Leggende d’Amore nei Castelli dell’Emilia-Romagna
A spasso per l’Emilia-Romagna

Leggende d’Amore nei Castelli dell’Emilia-Romagna

di /// Febbraio 8, 2022 /// Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Margherita, Soleste, Bema, tre Regine di Cuori e di Castelli

Per chi desidera conoscere suggestive storie d’amore, può mettere nella propria lista dei luoghi da visitare tre bellissimi castelli dell’Emilia-Romagna: la Fortezza di Castrocaro, il Castello di Bardi e il Castello di Montechiarugolo .

In ognuna di queste tre fortezze aleggia il ricordo e le storie di tre giovanissime donne “regine di cuori” – Margherita, Soleste e Bema – che, seppur nel corso della loro vita conobbero e vissero un grande amore, non ebbero purtroppo la sorte di vederlo coronato con un lieto fine.

Secondo la leggenda, gli spiriti di queste fanciulle vagano ancora come presenze gentili nelle antiche dimore in cerca dei loro amati.

  • Castello di Bardi | Ph. Cesare Soffiantini via Instagram
  • Castello di Montechiarugolo
  • Rocca di Castrocaro

Sulle tracce di Margherita: una storia d’amore e morte nella Fortezza di Castrocaro (FC)

Agli inizi del Duecento era in atto in Romagna una sanguinosa lotta tra le famiglie consanguinee dei Conti Calboli di Forlì e dei Conti di Castrocaro.

Nel 1253, per porre fine alle gravi inimicizie e ai numerosi delitti, che per “mano del diavolo” dividevano questi due gruppi, Papa Innocenzo IV autorizzò il matrimonio tra due giovani cugini appartenenti alle due opposte facies: Guidone dei Calboli e Margherita dei Conti.

I genitori di Margherita non avevano però considerato i sentimenti della figlia. Quest’ultima infatti provava un amore corrisposto per un altro giovane, e pertanto si oppose con tenace fermezza al matrimonio con il cugino Guidone.

Nonostante il suo fermo rifiuto, le opportunità politiche prevalsero sull’amore di Margherita, e la data delle nozze fu fissata.

La giovane vide così svanire il suo intenso sogno d’amore, e pervasa da profondo dolore giunse quindi all’estremo rifiuto. Scelse la torre più alta del castello e in una notte ventosa e senza luna, si lasciò cadere nel vuoto, ponendo fine alla sua giovane e infelice vita.

Ancora oggi si racconta che, in certe notti senza luna, si possa di udire il suo pianto d’amore, che il vento porta a perdersi nella valle.

Per visitare la Fortezza di Castrocaro: info@proloco-castrocaro.it


Sulle tracce di Soleste e Moroello alla Fortezza di Bardi (PR)

C’era una volta… Siamo alla fine del ‘400: una giovane castellana, la bella sedicenne Soleste era innamorata, e ricambiata in questo suo affetto, del Cavalier Moroello.

La loro storia è strettamente legata alle vicende del Castello di Bardi, nell’area dell’Appennino parmense, e i due innamorati sono ancora oggi paragonati a una sorta di Giulietta e Romeo d’Emilia.

Immaginate: lei attendeva dall’alto del mastio l’amato Moroello tornare dalla battaglia, lui di ritorno vittorioso scelse di indossare le insegne del nemico, in segno di trionfo.

Ma Soleste vedendole le interpretò, invece, come una terribile e sciagurata sconfitta segno della morte certa dell’amato, per cui disperata si gettò dalla torre.

Lui scoprendo la tragedia e la morte dell’amata Soleste, si suicidò a sua volta.

Per visitare la Fortezza di Bardi: info@castellidelducato.it


Sulle tracce dell’amore della Fata Bema al Castello di Montechiarugolo (PR)

Secondo la leggenda, l’immagine di Fata Bema, sensitiva e lettrice dei tarocchi, è legata alle giovani future spose, alle fidanzate o a coloro le quali da poco sono convolate a nozze.

Arrivata per la prima volta a Montechiarugolo nel 1593 per esercitare la sua magica arte, secondo la leggenda si esibì su un palco allestito nel castello circondato dai boschi dove si recava a caccia Ranuccio Farnese, quarto Duca di Parma.

Durante lo “spettacolo” propose a quest’ultimo di leggergli la mano. Temendo d’essere caduto preda di un incantesimo, Ranuccio – che aveva un vero e proprio terrore per tutto ciò che riguardava l’occulto – ordinò immediatamente la condanna a morte del suo innamorato il conte Pio, l’arresto della ragazza e la sua reclusione nel carcere della rocchetta, dando inizio a una serie di fughe e peregrinazioni della poveretta per sfuggire alla persecuzione del Duca.

Ma il potere del Duca nulla poté contro la dolcezza della Fata Bema che finì comunque la sua vita a Montechiarugolo, amata e ben voluta dalla gente del borgo, tanto che oggi è ricordata come un gentile fantasma, che appare alle giovani donne alla vigilia delle nozze per istruirle sulla loro nuova vita.

Si dice che nella notte del 18 maggio, nelle stanze private del castello appaia il fantasma della Fata Bema. La bella fanciulla torna nel suo castello sperando di rivedere l’uomo amato e appare alle giovani donne alla vigilia delle nozze per istruirle sulla loro nuova vita.

Per visitare il Castello di Montechiarugolo: info@castellidelducato.it

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