Tesori dell’Emilia Romagna: 6 gioielli dimenticati

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Tesori dell’Emilia Romagna: 6 gioielli dimenticati


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

L’Italia è uno dei paesi con il più alto numero di tesori monumentali al mondo; edifici, testimonianze artiche e culturali in cosi alto numero che sovente ce ne dimentichiamo qualcuno. Sono paesi, luoghi, opere d’arte e costruzioni che per una serie di motivi particolari sono usciti dal radar dei flussi turistici, rimanendo fuori dell’attenzione generale.
Sono i piccoli gioielli del nostro territorio, un patrimonio minore ma diffuso che, se ben osservato, può riservare grandi sorprese riguardo la storia e la cultura locale.

Oggi allora vorremmo portarvi a spasso per qualcuno di questi gioielli dell’Emilia Romagna, piccoli tesori nascosti che si lasciano ammirare solo da coloro i quali non si scoraggiano di fronte alle prime difficoltà e sono animati da insaziabile sete di conoscenza.

Quadreria Opera pia dei Vergognosi

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Da 550 anni raccoglie e custodisce le donazioni e le eredità pittoriche degli ultimi eredi delle grandi famiglie bolognesi. L’Opera pia dei Vergognosi è un ente pubblico che, nei secoli, ha accumulato un patrimonio di opere d’Arte e documenti d’archivio molto preziosi wper chi è interessato alla storia culturale ed artistica di Bologna.
Si trova in pieno centro storico, in via Marsala 7, e per poterla visitare vi consigliamo di prenotare.

Oratorio San Giovanni Battista dei Fiorentini

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Attualmente adibita a Sala di Rappresentanza della Banca di Bologna, che ne ha curato e finanziato i restauri, questo stupendo gioiello barocco si trova proprio dietro la Basilica di San Petronio. Poco visitato dalla grande massa dei turisti è invece un bellissimo gioiello barocco nel cuore storico della città di Bologna.
Info e prenotazioni

Santa Sofia

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Piccolo comune sull’Appennino forlivese, nasce nel 1811 dalla fusione di alcuni piccoli borghi che si trovavano nel suo territorio.  Situata all’interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi il suo territorio è stato per lungo tempo la riserva di legname del Gran Ducato di Toscana, e da cui si dice siano venuti i legnami per la costruzione del duomo di Firenze.
Oggi è una bellissima località per gli amanti delle passeggiate, della buona cucina e delle cure termali, poco distante infatti si trova anche la rinomata località di Bagno di Romagna.

Petrella Guidi

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Piccolo borgo della Val Marecchia, fu uno dei tredici castelli del Vicariato di Sant’Agata Feltria ed ha origini molto antiche. Il borgo circostante il castello è uno stupendo esempio di architettura medievale, con case altissime e di pietra e stretti vicoli in cui è un piacere passeggiare.
Petrella Guidi è una località che consigliamo a tutti coloro che amano la vita rilassata, le passeggiate nel verde e la buona cucina di Romagna.

Teatro di Gualtieri

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Il Teatro di Gualtieri è uno spazio che potremmo chiamare  “teatro rovesciato”, ovvero un teatro dove il pubblico siede al posto del palcoscenico mentre gli attori si muovono negli spazi del pubblico.
Questo piccolo tesoro nascosto fu costruito insieme al Palazzo che lo accoglie intorno al XVI secolo per volere di Cornelio Bentivoglio e da allora fino ai giorni nostri è sempre stato attivo come spazio pubblico dedicato all’arte.

Tresigallo

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Tresigallo è una piccola cittadina nella provincia di Ferrara, ma è considerata insieme a Sabaudia una delle città simbolo dello stile architettonico razionalista. Tresigallo infatti è un antico centro di origine medievale che vive il suo periodo più importante a partire dagli anni Trenta, quando Edmondo Rossoni, Ministro dell’agricoltura del governo Mussolini, nativo del luogo, la trasforma secondo i canoni dell’architettura razionalista con i suoi edifici tipici.
Per questi motivi ha ottenuto il riconoscimento di “Città d’arte” esempio di città di nuova fondazione.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

2 commenti

  1. Isabella Landi

    Santa Sofia non è una frazione, ma un comune!!!

    1. Walter Manni

      Buongiorno Isabella,
      grazie per la precisazione. Evidentemente ci è sfuggito l’errore, rimediamo subito 😉

      Grazie e a presto
      Walter Manni

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