Se la vostra idea di vacanza è fatta di ritmi lenti, natura e tranquillità, la Bassa Reggiana è la destinazione ideale. Qui, lo scorrere del grande fiume accompagna dolcemente le giornate, regalando un’atmosfera autentica e rilassante, lontana dal caos delle città.
Questo territorio non offre soltanto paesaggi suggestivi e itinerari immersi nel verde, ma custodisce anche importanti testimonianze culturali, storie di personaggi illustri e un ricco patrimonio enogastronomico che trova espressione nelle eccellenze della celebre Food Valley emiliana.
Grazie alla vicinanza tra gli otto comuni della Bassa Reggiana e a una rete di sentieri e ciclovie che attraversano il territorio, vi consigliamo di vivere l’esperienza in modo sostenibile e coinvolgente.
Potrete lasciare il vostro camper nelle aree dedicate e partire alla scoperta del territorio in bicicletta, a piedi, in canoa o persino in barca, seguendo il ritmo lento e affascinante del fiume.

Prima tappa → Boretto – Gualtieri
Il Porto Turistico Fluviale di Boretto è il più importante e attrezzato del fiume Po e rappresenta un punto di partenza ideale per scoprire il territorio attraverso diverse esperienze di navigazione. Nelle vicinanze si trova il Lido di Boretto, recentemente riqualificato, accanto al quale è presente un’area attrezzata dotata di tutti i comfort per i
camperisti (vedi River Passion).

Cosa vedere a Boretto
A pochi passi dal porto si possono visitare i Musei dell’Acqua, l’unica Big Bench affacciata sul fiume Po e la Basilica di San Marco. Merita inoltre una visita la Casa Museo di Pietro Ghizzardi, uno dei più importanti esponenti dell’arte naïf emiliana.
Da Boretto a Gualtieri lungo la Ciclovia VENTO
Proseguendo in bicicletta lungo la Ciclovia VENTO, si raggiunge in breve tempo Gualtieri, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia e considerato uno dei gioielli della Bassa Reggiana.
Cosa vedere a Gualtieri
Questa elegante cittadina di origine rinascimentale custodisce un centro storico ricco di fascino e di importanti testimonianze architettoniche. Cuore del borgo è la scenografica Piazza Bentivoglio, sulla quale si affacciano la Torre Civica e il maestoso Palazzo Bentivoglio, visitabile nei fine settimana.
Gualtieri è inoltre legata a figure di grande rilievo culturale e artistico. Tra queste spicca Antonio Ligabue, uno dei più celebri pittori del Novecento italiano, a cui è dedicata una Casa Museo che conserva oggetti personali e testimonianze della sua vita.
Il borgo ha dato i natali anche al celebre costumista Umberto Tirelli e all’artista naïf Bruno Rovesti.
Natura ed esperienze all’aria aperta
Nella golena di Gualtieri si estende un ambiente naturale di grande valore, caratterizzato da lanche, sentieri e aree verdi che permettono di immergersi nei paesaggi tipici del Po.
Percorsi escursionistici offrono l’opportunità di scoprire la flora e la fauna locali, mentre gli amanti delle attività outdoor possono vivere il fiume in modo attivo grazie a escursioni in canoa, adatte anche ai principianti.
Seconda Tappa → Brescello - Poviglio
Brescello è uno dei luoghi più iconici dell’Emilia e non ha bisogno di molte presentazioni. Il borgo è conosciuto in tutto il mondo per essere stato il set cinematografico a cielo aperto delle celebri vicende di Don Camillo e Peppone, personaggi che hanno saputo raccontare con ironia e autenticità l’anima del “Mondo Piccolo” immaginato da Giovannino Guareschi.
Cosa vedere a Brescello
Una visita a Brescello non può prescindere dal suo ricco complesso museale, composto dal Museo Guareschi, dal Museo Don Camillo e Peppone e dal Museo Archeologico.
Anche per chi conosce già il paese, questi spazi offrono sempre nuovi motivi di interesse grazie alle mostre temporanee che periodicamente arricchiscono il percorso espositivo.
Passeggiando nel centro storico si possono inoltre ammirare numerosi oggetti di scena legati ai celebri film, oltre a botteghe, caffè e trattorie dove concedersi una piacevole sosta e assaporare le specialità della tradizione emiliana.

Tra il Po e l’Enza: verso Poviglio
La golena di Brescello è caratterizzata dall’incontro tra il fiume Enza e il Po, un ambiente naturale di grande fascino che invita a essere esplorato a piedi o in bicicletta.
Seguendo il corso dell’Enza si raggiunge Poviglio attraversando un paesaggio autenticamente rurale, fatto di campi coltivati, aziende agricole e produzioni d’eccellenza.
Lungo il percorso si incontrano le coltivazioni della storica Prugna Zucchella di Lentigione, caseifici rinomati per la produzione di Parmigiano Reggiano premiato a livello internazionale e cantine dove nasce il tradizionale Lambrusco del territorio.
Cosa vedere a Poviglio
Il comune di Poviglio comprende numerose frazioni, ciascuna custode di una parte della storia locale.
A Fodico si trova uno dei più importanti siti archeologici terramaricoli d’Europa, tuttora oggetto di studi e campagne di scavo. Le visite guidate, generalmente organizzate nel mese di agosto, permettono di conoscere da vicino una delle più significative testimonianze della civiltà delle Terramare.
Per approfondire la storia di questo antico insediamento è consigliata una visita al Museo della Terramara Santa Rosa, che conserva numerosi reperti provenienti dagli scavi e continua ad arricchire la propria collezione grazie alle nuove scoperte archeologiche.
Tra le attrazioni naturalistiche spicca infine l’Oasi Ex Cave Corazza, un’area umida di circa cinque ettari che conserva gli ambienti tipici della Pianura Reggiana e rappresenta un prezioso rifugio per numerose specie animali e vegetali.
Terza Tappa → Guastalla - Luzzara
Nata come accampamento militare in epoca romana, Guastalla ha attraversato secoli di storia lasciando tracce visibili nelle sue architetture, nei palazzi nobiliari e negli spazi urbani che ancora oggi ne caratterizzano l’identità. Questa elegante cittadina della Bassa Reggiana offre un perfetto equilibrio tra storia, cultura e paesaggi legati al grande fiume.
Cosa vedere a Guastalla
Il centro storico conserva un impianto urbanistico di grande fascino, ideale da scoprire passeggiando tra piazze, portici e monumenti. L’itinerario può iniziare dal Palazzo Ducale, simbolo del passato gonzaghesco della città, per proseguire verso il Duomo e Piazza Mazzini, cuore della vita cittadina. Seguendo Corso Garibaldi si incontrano scorci suggestivi
e testimonianze storiche di grande interesse, fino a raggiungere la celebre Croce del Volterra.
Guastalla custodisce inoltre un importante patrimonio religioso, con chiese e luoghi di culto che arricchiscono non solo il centro storico ma anche le vicine frazioni di Pieve e San Giorgio.
Tra le realtà culturali più interessanti merita una visita la Casa Museo di Elena Guastalla, artista che si è distinta nel panorama dell’arte naïf italiana e che rappresenta una delle figure femminili più significative di questa corrente espressiva nel territorio.
Lungo la Via Matildica del Volto Santo
Guastalla è attraversata dalla Via Matildica del Volto Santo, uno dei principali cammini storici dell’Italia settentrionale. Il percorso collega il territorio alla vicina Luzzara e può essere affrontato sia a piedi sia in bicicletta, offrendo l’opportunità di immergersi nei paesaggi della pianura e di scoprire luoghi ricchi di storia e tradizioni.

Cosa vedere a Luzzara
Luzzara è un paese profondamente legato alla cultura e alla memoria collettiva italiana. Le sue strade, i suoi abitanti e i suoi paesaggi sono stati raccontati e immortalati da importanti protagonisti del Novecento, diventando fonte d’ispirazione per opere letterarie, fotografiche e cinematografiche.
Tra le figure più rappresentative spicca Cesare Zavattini, scrittore, sceneggiatore e intellettuale che ha saputo raccontare la quotidianità della provincia italiana trasformandola in un racconto universale dello spirito e dell’identità di un popolo.
Nel centro del paese si erge la Torre Civica, con i suoi 55 metri di altezza la più alta della provincia di Reggio Emilia e uno dei simboli più riconoscibili di Luzzara.
A partire dal 2026 il patrimonio culturale della città si arricchirà ulteriormente con l’apertura del nuovo Museo Civico in Piazza Iscaro.
Natura e tempo libero
Per gli amanti delle attività all’aria aperta, l’area golenale di Luzzara offre ampi spazi immersi nella natura, ideali per passeggiate, escursioni in bicicletta e momenti di relax in famiglia (vedi River Park).
Quarta Tappa → Reggiolo - Novellara
Il centro storico di Reggiolo racconta fin dal primo sguardo l’importanza che questo borgo ha rivestito nel corso dei secoli. Palazzi signorili, ville storiche e l’imponente Rocca medievale testimoniano un passato ricco di eventi e tradizioni che ancora oggi caratterizzano l’identità del territorio.
Cosa vedere a Reggiolo
Tra gli edifici più significativi spicca Palazzo Sartoretti, elegante dimora storica che oggi ospita spazi museali, la biblioteca comunale e un ampio parco pubblico, popolato da numerose specie animali e particolarmente apprezzato da famiglie e visitatori.
Passeggiando nel centro cittadino si incontrano diverse opere dello scultore Mario Pavesi, protagonista di un originale progetto di museo diffuso che porta l’arte fuori dagli spazi espositivi tradizionali e la integra nel tessuto urbano, rendendo piazze e vie luoghi di incontro tra cultura e vita quotidiana.
Tra i simboli della città figura anche il Teatro Rinaldi, riconosciuto tra i teatri storici italiani.
Dopo il lungo percorso di recupero successivo al sisma del 2012, il teatro ha riaperto le proprie porte nel luglio 2026, restituendo alla comunità uno dei suoi luoghi culturali più rappresentativi.
Le Valli di Novellara e Reggiolo
Lasciando il centro abitato e seguendo il corso del Canale Fiuma, storica infrastruttura che da secoli garantisce l’irrigazione delle campagne circostanti, si raggiunge un ambiente naturale di grande interesse: le Valli di Novellara e Reggiolo.
Questo paesaggio, strettamente legato alla vocazione agricola del territorio e alle sue eccellenze agroalimentari, rappresenta oggi una preziosa area naturalistica. Qui transita il sentiero CAI 608, percorribile sia a piedi sia in bicicletta, ideale per chi desidera esplorare la pianura attraverso itinerari immersi nella natura.

Cosa vedere a Novellara
Novellara conserva ancora oggi l’eredità della famiglia Gonzaga, che per secoli ne ha guidato lo sviluppo politico e culturale. Simbolo della città è la maestosa Rocca dei Gonzaga, che ospita il Museo Gonzaga, la Mostra Permanente della Civiltà Contadina e l’Acetaia Comunale, dove è possibile conoscere da vicino una delle produzioni più
identitarie del territorio.
La città mantiene inoltre un forte legame con Augusto Daolio, storico cantante e fondatore dei Nomadi. La sua figura è ricordata attraverso numerosi omaggi, tra cui un murale, un parco a lui dedicato e una mostra permanente che raccoglie opere, documenti e testimonianze legate alla sua vita artistica e personale.
Tradizioni ed eccellenze del territorio
Tra i prodotti simbolo di Novellara spicca l’Anguria Reggiana IGP, unica a livello europeo e tra i principali vanti gastronomici della zona. Ogni anno, nel mese di luglio, la città le dedica una festa e un contest molto acceso tra i produttori locali che richiama visitatori da tutta la regione.
Autore
IAT Bassa Reggiana
L’Ufficio IAT Bassa Reggiana fornisce informazioni dettagliate su attrazioni e punti di interesse, musei, eventi, attività all’aperto e itinerari della Bassa Reggiana, oltre a indicazioni su strutture ricettive e servizi di ristorazione disponibili sul territorio.
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