[Emilia Romagna Borghi] Monteleone, il ruggito del medioevo

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[Emilia Romagna Borghi] Monteleone, il ruggito del medioevo


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Piccola frazione del comune di Roncofreddo, in quel di Forlì-Cesena, il borghetto di Monteleone vanta origini molto antiche:le prime notizie risalgono al 1233, quando Monleonis vantava una posizione di vantaggio sul territorio, svettando sulle terre del cesenate con il suo castello.

Ancora oggi è possibile ammirarlo, viste le ottime condizioni, tali da aver conferito al borgo il titolo del Touring italiano di Borgo Bandiera Arancione, in quanto “piccolo borgo, ben conservato, abitato ed armonico”.


Cenni storici

L’abitato di Monteleone, sorto spontaneamente attorno al castello, ha visto il suo sviluppo nell’epoca delle signorie: le esatte origini non sono documentate sebbene sappiamo che attorno all’anno Mille, il castello fosse possedimento della chiesa di Ravenna, in lotta con Rimini per la proprietà.
Proprio Rimini nel XIV secolo realizzò una prima vera rocca, tenuta dai Malatesta fino al 1335, poi persa a favore di Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì, passata poi ai Montefeltro, per tornare sotto il controllo della Santa Sede e successivamente, nel 1433, nuovamente ai Malatesta.

Nel 1485 ritornata al controllo dell’arcivescovo di Ravenna, venne infeudata ai Roverella di Cesena che la detennero fino al 1745, apportando ampliamenti e la trasformazione da castello a dimora estiva, e contemporaneamente si incentivarono le costruzioni di abitazioni sull’antico circuito murario, demolendo le precedenti più addossate al palazzo e ricavandone al loro posto il giardino pensile.

Nel 1960 il castello fu venduto agli attuali proprietari, i conti Volpe, e dunque non più visitabile.


Cosa vedere

Estate: scoprire le chiese del luogo ci allontanerà dalla stretta del sole, sulle orme della storia di Romagna. Il tempio malatestiano di Roncofreddo e la chiesa di San Biagio.

Autunno: periodo di vino, foglie caduche e sfumature di giallo e arancione. La strada dei vini e dei sapori vi porterà a scoprire il gusto e sapore di Romagna, magari una bella osteria della zona.

Inverno: immergerci nelle suggestive atmosfere di piazza Byron coperta dalla neve, mangiando castagne arrosto e bevendo un bicchiere di Sangiovese. Proprio qui il famoso omonimo scrittore inglese soggiornò nei primi dell’800 per amore dalla duchessa Gamba.

Primavera: per gli amanti dell’aria aperta una gita al lago è proprio l’ideale! Il lago di Monteleone infatti vi proporrà splendidi panorami e suggestivi tramonti, e perché no, potrete anche gettare un amo in acqua.


Eventi

In autunno a Monteleone potrete vivere la più antica manifestazione folkloristica della zona: la festa della Madonna di Monteleone. Da qualche anno l’evento viene affiancato dalla sagra dei fichi, famoso prodotto della zona.

D’estate Roncofreddo diventa borgo sonoro, proprio per questo anche piazza Byron a Monteleone si anima ogni anno di buona musica. Cosa c’è di meglio le sere d’estate di vivere il borgo accompagnati da dolci note?


Enogastronomia

Nel viaggio enogastronomico attraverso i borghi di Emilia-Romagna non si può che rimanere estasiati ogniqualvolta si scoprono le fantasiose ricette di questa terra. Oggi gustiamo la Sapa, lo sciroppo d’uva romagnolo, che si ottiene dal mosto appena cotto. D’uva rossa o bianche che sia, è un ottimo dolcificante, perfetto per un’infinità di ricette della tradizione: trasformabile in granita, sorbetto o bibita, facile accostarlo a ceci, fagioli  e castagne, per non parlare di una bella colata su crostata o ciambella!

Se invece preferiamo il salato lo Stufato al latte di Ravenna è quello che fa al caso nostro. Pochi semplici ingredienti a comporre mille parimenti buone varianti. Io ci metto a fianco due belle cipollotte cotte nel tegame e il gioco è fatto… niente di più delizioso, provar per credere amici.

 


La rubrica [Emilia Romagna Borghi] è realizzata basandosi sulle adesioni dei Borghi alle Associazioni: Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni, Borghi autentici d’Italia.

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