[ParlamiditER #244] Dialoghi tra Architettura e Natura: Alvar Aalto a Riola

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[ParlamiditER #244] Dialoghi tra Architettura e Natura: Alvar Aalto a Riola


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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a turismoemiliaromagna@gmail.com o un commento qui sotto!


A pochi minuti da Porretta Terme, in direzione Bologna, si incontra il complesso parrocchiale di Santa Maria Assunta, progettato dal maestro finlandese Alvar Aalto, uno dei massimi architetti del XX secolo.

L’opera si ispira alla Natura circostante (il corso del fiume Reno e le grotte di Soprasasso) e alle costruzioni in pietra locali (il Parco Provinciale di Montovolo e il borgo della Scola). Lo stesso, commentando il progetto, disse: “Non voglio disturbare con il mio progetto ciò che Dio da sempre ha fatto in questo luogo”.
Questo fu l’unico suo progetto realizzato in Italia.

L’architetto si recò per la prima volta a Riola nel 1966 per prendere visione del terreno su cui edificare la nuova chiesa, prendendo conoscenza dei rilievi e degli studi preparatori, illustranti l’area su cui sarebbe nato il progetto a lui affidato. In questa occasione, colse il profilo dei tre monti circostanti: Monte Vigese, Montovolo e Monte di Vigo. Il maestro, in sintonia con la gente del luogo, invitò tutti a percorrere un cammino insieme per compiere questa grande impresa, sia a livello spirituale che fisico.

La funzionalità “organica” con cui il maestro progettò la sua opera, portò a considerare lo spazio e l’uomo nella loro sintonia, attraverso l’elemento luce che, grazie alla sua funzione descrittiva, genera la forma, la quale crea la struttura e la funzione. I termini ambiente e architettura, sostenuti da Alvar Aalto, non possono essere lasciati da parte nei suoi accostamenti con la luminosità del cielo, l’acqua del fiume che scorre e i colori della natura: il raggio di luce, il fiume e la chiesa diventarono così un tutt’uno.

Caratterizzata da pianta asimmetrica e da un’unica navata, dispone di vetrate sulla sommità che lasciano filtrare la luce, con un’intensità maggiore nella zona dell’altare, centro focale di tutto lo spazio. L’intera superficie interna è rifinita con rivestimento murale plastico di colore bianco – una soluzione che ne accresce la luminosità. La chiesa è l’edificio centrale di un complesso costituito anche da sagrato, campanile, casa canonica e opere parrocchiali.

Autore:

Antonio Biagiotti nasce a Porretta Terme in provincia di Bologna nel 1971.
Pratica la fotografia fin dalla più giovane età. Ben presto intuisce le enormi potenzialità espressive della fotografia in Bianco e Nero, tecnica che non abbandonerà più e che diventerà un capo saldo di tutto il suo lavoro.
Nel corso di oltre vent’anni sperimenterà nella propria camera oscura una infinità di materiali e procedimenti, che lo porteranno a maturare una profonda conoscenza delle tecniche di sviluppo e stampa.
www.antoniobiagiottifotografo.com

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