[Parlami di tER] Il Museo Magi ‘900 a Pieve di Cento
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[Parlami di tER] Il Museo Magi ‘900 a Pieve di Cento

di /// Febbraio 1, 2022 /// Tempo stimato di lettura: 2 minuti

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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


A Pieve di Cento, graziosa cittadina della pianura bolognese, c’è un museo privato nato da una passione e da una visione particolare dell’arte che il suo fondatore, Giulio Bargellini, ha sempre desiderato condividere con i visitatori.
Stiamo parlando del MAGI’900, ricavato in un vecchio silo del grano del 1933 salvato dalla demolizione che grazie alla varietà delle raccolte e all’ampiezza degli spazi, consente di affiancare esposizioni – permanenti (opere visive tra XX e XXI secolo) e
temporanee – a diverse tipologie di eventi, coinvolgendo artisti, collezionisti, critici e pubblico.

  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – Anni Venti-Quaranta, Ludwing Lutz Eheremberge
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – Davanti dietro destra sinistra cielo, 1968, Luciano Fabro
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – Peperoni 1964, Renato Guttuso
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – Palma Gialla, 1969, Gino Marotta
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900, Ezio Anichini
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – La fessura, 1968 , Emilio Scanavino
  • Pieve di Cento (BO), Magi ‘900 – Il cappellino azzurro, Giovanni Boldini

Tra le esposizioni permanenti c’è LA BELLE ÉPOQUE  di cui vi vogliamo raccontare attraverso le parole di Giulio Bargellini (fondatore del museo MAGI’900).

“Il mito della Belle Époque, con la sua immagine di età dell’oro animata da un’incredibile euforia, è il riflesso del respiro europeo e del desiderio d’innovazione che hanno segnato fondamentali cambiamenti nella società, negli stili di vita e nella comunicazione dell’età contemporanea.

Ho sempre avuto una passione particolare per questo periodo, nel quale avrei voluto vivere, l’ho sognato fin da ragazzo.
Per questo ho voluto che quel clima effervescente, rivivesse al MAGI’900 in un’esposizione costruita sul filo sottile della seduzione femminile.

Bellissime e intriganti, oggetti del desiderio ma anche consapevoli e ormai proiettate verso l’emancipazione, le donne rappresentate nell’arte, nella decorazione, nell’editoria, nella moda e nella pubblicità furono migliaia, e i loro tratti, sospesi tra realtà e immaginario, sono ancora oggi riconoscibili come icone di uno stile ineguagliato.

Il nucleo della raccolta tematica è scandito da un’ampia scelta di immagini che consentono una lettura di respiro internazionale, intorno ad alcuni capolavori molto noti, come il dipinto Il Cappellino azzurro di Giovanni Boldini, o quasi del tutto inediti, come le splendide illustrazioni a colori di Lutz Ehrenberger, che ereditano lo spirito della Belle Époque e lo tengono in vita a lungo nel Novecento.

Come introduzione alle opere dell’artista austriaco, del quale ho raccolto il più importante nucleo museale al mondo, si articola un’esposizione molto varia, nella quale molti dei nomi più noti dell’arte e dell’illustrazione si affiancano a quelli di autori meno conosciuti, ma altrettanto significativi della cultura figurativa del periodo. Paul César Helleu, Adolphe Willette, Marcello Dudovich, Vittorio Corcos, Aroldo Bonzagni, Remo Fabbri, Francesco Cangiullo, Alberto Martini, Félicien Rops, Eduard Fuchs, Charles Dana Gibson, Gustav Klimt, Ferdinand Reznicek.

Una selezione particolarmente ampia è infatti riservata alle riviste illustrate, pubblicazioni molto diffuse con cui collaboravano i migliori autori dell’epoca, contribuendo in maniera fondamentale alla diffusione di modelli di bellezza e
comportamento più spregiudicati e seducenti. In questa ampia ricognizione sulle principali riviste europee, figura un rarissimo esemplare di Le Rire del 1895-96 che contiene alcune delle più ricercate litografie di Toulouse-Lautrec.
Se qui sentite profumo di colonia e musica di can-can non vi stupite, il viaggio nel tempo è iniziato”.

In ogni periodo dell’anno il Magi ‘900 ospita interessanti mostre: per scoprire quella del momento vi invitiamo a consultare il sito ufficiale

Prepara la tua visita guardando questo video di presentazione della sede della mostra:

 

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