[Parlami di tER] Gli spazi verdi della città Rossa, Bologna!

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[Parlami di tER] Gli spazi verdi della città Rossa, Bologna!


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Bologna la rossa, la dotta e la grassa. Ma avete mai pensato a “Bologna la verde”?

Il capoluogo emiliano è senza dubbio una città d’arte per eccellenza e tante sono le chiavi di lettura che i visitatori possono scegliere per esplorare il territorio, dalla cultura alla gastronomia. Ma il centro storico cittadino, che come molti sanno è uno tra i più estesi e meglio conservati d’Italia, nasconde tanti angoli verdi sia oltre i portoni, all’interno dei cortili dei palazzi storici, che all’interno della cinta muraria sotto forma di parchi e giardini.

Non solo il centro storico è ricco di aree verdi, ma Bologna è una città che ha

“le colline fuori della porta”

come scrisse Dino Campana.

I colli a ridosso della città, appena a 15 minuti a piedi da Piazza Maggiore, sono una costellazione di parchi, prati, boschi, ville e coltivi. Un “paesaggio naturale e seminaturale protetto” a livello regionale e che si estende dai dolci rilievi a sud e ad est della città fino alle verdi pianure nella parte settentrionale.

Bologna, passeggiando ai Giardini Margherita, ph. bolognawelcome.com

Bologna, passeggiando ai Giardini Margherita, ph. bolognawelcome.com

Il giardino più importante, frequentato e famoso del centro di Bologna è senza dubbio il parco dei Giardini Margherita. 26 ettari di verde e viali, acque e maestosi alberi: inaugurato nel 1879 e dedicato a “Sua maestà la Regina Margherita”, il parco è il punto verde più amato dai bolognesi di tutte le età. Al suo interno si trovano gelaterie, caffè, giochi per bambini ma anche una villetta liberty, un asilo, un coworking e un ristorante vegano… Un parco tutto da esplorare, a caccia dei resti del sepolcro etrusco rinvenuto durante i lavori di realizzazione.

Se i Margherita sono il parco più frequentato, il più monumentale e riccamente decorato è il Parco della Montagnola, nato – dice la tradizione – sulle macerie della fortezza di Galliera, più volte distrutta e ricostruita. Fin dal ‘600 i bolognesi presero a passeggiare proprio sulla collina formata dai detriti, ma fu Napoleone nell’800 a volere l’elegante disegno che attualmente caratterizza questo parco. La scala monumentale del Pincio fu aggiunta successivamente, dando a questo giardino urbano un aspetto maestoso che ancora oggi lo caratterizza.

In un luogo storico si trova anche il parco del Cavaticcio, così chiamato dal canale che lo attraversa. Il giardino, che combina architettura e natura, sorge in un punto strategico per le acque di Bologna, laddove si trova una centrale idroelettrica che sfrutta il salto naturale di circa 15 metri che il canale di Reno compie proprio in prossimità del parco.

Per i più appassionati di piante locali ed esotiche non può mancare una passeggiata all’Orto Botanico di Bologna, fondato nel 1568 da Ulisse Aldrovandi e oggi tra i più antichi d’Italia e del mondo

Se il centro storico è ricco di aree verdi, la periferia della città non è da meno. A nord del centro, non lontano dalla stazione dei treni, sorge l’esteso parco di Villa Angeletti. Una antica dimora di campagna nel 1700, circondata da terreni utilizzati negli anni ‘30 per ricerca e sperimentazione agraria, oggi è un parco cittadino pianeggiante che costeggia il canale Navile.

Al lato opposto della città, in direzione San Lazzaro di Savena, ha origine uno dei parchi più estesi del territorio. Il “parco dei Gessi”, che di fatto nasce nella periferia sud est della città, lungo il torrente Savena, e si estende su un’area estremamente vasta che comprende diversi comuni del territorio. Il parco decisamente variegato, presenta quasi 130 grotte e un’enorme ricchezza ambientale e biodiversità

  • Bologna, panorama da Villa Ghigi, ph. bolognawelcome.com

  • Bologna, vista panoramica da San Michele in bosco, ph. bolognawelcome.com

  • Bologna, fontana alla scalinata del Pincio ai Giardini della Montagnola, ph. bolognawelcome.com

  • Giardini Margherita (Bologna) | Foto di Gialess via Wikimedia

Spostandosi verso la collina infine si trovano alcuni dei parchi più belli e panoramici della città. I più comodi e raggiungibili a piedi sono senza dubbio San Michele in Bosco, Villa Spada e Villa Ghigi.

San Michele in Bosco, a 132 metri di altezza è uno dei luoghi più suggestivi di Bologna, nato attorno a un complesso monastico edificato nel ’300, oggi sede delle Officine Ortopediche Rizzoli, con una vista spettacolare sulla città.

Il Parco di Villa Spada, accessibile da via Saragozza, nasce come contorno alla villa del ‘700, con uno splendido giardino all’italiana che diventa poi collina vera e propria. La Villa ospita uno dei musei più particolari della città, il Museo della Tappezzeria di Bologna, e pochi sanno che all’ultimo piano è possibile ammirare una delle tante antiche meridiane che si trovano nei palazzi nobiliari della città.

Il Parco di Villa Ghigi, esteso giardino vicino alla città, diventa parco cittadino negli anni ‘70 ma conserva ancora la struttura da storica tenuta agricola, con filari di alberi da frutto, vigneti, prati, boschetti e veri e propri angoli ornamentali. 

Insomma, a Bologna non mancano certamente gli spazi per respirare la tranquillità della natura! 

Un consiglio per gli amanti di giardini e piante? Ogni anno alla fine di maggio il festival Diverdeinverde apre i giardini privati del centro e della periferia di Bologna, permettendo di scoprire che la città è davvero un giardino. Segnate in agenda!

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La Redazione di Bologna Welcome è un team dedicato alla comunicazione del capoluogo regionale, impegnato a raccontare a italiani e stranieri le bellezze, la cultura, la gastronomia, la natura e le esperienze del territorio bolognese.

2 commenti

  1. lena righini

    Salve, ho inviato una mail (da ri.lalenina@gmail.com) per raccontare l’Emilia-Romagna ma non ho avuto risposta. Potete aiutarmi?

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