[Parlami di tER] Trekking sull’Appennino modenese: alla scoperta delle cascate del Doccione

 | 

[Parlami di tER] Trekking sull’Appennino modenese: alla scoperta delle cascate del Doccione


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


L’Appennino modenese è un territorio ricco di luoghi da visitare e di escursioni da intraprendere tra laghi glaciali, boschi incontaminati e scenari suggestivi.

Ad inizio novembre abbiamo deciso di visitare le cascate del Doccione, situate nel Parco Regionale del Frignano, percorrendo il sentiero ad anello che parte dal piccolo abitato di Fellicarolo, nel comune di Fanano.

Fellicarolo è un borgo situato a 922mt ed incastonato tra le montagne in un panorama splendido che lo rendono la più bella conca dell’Appennino modenese.

Il percorso è ben segnalato dalla cartellonistica CAI ed ha una lunghezza totale di 10km ed una durata indicativa di 5h. 

Si parte dal centro di Fellicarolo in piazza Parri per imboccare il sentiero n°429 ai piedi del Monte Lancino, questa prima parte è tutta in salita con un dislivello di circa 500mt, non saprei dare un giudizio tecnico preciso non essendo un habituè del trekking ma sicuramente è la parte più impegnativa forse tecnicamente semplice come tipologia di tragitto ma fisicamente un po’ tosta per chi non è allenato ma sicuramente il panorama sul versante orientale del Monte Cimone e sul Libro Aperto ripaga, senza ombra di dubbio, la fatica!

Lasciando il sentiero n°429 si prosegue sul n°455 tutto in discesa e falso piano e dopo circa 3h totali di cammino si giunge al rifugio Taburri. Il rifugio è una bella costruzione in sassi ristrutturata di recente con un ampio spazio esterno con tavoli e panche dove si può pranzare al sacco o decidere di usufruire del loro ristorante, qui si è circondati dal verde e dalle cime dell’Appennino in un contesto perfetto dove ristorarsi e fare una pausa prima di riprendere a camminare!

Per proseguire verso le Cascate del Doccione è necessario tornare indietro per circa 200 mt sul sentiero n°455 e seguire le indicazioni della cartellonistica.

La strada prosegue in discesa  e raggiunto il torrente omonimo, dopo circa 1km, inizia il salto di queste cascate di origine tettonica che si trovano a 1190mt e sono le più alte del modenese con un dislivello di 120mt.

Qui vi troverete a camminare tra faggi ed abeti, in un incantevole bosco che il periodo autunnale tinge di colori caldi ed ammalianti ed i massi ricoperti di muschio verde brillante che si stagliano sul tappeto arancione delle foglie cadute sembrano usciti da un racconto delle fiabe. La discesa non è particolarmente complicata bisogna solo fare attenzione a non scivolare dato che il fogliame caduto copre il sentiero e rende meno agevole ed intuibile la strada da seguire ma con un po’ di attenzione si percorre senza problemi.

Il salto delle cascate è davvero uno scenario straordinario che sorprende per la sua spettacolarità e per il suono dell’acqua che cade; questa meraviglia della natura è ben visibile da più punti di osservazione tra cui una comoda piattaforma panoramica in legno.

Fanano (MO), Cascate del Doccione, ph. Claudia Golinelli

Fanano (MO), Cascate del Doccione, ph. Claudia Golinelli

Importante sottolineare che le cascate sono raggiungibili anche in auto con possibilità di parcheggio da cui si procede poi a piedi su un sentiero protetto e percorribile anche da portatori di handicap con ausili quindi è “un percorso sensoriale accessibile a tutti” come è stato ben definito da chi lo ha progettato.

Il tragitto per tornare a Fellicarolo è una vera e propria rilassante e piacevolissima passeggiata su una dolce discesa di circa 4km, tutta su strada asfaltata ma non particolarmente trafficata quindi praticabile in tranquillità e circondata da scorci molto suggestivi.

  • Fanano (MO), verso le Cascate del Doccione, ph. Claudia Golinelli

  • Fanano (MO), Fellicarolo, ph. Claudia Golinelli

  • Fanano (MO), Cascate del Doccione, ph. Claudia Golinelli

  • Fanano (MO), Cascata del Doccione, ph. Claudia Golinelli

  • Fanano (MO), Cascata del Doccione , ph. Claudia Golinelli

  • Fanano (MO), Cascate del Doccione – particolare, ph. Claudia Golinelli

Questo percorso è un’esperienza unica che offre sicuramente  prospettive diverse ma ugualmente mirabili  in tutte le stagioni sia per gli amanti trekking (anche non molto allenati!) sia per chi ama la fotografia o semplicemente vuole staccare dalla routine di città per immergersi una giornata nella natura.

Autore:

Nata e cresciuta nel cuore dell’ Emilia Romagna, appassionata di fotografia e scrittura web con cui raccontare i luoghi, le persone e le storie di questa terra.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *