
Per informazioni chiama il Numero +39 051 6479615 o visita il sito dell’Aeroporto di Bologna
Rimini Aeroporto: +39 0541 71571 ()

In elicottero

Aercopter
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Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web