Archeologia in Emilia

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Archeologia in Emilia


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Nel corso dei millenni popoli e culture diverse hanno plasmato i caratteri dell’Emilia Romagna, ne hanno segnato i confini e riscritto più volte la storia. Seguendo la via Emilia come fosse una fantomatica linea del tempo e addentrandoci nei principali musei e siti archeologici della regione, è possibile ripercorrere le sue vicissitudini, dall’età preistorica fino a quella contemporanea.

Ma se da una parte c’è la Romagna con la sua tradizione storica e i reperti materiali fortemente segnati dalla presenza di una capitale come Ravenna (dell’impero tardo romano prima, goto e bizantino dopo); dall’altra invece l’Emilia rileva uno sviluppo più diffuso, concentrato per lo più attorno alle principali città d’arte di tradizione romana.

Dopo la Romagna, ci spostiamo quindi in Emilia per conoscere i siti e i musei archeologici più importanti e offrirvi validi spunti per visitarli di persona.


Ferrara e provincia

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Dove: Palazzo Costabili detto “di Ludovico il Moro” | Ferrara
Ospitato all’interno di uno dei più suggestivi palazzi rinascimentali della città, il museo è strettamente legato alla scoperta di Spina, il più importate scalo commerciale etrusco dell’Adriatico tra il VI e il III sec. a.C.
All’interno delle sue sale spiccano grandi vasi attici di formidabile fattura, reperti d’uso quotidiano e oggetti d’oro provenienti dagli scavi dell’abitato e dalle oltre 4000 sepolture rinvenute nel secolo scorso. Da non perdere assolutamente: la sala delle piroghe con due imbarcazioni d’età tardoromana, perfettamente conservate.

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (Palazzo Costabili) | Foto di Tonina Droghetti

Museo Civico Lapidario

Dove: Via Camposabbionario | Ferrara
Ricavato all’interno della ex chiesa di Santa Libera, a due passi da Palazzo Schifanoia, è una realtà piccola ma ben tenuta, ricca di interessanti reperti d’artigianato funerario. Al suo interno si conservano stele e suntuosi sarcofagi provenienti dall’area del Delta del Po datati tra il I e il III secolo d.C.
* A causa dei lavori di messa a norma antisismica di Palazzo Schifanoia, attualmente il Civico Lapidario è chiuso.

Museo Delta Antico

Dove: Ospedale degli Infermi – via Agatopisto, 2 | Comacchio
Uno nuovo spazio espositivo che ricostruisce la storia del territorio in maniera innovativa grazie all’uso di allestimenti interattivi e scenografie 3D. A guidare il visitatore i reperti archeologici. Si parte dalle origini dell’area del Delta fino alla nascita dell’emporio altomedievale di Comacchio, passando per Spina e l’occupazione romana con il prezioso carico commerciale della famosa nave di Comacchio.

Ospedale degli Infermi | Foto di Vanni Lazzari, via Wikimedia

Ospedale degli Infermi | Foto di Vanni Lazzari, via Wikimedia

Si segnala inoltre:


Bologna e provincia

Museo Civico Archeologico

Dove: Via dell’Archiginnasio, 2 | Bologna
Considerata una delle più importanti raccolte archeologiche presenti in Italia, il museo è ospitato dal 1881 nel quattrocentesco Palazzo Galvani, a pochi metri da Piazza Maggiore. Tra le sue sezioni spicca quella etrusca, tappa imprescindibile per la conoscenza dell’Etruria padana, che proprio in Bologna (l’antica Felsina) ebbe la sua capitale.
Da non perdere: le collezioni d’arte greca, romana e gallica con reperti provenienti in gran parte dal territorio e infine quella egizia, tra le più importanti d’Europa.

Museo Archeologico di Bologna

Museo Archeologico di Bologna | Foto di Luca Capuano

Scavi archeologici di Salaborsa

Dove: Piazza Nettuno 3 | Bologna
Posti nel cuore della città, proprio al di sotto della pavimento di cristallo della piazza coperta di Salaborsa, gli scavi ripercorrono le trasformazioni di questa parte di Bologna nel corso dei secoli.
Si incontrano così la basilica civile dell’antica Bononia, le corti medievali, il viridario e l’orto botanico rinascimentale. L’accesso è libero secondo un piano di orari che potete consultare qui.

L’antica città di Kainua e il Museo Nazionale etrusco “Pompeo Aria”

Dove: via Porrettana Sud 13 | Marzabotto
Tra il VI e il IV secolo a.C. è stata una delle più importanti città-stato dell’Etruria padana. Oggi parte della sua area archeologica – ogni anno indagata dagli studenti dell’Università di Bologna – è visitabile lungo le strade del suo impianto urbano ortogonale fino all’acropoli e le due necropoli. A completare il percorso il prestigioso museo “Pompeo Aria” che getta luce sulla storia e le vicende del sito.

L’antica città di Kainua (Marzabotto)

Museo Civico Archeologico “Luigi Fantini”

Dove: Via del Museo 2 | Montebibele
Il museo documenta la storia del popolamento delle valli dei fiumi Idice e Zena. Al suo interno sono raccolti i materiali provenienti dalle campagne di scavo dell’insediamento etrusco-celtico di Monte Bibele e della sua necropoli (inizi del IV e gli inizi del II secolo a.C), andando di fatto a costituire la più completa raccolta di materiali celtici presenti in regione nonchè una delle più importanti in Italia.

Si segnala inoltre:


Modena e provincia

Museo Archeologico Etnologico

Dove: Palazzo dei Musei – Largo Porta Sant’Agostino, 337 | Modena
All’interno del settecentesco Palazzo dei Musei sono ospitati alcuni dei più importanti istituti culturali e conservativi della città. Tra questi il Museo Archeologico Etnologico che, con il suo percorso espositivo, raccoglie importanti testimonianze materiali del modenese databili tra il Paleolitico e il Medioevo, nonchè una sezione con reperti etnologici provenienti da tutto il mondo.

Museo Lapidario Estense

Dove: Palazzo dei Musei – Largo Porta Sant’Agostino, 337 | Modena
Una collezione lapidaria fortemente voluta dal duca Francesco IV d’Austria-Este (1828) che, con i suoi ben 329 manufatti, tratteggia la storia della città attraverso l’arte della scultura, dall’età romana al periodo medievale e rinascimentale.

Terramara di Montale

Dove: Via Vandelli (Statale 12 – Nuova Estense) | Montale Rangone
Un parco all’aperto che, grazie a ricostruzioni dal vero e progetti di archeologia sperimentale, ripercorre le tracce dei quasi quattro secoli di vita della terramara di Montale, un villaggio fortificato dell’età del Bronzo datato tra il XVI e l’inizio XIII secolo a.C.

Terramara di Montale

Terramara di Montale


Reggio nell’Emilia e provincia

Palazzo dei Musei

Dove: Via Lazzaro Spallanzani, 1 | Reggio nell’Emilia
Un contenitore capace di raccogliere collezioni antiquarie e opere diverse per interesse, funzione e periodo storico. Sul fronte archeologico da non perdere: i Mosaici romani, il Museo Chierici, il Portico dei Marmi (sezione romana), il Museo Romano, il Museo di Preistoria e Protostoria.

Si segnala:


Parma e provincia

Museo Archeologico Nazionale di Parma

Dove: Complesso della Pilotta – Piazza della Pilotta, 3 | Parma
Accolto nelle sale del monumentale Palazzo della Pilotta, il museo è uno dei più antichi d’Italia (1760). Fondato per ospitare i materiali provenienti dalla scavi della città di Veleia, nel corso della sua storia ha acquisito collezioni differenti (egizie, etrusche e romane) ma soprattutto è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per tutte le ricerche condotte nell’area del Ducato.

Tabula alimentaria traianea

Tabula alimentaria traianea


Piacenza e provincia

Musei Civici di Palazzo Farnese

Dove: Piazza della Cittadella, 29 | Piacenza
All’interno del cinquecentesco Palazzo Farnese trovano spazio i musei civici con le loro ricche collezioni, tra queste il museo archeologico, ospitato nell’adiacente Cittadella Viscontea. Nelle sue sale sono raccolti reperti e testimonianze preistoriche e protostoriche provenienti dal territorio circostante e, in una sala dedicata, ci conserva il famoso Fegato di Piacenza, uno dei più importanti manufatti legati all’arte della divinazione etrusca.

Area Archeologica e Antiquarium di Veleia

Dove: Strada Provinciale 14, 14 | Lugagnano Val d’Arda
Sul luogo dell’antica città romana di Velleia sorge uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia Settentrionale. Passeggiando per le sue rovine e all’interno del suo antiquarium è possibile conoscerne la storia, dalle origini preromane fino al completo abbandono.

Scavi archeologici di Velleia

Scavi archeologici di Velleia

Villaggio Neolitico di Travo: Parco e Museo Archeologico

Dove: Via Colombo Giovanni, 8E | Travo
È uno dei più importanti insediamenti dell’Italia settentrionale riferibili al Neolitico recente (4200 – 3500 a.C) ma soprattutto oggi è un parco archeologico dalla spiccata vocazione didattica.
Inserito all’interno di una suggestiva area verde, rileva alcuni edifici abitativi in scala reale, allestiti con materiali e oggetti copie di quelli rinvenuti durante le indagini archeologiche. L’adiacente museo completa il percorso di visita. Nel corso dell’anno il parco ospita diversi eventi tra i quali ha particolare evidenza la rievocazione in costume “Preistorica” per un viaggio nel tempo indietro di 6000 anni.

Parco Archeologico "Villaggio Neolitico di Travo"

Parco Archeologico “Villaggio Neolitico di Travo”

Museo Geologico “Giuseppe Cortesi”

Dove: Ospedale Santo Spirito – Via Sforza Caolzio | Castell’Arquato
Conserva un’ampia raccolta di molluschi fossili e scheletri di cetacei riferibili allo strato tipo del “Piacenziano”, ovvero terreni di origine marina di età compresa tra 3,5 e 2,5 milioni di anni fa. Grazie a esse è così possibile seguire la storia evolutiva del bacino padano, da quando quest’area era completamente occupata dal mare fino alla comparsa dell’uomo

Si segnala inoltre:

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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