5 biblioteche in Emilia Romagna dove innamorarsi della carta stampata

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5 biblioteche in Emilia Romagna dove innamorarsi della carta stampata


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La cultura è di casa in Emilia Romagna e nelle sue province.  Da quelle universitarie, statali, provinciali, comunali, scientifiche  fino a quelle ecclesiastiche e di altri enti privati, con uno stimato patrimonio di più di venti milioni di volumi, le biblioteche in Emilia Romagna sono certamente tra le più belle e ricche di tutto il territorio italiano.

Uno dei primati riconosciuti all’Emilia Romagna è inoltre quello di avere il maggior numero di biblioteche  se comparate con il numero dei suoi abitanti. Otto sono infatti i poli bibliotecari che fan da casa all’immenso patrimonio culturale della regione, tra musei, biblioteche , archivi, cineteche tra loro collegati da rapide reti elettroniche.

Lo staff di Turismo Emilia Romagna ha quindi scelto 5 diverse biblioteche nelle quali potrete trascorrere le vostre giornate circondati dalla “grande bellezza”, inebriati dal solo odore della carta stampata di antichi tomi che aspettano di essere riscoperti.

 

1 – BIBLIOTECA GAMBALUNGA (RN)
biblioteca gambalunga

Nata dal generoso lascito del riminese Alessandro Gambalunga nel 1619 sorge ancora oggi nel centro della bella Rimini con una collezione di circa 300.000 volumi, di cui 60.000 antichi. Le scansie in noce posizionate nelle seicentesche sale creano un perfetto ambiente di studio e consultazione, che non potrà che farvi innamorare  della lettura in tutte le sue espressioni!

2 – BIBLIOTECA PALATINA (PR)

08 Biblioteca Palatina copia

 

All’interno del Palazzo della Pilotta, risalendo lo Scalone Imperiale, potrete accedere nelle maestose sale della Biblioteca Palatina di Parma. Fondata verso meta del 1700 dai duchi Filippo e Ferdinando di Borbone, trae il suo nome dal tempio di Apollo Palatino di Roma. Ospita ai nostri giorni ben 300’000 volumi ordinati ne “La farnesiana grandiosità di scaffali, di gallerie, ch’io non so da quale altra biblioteca del regno italica sia vinta” come sottolineò Federico Odorici, direttore della Parmense, nella sua relazione del 1873.

 

3 – BIBLIOTECA MALATESTIANA (FC)

biblioteca malatestiana

Sorta a meta del 1400, prima biblioteca civica di Italia e anche d’Europa, è l’unica biblioteca di origine monastica giunta sino ai giorni oggi con una perfetta conservazione dell’edificio oltre che dei suoi arredi e antichi volumi . Con i suoi 250’000 volumi è il perfetto lascito dei frati Francescani, omaggiati dall’allora signore di Cesena Domenico Malatesta, con i fondi per l’edificazione della splendida libreria. Dal 2005 la biblioteca è entrata nel patrimonio dei beni dell’UNESCO come patrimonio culturale e naturale dell’Umanità.

 

4 – BIBLIOTECA SALABORSA (BO)

 

SalaBorsa Bo by marco_pozzo via Flickr

Di origini ben più recenti rispetto alle altre biblioteche selezionate è quella della Salaborsa di Bologna. Inaugurata nel 2001 all’interno di Palazzo d’Accursio, sede storica del comune di Bologna, gode di una splendida visuale sulla Piazza del Nettuno e su via Ugo Bassi. E’ caratterizzata dall’essere una “piazza coperta”, sempre viva e in movimento, e tra le  biblioteche multimediali moderne più fornita e raccomandabile, con un catalogo sempre in aggiornamento di libri, audiolibri, giornali, riviste, mappe, video, CD audio, CD-ROM e banche dati.

5 – BIBLIOTECA ESTENSE (MO)

Biblioteca_estense

 

La collezione libraria degli Estensi è nata con la famiglia principesca e ne ha sempre seguito le vicende. In origine la collezione della famiglia nobile era situata a Ferrara, ma ottenne concessione di essere spostata a Modena quando Ferrara venne riconsegnata al Regno della Chiesa nel 1600, nonostante le ingenti perdite. Nel corso del ‘ 900 la storia e la tradizione di questa antica biblioteca si sono connesse a quelle della biblioteca Universitaria di Modena con la quale formano un compatto strumento di cultura per la città, sebbene ancora divise da un punto di vista amministrativo.

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