[ParlamiditER #268] Modena in un giorno

 | 

[ParlamiditER #268] Modena in un giorno


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Modena è interessante anche in una giornata uggiosa.
Se arrivate in treno, dovete ponderare bene quale percorso seguire per iniziare la vostra visita: dalla stazione, infatti, possono essere raggiunti a piedi la Casa Museo di Enzo Ferrari, il Giardino Ducale Estense e il meraviglioso centro, Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Vi racconto la mia giornata trascorsa a Modena partendo dalla Galleria delle Statue, una collezione d’arte scoperta per caso e che ha segnato nel migliore dei modi l’inizio della mia visita. La galleria ha sede presso l’Istituto d’Arte Venturi, e da fuori è possibile vedere giovani mani dare forma a terrecotte, stucchi e ceramica.

La meravigliosa Piazza Roma attende di essere attraversata con obbligatoria una visita all’atrio del Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare, vanto di questa città per il ricordo dei caduti in guerra, ma anche per sottolineare la vita militare come dura e necessaria per il nostro Paese.

Una volta usciti, mettetevi il Palazzo alle spalle e iniziate la vera esplorazione: andate sempre dritti verso un’attrazione che vi lascerà piacevolmente a bocca aperta prima, e piena poi…
Percorrendo le strade di Modena non saprete dove girare la testa: dai pavimenti ai soffitti dei portici, tutto è testimonianza di secoli di storia, o di audaci prove di stile moderno.

  • Modena, Galleria delle Statue | Ph. Marella Alcorini

  • Modena, Mercato Albinelli | Ph. Marella Alcorini

  • Modena, Duomo | Ph. Marella Alcorini

  • Modena, tortelloni | Ph. Marella Alcorini

Giunti davanti al Mercato Albinelli, prendetevi un momento per attivare tutti i vostri sensi: da subito sarà il vostro olfatto a reagire, perché in prossimità del mercato, e un po’ in tutte le vie della città, fin dal mattino si sente profumo di soffritto e pane appena sfornato. A seguire l’udito vi farà capire le antiche e buone maniere di fare dei commercianti.
Infine, toccherà alla vista farvi girare la testa tra i colori accesi della frutta e della verdura, i pezzi di carne pronti per essere cucinati, il rosso di vini genuini e la perfezione dei dolci fatti come opere d’arte.

Dopo che avrete messo alla prova la vostra acquolina, dirigetevi in Piazza Grande e alimentate il vostro spirito d’arte all’interno delle stanze storiche del Municipio, salendo i gradini della Torre Ghirlandina e varcando la soglia del Duomo. Questo concentrato di palazzi, storia e arte vi farà posticipare di un’ora la fame per alimentare nuovamente la vista con esempi di scultura e architettura splendidamente collocati in armonia.
Troverete anche curiosità e storie interessanti che provengono dal passato, come quella della Secchia o degli strani animali mitologici che compongono i lati esterni del Duomo, ma lascio a voi il piacere della scoperta di questi misteri.

Un luogo molto carino della città da visitare è il Mercato dell’Artigianato Artistico. Posto sulla Via Emilia, per 6 mesi l’anno accoglie artigiani provenienti da tutta Italia che qui si ritrovano per vendere pezzi unici, sia per materiale e lavorazione, e che mostrano il riconosciuto potenziale della creatività italiana oltre a ricordare la preziosità di oggetti fatti da mani lente e accorte.

Giunta l’ora del pranzo, avete l’imbarazzo della scelta e siete liberi di perdervi tra aperitivi nei bar, mangiare nelle gastronomie del mercato oppure fermarvi in qualche ruspante trattoria.

Una cosa che mi capita spesso di vedere sono turisti solitari che, con la loro bella guida, cercano di scoprire i miti classici della città, oppure sono più curiosi e visitano luoghi che nemmeno gli abitanti conoscono. Non esiste uno stile unico per visitare una città e il migliore è sempre quello casuale che porta a scoprire per caso le più belle meraviglie.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *