7 cose che dovete sapere sulla MotorValley dell’Emilia-Romagna
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7 cose che dovete sapere sulla MotorValley dell’Emilia-Romagna

di /// Agosto 31, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 8 minuti

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La chiamano la MOTORVALLEY dell’Emilia-Romagna, e si può identificare su per giù con la Via Emilia: da Rimini e Piacenza infatti si possono trovare una miriade di marchi, strutture, circuiti, aziende, linee di montaggio e case di Formula 1 quasi ineguagliabili e tra le migliori al mondo.

300 km in cui è racchiusa la storia dell’automobilismo mondiale e delle corse, circondati da musei e collezioni che ne ricordano i fasti.

Benvenuti nella Motor Valley dell’Emilia-Romagna e queste sono le 7 cose che dovete sapere per iniziare a conoscerla.

Maserati, la collezione storica del Museo Panini

Collezione Umberto Panini (Modena)

Collezione Umberto Panini (Modena) | Foto © paninimotormuseum.it

Anche se siamo all’interno di un museo familiare non vi lasciate ingannare, qui siamo di fronte alla Raccolta Ufficiale di Vetture Maserati.

Nel 1965 la Famiglia Orsi, proprietaria all’epoca della Maserati, decise di esporre al pubblico la propria Collezione, inaugurata il 27 ottobre 1965 alla presenza del grande campione Juan Manuel Fangio.

Dopo alterne vicende la collezione fu messa all’asta rischiando la dispersione della storia del marchio. L’intero pacchetto di vetture fu acquistato dalla famiglia Panini che oggi possiede la più completa collezione storica ufficiale della marchio Maserati: un vero e proprio fiore all’occhiello di tutta la MotorValley.

Il sogno di Horacio Pagani

Motor Valley | Horacio Pagani

Motor Valley | Horacio Pagani

Questo signore di origini piemontesi nasce in un piccolo paese dell’Argentina con in testa un sogno piuttosto preciso: costruire automobili da corsa. A 12 anni inizia con i primi modellini autocostruiti e a 20 mette in pista una Formula 3 per il Campionato Argentino.

Il destino gli fa incontrare il grande Juan Manuel Fangio, che gli consiglia di trasferirsi a Modena, pronunciano più o meno queste parole: “Se vuoi essere il migliore devi correre con i migliori, quindi vai a Modena!

Nel 1982 Horacio arriva nella MotorValley e inizia a far gavetta prima come operaio meccanico di terzo livello e poi nel team di progettazione della Lamborghini.

Nel 1988 inizia lo studio per quella che diventerà la mitica Zonda, nome che deriva appunto dal vento che soffia sulle Ande. Il resto della storia lo conoscete già, vero?

Alle origini della Ducati

Ducati (200 Miglia di Imola - 1972)

Ducati (200 Miglia di Imola – 1972) | Foto © cesenabikers.blogspot.com

Alzi la mano chi di voi sa che la mitica Ducati, quella della SBK e della MotoGP, all’inizio della sua storia si chiamava “Società Scientifica Radio Brevetti Ducati”!

Adriano, Bruno e Marcello Ducati sono 3 fratelli originari di Comacchio. Nel 1926 iniziano la loro attività imprenditoriale con la produzione di un condensatore in una cantina di via Collegio di Spagna a Bologna.

Nel 1935 sono già a Borgo Panigale, nella storica sede dove ancora oggi risiede la società, ma producono: antenne radio, comunicazione interfonica, proiettori cinematografici, macchine fotografiche, rasoi elettrici. È solo più tardi, nel 1946, che realizzano Cucciolo, il loro primo motore monocilindrico da applicare tra l’altro su una bicicletta.

Dalle due ruote a pedali a quelle a motori è subito amore a prima vista. Da quel momento la Ducati non ha più smesso di fare motociclette, diventando uno dei più amati marchi della MotorValley.

La leggenda della Lamborghini

Ferruccio Lamborghini

Ferruccio Lamborghini | Foto © motorvalley.it

Narra la leggenda che la fondazione della Lamborghini fu il frutto di una lite realmente avvenuta tra Ferruccio Lamborghini e Enzo Ferrari.

Lamborghini era già un industriale affermato, costruiva trattori e possedeva una Ferrari 250 GT, della quale sembra non fosse pienamente soddisfatto.

Dato il suo ruolo, si rivolse direttamente al Commendatore Enzo Ferrari in persona, lamentando ill cattivo funzionamento della trasmissione della sua automobile e dispensando anche qualche consiglio. Enzo Ferrari, che non era certo un tipo facile, di tutta risposta si rivolse a lui dicendo: “Che ne vuole sapere lei di auto che guida trattori?

Toccato sul personale, da quel momento Ferruccio Lamborghini, che non era anche lui un tipo facile, decise di mettersi a costruire automobili che risultassero perfette.

Nel 1963 fondò la sua casa automobilistica a Sant’Agata Bolognese, dando il via a uno dei brand più importanti e significativi della MotorValley dell’Emilia-Romagna.

Rosso Ferrari

Motor Valley | Rosso Ferrari

MotorValley | Rosso Ferrari

Siamo soliti considerare il Rosso come il colore più naturale per una Ferrari, ma in realtà il colore originario del marchio è il Giallo Modena, che poi è il colore dello sfondo del Cavallino Rampante. E il Rosso allora?

Al tempo degli esordi della Ferrari si era soliti, nelle competizioni internazionali, attribuire un colore a ogni nazione. Per le vetture italiane si era deciso per il rosso: anche l’Alfa Romeo e le Maserati correvano infatti con livrea Rossa.

Nel tempo, soprattutto con le corse di Formula 1 degli anni ’60 e ’70, si arrivò ad associare il colore Rosso alla Ferrari, merito degli innumerevoli successi della Casa di Maranello.

IndyCar sull’Appennino: la Dallara

Motor Valley | Dallara IndyFactory al Super Bowl

Motor Valley | Dallara IndyFactory al Super Bowl

Sapete chi è il più grande fornitore di telai per macchine da corse Indy? E chi ha vinto più campionati Indy car fino a questo momento? Vi rispondiamo noi: La Dallara.

Ebbene sì! Questa piccola azienda con sede a Varano de’ Melegari (ma ora ne hanno aperta una tutta nuova anche a Indianapolis) è una delle aziende leader della MotorValley nel settore delle corse automobilistiche.

Fatta eccezione per la Formula 1, fornisce la maggior parte dei campionati competitivi, oltre a sviluppare la tecnologia per vetture ad alte prestazioni.

Possiede l’unico simulatore di guida professionale di Formula 1, una cosa a metà tra la Playstation 4 e l’acceleratore di particelle del CERN!

BIanchi, Morri e TAmburrini: la BIMOTA di Rimini

Motor Valley | BIMOTA

Motor Valley | Bimota

La chiamano la Riders Land, ma perché? Perché dalla Romagna vengono i maggiori piloti del motociclismo mondiale, ma anche perché questi piloti hanno trovato un terreno fertile, quello arato e dissodato dalla BIMOTA di Rimini.

Nata nel 1966 come azienda operante nel settore del riscaldamento e condizionamento, è diventa azienda di componenti motociclistiche per la forte passione di Massimo Tamburrini, uno dei soci fondatori.

Da lì in poi la Bimota si è affermata sia per i modelli costruiti in proprio, ma soprattutto per i Kit di elaborazione e per le modifiche da gara apportate alle migliori motociclette in circolazione. Avete capito da dove viene il demone della velocità dei piloti romagnoli?

Se siamo riusciti a incuriosirvi e adesso volete conoscere il resto della storia, nella mappa qui sotto trovate tutto quello che vi serve!

MotorValley : Mappa 

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Autore

Walter Manni

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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