Menu
Menu

5 biblioteche storiche da non perdere in Emilia Romagna

 | 

5 biblioteche storiche da non perdere in Emilia Romagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

La cultura è di casa in Emilia Romagna, lo testimoniano (anche) le sue numerose biblioteche storiche. Da quelle universitarie, a quelle statali, provinciali, comunali, scientifiche, fino a quelle ecclesiastiche e di altri enti privati, con un patrimonio stimato di più di ventuno milioni di documenti, le biblioteche in Emilia Romagna sono certamente tra le più belle e ricche di tutto il territorio italiano.

Uno dei primati riconosciuti all’Emilia Romagna è inoltre quello di avere il maggior numero di biblioteche, se comparato con il numero dei suoi abitanti. Numerosi sono infatti i poli bibliotecari che fanno da casa all’immenso patrimonio culturale della regione, tra musei, biblioteche, archivi, cineteche, tra loro oggi collegati da rapide reti elettroniche.

Tra questi, abbiamo scelto 5 diverse biblioteche alle quali dedicare una visita e trascorrere un po’ di tempo circondati dalla “grande bellezza”, inebriati dall’odore della carta stampata degli antichi tomi, che aspettano solo di essere aperti e riscoperti.


BIBLIOTECA GAMBALUNGA, Rimini

Nata nel 1619 dal generoso lascito del riminese Alessandro Gambalunga, l’omonima biblioteca sorge ancora oggi nel centro della bella Rimini, con una collezione di circa 300.000 volumi, di cui 60.000 antichi. Le scansie in noce posizionate nelle seicentesche sale creano un perfetto ambiente di studio e consultazione, che vi farà innamorare della lettura in tutte le sue espressioni!

Interno Biblioteca Civica Gambalunga, Rimini | Ph. Ivan Ciappelloni

Biblioteca Gambalunga, Rimini | Ph. Ivan Ciappelloni

BIBLIOTECA MALATESTIANA, Cesena

Sorta a metà del 1400 a Cesena, prima biblioteca civica d’Italia e anche d’Europa, è l’unica biblioteca di origine monastica giunta sino ai giorni d’oggi con una perfetta conservazione dell’edificio, oltre che dei suoi arredi e degli antichi volumi. Con i suoi 250.000 tomi, la Malatestiana è il perfetto lascito dei frati Francescani, omaggiati dall’allora signore di Cesena Domenico Malatesta (detto Malatesta Novello) dei fondi per l’edificazione di questa splendida libreria.
Dal 2005 la biblioteca è entrata a far parte del patrimonio di beni dell’UNESCO, in quanto riconosciuta tra i luoghi che conservano la Memoria del Mondo.

Biblioteca Malatestiana, Cesena ph. Boschetti_marco_65

Biblioteca Malatestiana, Cesena | Ph. Marco Boschetti

BIBLIOTECA SALABORSA, Bologna

Di origini ben più recenti rispetto alle altre biblioteche selezionate, è la Salaborsa di Bologna.
Inaugurata nel 2001 all’interno di Palazzo d’Accursio, sede storica del Comune di Bologna, gode di una splendida visuale su Piazza del Nettuno.
È caratterizzata dall’essere una vera e propria piazza coperta, sempre viva e in movimento, sotto la quale è possibile ammirare gli scavi archeologici che permettono di ripercorrere la storia più antica della città.
Gli scavi, sempre visibili grazie al pavimento trasparente, sono accessibili più da vicino tramite visita libera o guidata, secondo gli orari.
Salaborsa è tra le biblioteche multimediali più fornite della regione, con un catalogo sempre in aggiornamento.

Salaborsa, Bologna | Ph. marco_pozzo via Flickr

Biblioteca Salaborsa, Bologna | Ph. marco_pozzo via Flickr

BIBLIOTECA ESTENSE, Modena

La collezione libraria degli Estensi è nata con la famiglia ducale, e ne ha sempre seguito le vicende. In origine situata a Ferrara, nel 1598 la Biblioteca seguì la dinastia d’Este nel trasferimento della capitale da Ferrara a Modena.
Dopo l’Unità d’Italia, la Biblioteca Estense si fuse con la Biblioteca Universitaria, che portava in dote un’importante raccolta di testi filosofici, giuridici e scientifici: nacque così l’attuale Biblioteca Estense Universitaria, ospitata oggi nel Palazzo dei Musei di Modena.

 

BIBLIOTECA PALATINA, Parma

All’interno dell’imponente Palazzo della Pilotta, proprio nel cuore di Parma, risalendo lo Scalone Imperiale, potrete accedere nelle maestose sale della Biblioteca Palatina di Parma.
Nacque nel 1761 per volere del Duca Filippo di Borbone, quando con un decreto manifestò la sua volontà politica di dotare il Ducato di una biblioteca di pubblica utilità.
La biblioteca vanta tutt’oggi un patrimonio bibliografico vastissimo, suddiviso tra la Galleria Petitot, il Salone Maria Luigia, la Sala Dante e la Sala De Rossi.

Biblioteca Palatina, Parma | Ph. @iat_parma via Twitter

Biblioteca Palatina, Parma | Ph. @iat_parma via Twitter

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *