Archeologia in Romagna

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Archeologia in Romagna


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Archeologia significa emozione, stupore per la scoperta ma anche passione per il viaggio. Un percorso a ritroso nella storia per conoscere, tappa dopo tappa, quali siano le nostre origini e da dove proveniamo. Una possibilità per dare un senso sociale al nostro presente attraverso l’interpretazione dei resti materiali – ma anche delle fonti scritte e iconografiche – che chi ci ha preceduto ha lasciato al suo passaggio.

L’Emilia-Romagna, come del resto tutta l’Italia, ha conosciuto un sovrapporsi di genti e culture differenti che nel perpetuarsi nel corso dei millenni hanno inciso e plasmato la storia di questa terra. Scoperte archeologiche, fortuite e programmate svolte a partire del XIX secolo, hanno permesso di ricostruire sempre con maggior precisione questo alternarsi culturale, partecipando attivamente alla costruzione di una memoria collettiva. Oggi parte di questi ritrovamenti sono conservati all’interno dei musei, dei centri e dei siti archeologici sparsi per tutto il territorio.

Iniziamo pertanto un percorso per conoscerli più da vicino e offrirvi validi spunti per visitarli di persona.


Ravenna e provincia

Domus dei Tappeti di Pietra

Dove: via Barbiani | Ravenna
È uno dei più importanti siti archeologici scoperti in Italia negli ultimi vent’anni. Si tratta di un complesso abitativo databile tra l’età romana e il periodo bizantino con pavimenti riccamente decorati in mosaico e in marmo.

Museo Nazionale di Ravenna

Dove: via San Vitale, 17 | Ravenna
Ospitato all’interno del monastero benedettino di San Vitale, raccoglie importanti reperti archeologici e collezioni di arti minori che ripercorrono la storia di Ravenna e del suo territorio dal periodo protostorico fino al pieno Medioevo.

Palazzo di Teodorico (cosiddetto)

Dove: Via di Roma, angolo via Alberoni | Ravenna
Secondo alcuni sarebbe parte dell’antico palazzo del re Teoderico; secondo altri, invece, i resti di una chiesa altomedievale. Ciò che è certo è che al piano superiore conserva parte dei mosaici e delle decorazioni in marmo rinvenute agli inizi del secolo scorso durante lo scavo dei resti del palazzo imperiale tardo antico di Ravenna.

Palazzo di Teodorico (cosiddetto)

Palazzo di Teodorico (cosiddetto)

Museo Tamo

Dove: via Rondinelli, 2 | Ravenna
Uno spazio espositivo interamente dedicato all’arte del mosaico attraverso reperti eccelenti provenienti dalla città e dal suo territorio capaci di narrare lo splendore di questa tecnica artigianale nel corso dei secoli.

Museo Arcivescovile

Dove: via San Vitale, 17 | Ravenna
Nasce attorno alla metà del XVII secolo per ospitare le opere d’arte provenienti dall’antica cattedrale della città, demolita e ricostruita proprio in quel periodo. Nel tempo ha accolto numerosi reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti nelle chiese della diocesi. Segni particolari: al suo interno si trova uno dei monumenti Unesco della città, la cappella arcivescovile di Sant’Andrea.

Parco archeologico di Classe

Dove: via Marabina, 7 | Ravenna
Con i suoi magazzini porticati lungo le banchine di un canale e su una strada lastricata, rappresenta l’antico porto commerciale di Classe, edificato agli inizi del V secolo nel momento del trasferimento della capitale dell’Impero Romano da Milano a Ravenna.

Parco Archeologico di Classe | Foto Fondazione RavennAntica

Parco Archeologico di Classe | Foto Fondazione RavennAntica

Villa Romana di Russi

Dove: via Fiumazzo, 25 | Ravenna
A circa 20km a ovest di Ravenna, è una delle ville rustiche meglio conservate di tutta l’Italia settentrionale. Costruita per la produzione di cibo da destinarsi alla flotta militare romana di stanza a Classe, oggi si mostra come doveva apparire durante la prima epoca imperiale (I-II secolo d.C.).


Forlì/Cesena e provincia

MAF – Museo archeologico di Forlimpopoli “Tobia Aldini”

Dove: Piazza Fratti, 4 | Forlimpopoli
Ospitato all’interno della rocca albornoziana, il museo rappresenta un viaggio nella storia locale dal paleolitico fino al Medioevo grazie ai ritrovamenti archeologici recuperati nell’area dell’abitato di Forum Popili.

MAF - Museo Archeologico di Forlimpopoli

MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli

Museo Civico Mons. Domenico Mambrini

Dove: Via Pianetto Borgo | Galeata
Posto in prossima dell’area archeologica della città romana di Mevaniola, il museo occupa parte del convento dei Padri Minori di Pianetto. All’interno un itinerario ripercorre la storia della città umbro-romana di Mevaniola, quella della raffinata ed elegante villa di Teodorico, quella della solitaria Abbazia di Sant’Ellero e del castello di Pianetto.

Museo archeologico nazionale di Sarsina

Dove: via Cesio Sabino, 39 | Sarsina
È indubbiamente uno dei più importanti musei archeologici dell’Italia settentrionale. Nato alla fine del ‘800, ha accolto nel tempo moltissimi materiali provenienti dagli scavi condotti in città ma soprattutto nella necropoli di Pian di Bezzo. Pur abbracciando un arco cronologico molto vasto, le sue raccolte si concentrano maggiormente sull’età reppublicana-imperiale (I sec. a.C. – III sec. d.C.).

Museo Archeologico di Sarsina

Museo Archeologico di Sarsina

Museo archeologico di Cesena

Dove: Piazza Maurizio Bufalini | Cesena
Ospitato all’interno della Biblioteca Malatestiana, inserita dall’Unesco nel registro delle “Mémoire du monde dell’UNESCO”, il museo ricostruisce grazie alla cultura materiale la storia di Cesena e del suo territorio.

Museo della Marineria

Dove: via Armellini, 18 | Cesenatico (FC)
Posto lungo il Porto Canale di Cesenatico, al suo interno sono esposti reperti dedicati al passato della città, soprattutto risalenti all’età romana.

Museo Renzi San Giovanni in Galilea

Dove: via Matteotti, 27 | Borghi (FC)
Fondato nel 1885 da don Francesco Renzi, il museo è uno dei più antichi d’Italia. Grazie alle collezioni tematiche ricostruisce la storia dei territori posti tra le valli del Marecchia e del Rubicone attraverso i resti materiali rinvenuti nel corso dei secoli.

Museo Archeologico del Compito

Dove: Via San Giovanni, 7 | Savignano sul Rubicone
Un museo nato nel 1930 per evitare di disperdere i materiali archeologici rinvenuti lungo questo tratto di via Emilia. Voluto fortemente da don Giorgio Franchini, il Museo raccoglie una significativa raccolta di frammenti architettonici e scultorei, terrecotte figurate legate alla decorazione di importanti edifici di età repubblicana, diverse monete etrusche e romane, ceramiche e reperti fossili e osteologici.


Rimini e provincia

Arco d’Augusto, Ponte di Tiberio e anfiteatro romano

Dove: centro storico | Rimini
Costituiscono la triade dei monumenti d’età romana che Rimini conserva gelesamente all’interno del suo centro storico, punti di riferimento imprescindibili per conoscere con mano la storia dell’antica Ariminum.

Arco di Augusto

Arco di Augusto di Rimini

Domus del Chirurgo

Dove: Piazza Ferrari | Rimini
Una vera e propria domus romana scavata in estensione agli inizi degli anni ’80 nel cuore di Rimini: oltre 700mq di pavimentazioni in mosaico e strutture materiali. Gli scavi hanno portato in luce anche i resti di un’abitazione tardo imperiale e le tracce di un insediamento altomedievale con un grande sepolcreto.

Domus del Chirurgo di Rimini

Domus del Chirurgo di Rimini

Museo della Città a Rimini

Dove: via L. Tonini, 1 | Rimini
Dedicato alla storia della città, il museo offre nella sua sezione archeologica un excursus che dalla Preistoria giunge fino all’età tardoantica. In particolare si segnala l’esposizione degli strumenti chirurgici e i reperti rinvenuti durante lo scavo della domus di piazza Ferrari e gli splendidi mosaici dall’abitazione di palazzo Diotallevi.

Visitor Center di “ARimini”

Dove: Corso d’Augusto, 235 | Rimini
Accompagnati dall’avatar del grande Giulio Cesare, un percorso multimediale e interattivo alla scoperta di Rimini e del suo territorio.

Museo Civico Archeologico Villanoviano

Dove: Via Sant’Agostino, 14 | Verucchio
Allestito nel trecentesco monastero dei Padri Agostiniani, il museo raccoglie oggetti e arredi che ripercorrono l’occupazione etrusca di tutta l’area durante uno dei suoi periodi di massimo splendore, quello orientalizzante. Al suo interno: reperti provenienti da centinaia di tombe villanoviane-etrusche databili tra il X e il VI secolo a. C.

Museo Villanoviano di Verucchio

Museo Villanoviano di Verucchio

MUSAS – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo

Dove: via Montevecchi, 41 | Santarcangelo di Romagna
Nel cuore di uno dei più bei borghi della provincia di Rimini, il museo custodisce e valorizza il patrimonio archeologico e storico-artistico della città e del suo territorio.

Museo del Territorio “L.Ghirotti” di Riccione

Dove: via Lazio, 10 | Riccione
La più significativa testimonianza relativa a Riccione e ai suoi dintorni dalla preistoria all’età romana attraverso una ricca scelta di fossili, minerali e rocce e una vasta gamma di oggetti in pietra, osso, ceramica e metallo.

Museo della Regina

Dove: Via Pascoli, 23 | cattolica
Un museo di storia locale che attraverso le due sezioni – archeologia e marineria – ripercorre gli sviluppi di Cattolica dai primi insediamenti romani del I sec. a.C. fino ai giorni nostri.

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento ma appassionato. Un giovane entusista dai capelli grigi

2 commenti

  1. Roberta

    Beh avete mostrato solo la Romagna… Non mi sembra corretto scrivere Emilia Romagna e trattare solo dei ritrovamenti 8n Romagna..
    Chi legge può pensare che in Emilia non ci sono siti archeologici di valore. A Travo (PC) abbiamo un Museo Archeolico e un Parco Archeologico “Villaggio Neoliuico” uno dei ritrovamenti più importanti del Nord Italia. In provincia di Piacenza ci sono altri siti archeologici. Come a Parma ecc…

    1. Davide Marino

      Buongiorno Roberta, come riporta il titolo dell’articolo, per ora abbiamo affrontato solo questa porzione regionale, suddividendola per province. A breve pubblicheremo anche un articolo dedicato all’Emilia per la quale sto raccogliendo già il materiale. Al suo interno si parlerà di Travo come di altri siti archeologici presenti nelle province di Ferrara, Parma, Modena, Bologna, Reggio-Emilia e Piacenza. Buona giornata – Davide | #inEmiliaRomagna Staff

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