[Emilia Romagna Slow] La Piccola Cassia

 | 

[Emilia Romagna Slow] La Piccola Cassia


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

La Piccola Cassia è una strada di origine romana che continuava l’itinerario della più famosa Via Cassia e che attraversava il territorio tra Modena e Bologna. Il suo utilizzo nel tempo fu molto ampio, estendendosi fin dai tempi dei primi popolamenti delle valli e dei crinali appenninici e prolungandosi poi nel millennio del Medioevo e nei secoli dell’Età Moderna e Contemporanea.

Cassia

Castello di Monteveglio – Foto di valsaways.com

Per capire la storia e la funzione della Piccola Cassia dobbiamo tornare indietro al tempo della fondazione della Regio VIII Aemilia da parte dei romani. A partire dal III secolo a.c. i Romani iniziarono infatti la loro espansione in quella che al tempo veniva chiamata Gallia Cisalpina (che oggi coincide in gran parte con il territorio dell’Emilia Romagna) con la conseguente fondazione di nuove colonie e la riorganizzazione del sistema viario della nuova regione.
Ariminum, Forum Livii, Bononia, Mutina, Regium Lepidi erano solo alcune delle città di nuova fondazione poste a distanze regolari lungo la nuova Via Emilia che le attraversava orizzontalmente. Lungo l’asse nord-sud delle città dell’antica Emilia Romagna partivano invece le vie di comunicazione con le campagne e le colline alcune delle quali potevano essere dei comodi e veloci tragitto di collegamento tra le regioni a nord degli Appennini e quelle a sud.

E’ il caso della cosiddetta Piccola Cassia che nasceva dalla porta Sud della città di Modena, nei pressi dei monasteri di San Pietro, e proseguiva poi per Vignola e Savignano sul Panaro. Da questo punto la strada imboccava il crinale tra la valle del Panaro e quella del Samoggia e proseguiva verso Zocca e Castel d’Aiano, dove si immetteva nella Valle del fiume Reno per ridiscendere in territorio toscano e, attraverso la Valle dell’Ombrone, giungere finalmente a Pistoia.
Originariamente quindi la Piccola Cassia, che fu un tracciato attivo fino alla tarda età imperiale, era principalmente un tracciato di collegamento tra la città di Modena e la Toscana attraverso l’attraversamento di tre valli, quella del Panaro, quella del Samoggia e quella del Reno.

Cassia

Piccola Cassia, Serravalle – Foto di https://www.valsaway.com

Si deve invece a Cicerone l’accostamento del tragitto per e da Modena all’antica Via Cassia (che generalmente veniva fatta finire a Lucca). Secondo l’intellettuale romano infatti la Via che collegava le città di Modena e Pistoia era la prosecuzione transappenninica della Via Cassia, cosa per altro confermata successivamente sia dagli studiosi contemporanei che dai toponimi di alcuni territori dell’Emilia come Cassiola, Cassola, Casola, Casolano etc etc…
Appartenente alla Cassia o meno la funzione della via di collegamento venne meno intorno al IV secolo D.C., in concomitanza con la crisi dell’Impero Romano e con le incursioni barbariche, ritornando ad essere una via strategica in epoca longobarda quando i conflitti con l’Esarcato Bizantino attestato nei pressi di Bologna, la resero una delle poche strade di collegamento sicure tra Modena e Roma.

Oggi il cammino della Piccola Cassia, collegandosi alla Romea Strata e Romea Nonantolana, coinvolge due regioni, l’Emilia Romagna e la Toscana per un totale di circa 170 km.
Percorrendola verso Roma, ha i tratti di un cammino suggestivo e disseminato lungo il suo tragitto di testimonianze storico-religiose come l’Abbazia di Nonantola, la Rocca di Bazzano – l’Abbazia di Monteveglio, il Castello di Serravalle e S. Apollinare, Badia, Santa Lucia e la Pieve di Roffeno, Bombiana, Rocca Corneta, Fanano. ll suo percorso è caratterizzato principalmente da un paesaggio rurale e naturale che va dalla fertile pianura centuriata alle colline dei calanchi e vigneti, dai fitti boschi montani e alle grandi praterie del crinale appenninico.
La Piccola Cassia è oggi un tragitto ideale per gli amanti del trekking e della mountain bike e lungo il cammino offre numerose strutture ricettive di varia tipologia che permettono di organizzare il viaggio secondo le più svariate esigenze.

Specifiche tecniche e servizi


Cassia

Piccola Cassia Sant’ Apollinare – Foto di https://www.valsaway.com

Sul sito ufficiale del Cammino della Piccola Cassia è possibile trovare informazioni in merito alle tappe dell’itinerario cosi come tutte le altre informazioni sulle possibilità di escursione nel territorio.
E’ possibile inoltre scaricare i file con le tracce GPS delle singole tappe oppure ordinare la cartoguida dedicata.
Vi sono poi le sezioni dedicate ai paesaggi ed alle eccellenze gastronomiche del territorio da non perdere insieme con un calendario aggiornato degli eventi e delle fiere e sagre che si svolgono nei borghi lungo il tragitto.

La Piccola Cassia in Emilia Romagna è un tragitto di circa 120 km ed è solitamente suddiviso in 8 differenti tappe:

Regioni attraversate: Emilia Romagna, Toscana.

1° Tappa  | Nonantola – Bazzano 26 km
2° Tappa | Bazzano – Tolè 29,5 km
3° Tappa | Tolè – Abetaia 24,3 km
4° Tappa | Abetaia – Rocca Corneta 15,8 km
5° Tappa | Rocca Corneta – Capanna Tassoni 17,98 km
6° Tappa | Capanna Tassoni – Cutigliano 13,80 km
7° Tappa | Cutigliano – Ponte Petri 23,70 km
8° Tappa | Ponte Petri – Pistoia 18,30 km

Lunghezza: 177,40 km, il tratto emiliano al massimo è di 124,20 km.
Livello di difficoltà: medio e legato perlopiù alla lunghezza di alcuni tratti; il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche.

Informazioni


Telefono: +39 051 6723011
E-mail: info@piccolacassia.it


La rubrica [Emilia Romagna Slow] è realizzata nell’ambito del progetto Turismo Esperienziale dei Cammini con il Network degli Operatori e dei Cammini aderenti al circuito.
Per informazioni < m.valeri@aptservizi.com >

Autore:

Explorer and adventurer: loves to surf the Oceans, climb the Mountains and ride on the deep web.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *