La chiesa di Alvar Aalto a Riola di Vergato

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La chiesa di Alvar Aalto a Riola di Vergato


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In uno dei nostri innumerevoli viaggi  per l’Emilia Romagna ci siamo imbattuti in un vero e proprio gioiello nascosto, una di quelle gemme rare e preziose che la nostra Regione  custodisce nel suo ventre.  Stiamo parlando del complesso di Santa Maria Assunta di Riola, opera interamente ideata e progettata dal grande architetto e designer finlandese Alvar Aalto.

Le cronache dicono che l’idea di affidare questa costruzione a un maestro dell’architettura come Aalto fu dell’allora cardinale di Bologna G. Lercaro, il quale con tale decisione dimostrò sia la forte volontà  di sperimentare nuovi spazi per la modificata liturgia cattolica che usciva dal Concilio Vaticano II, sia la ferrea convinzione di dare al complesso una veste architettonica di buona qualità.
Le cronache dicono anche che gli abitanti di Riola, paese a cui mancava una chiesa, amarono subito questa idea e si tassarono per acquistare il terreno, mentre i fondi per realizzare l’edificio vennero dallo Stato, dalla curia, da alcuni enti locali e in buona parte dalla stessa impresa di costruzioni che si impegnò a portare a termine, anche in mancanza della copertura finanziaria completa, quella che sarebbe diventata il massimo esempio di architettura sacra moderna della provincia di Bologna.

Le varie fasi del progetto durarono circa 10 anni, dal 1966 al 1976.  Sia Aalto che il cardinale moriranno poco prima dell’inizio dei lavori, senza riuscire a vedere concluso il loro progetto, che verrà inaugurato nel giugno del 1978.

La chiesa di Santa Maria Assunta, primo edificio cristiano dell’architetto finlandese, oggi è un opera che per particolarità delle forme non passa certo inosservata. Eppure nella sua eccentricità è impossibile non riconoscere una certa armonia. In alto il tetto è frastagliato da una cresta divenuta famosa sia per le forme, che ricordano il profilo delle montagne limitrofe, sia perché è una delle linee più fotografate del complesso. All’interno la luce penetra dalle vetrate che corrono in alto in più ordini e intensità, illuminando l’ambiente lungo le curve dei sei grandi archi che sorreggono la chiesa. Nonostante l’uso del cemento armato e di elementi prefabbricati gli archi risultano leggeri e armoniosi, merito sia dell’architetto, sia delle maestranze, tutte locali, che, in fase di progettazione, hanno proposto soluzioni e idee allo stesso maestro finlandese.

Mentre passeggiavamo dentro e fuori l’edificio infatti abbiamo avuto l’impressione di essere in uno spazio accogliente, in linea di continuità con il territorio e la comunità circostante. Uno spazio da cui scaturisce, come in una magia, una strana armonia che non si trova in qualche particolare specifico, ma che è nel suo essere stata pensata in stretto rapporto con l’ambiente naturale e l’abitato.

In una piccola comunità dell’appennino Tosco Emiliano abbiamo cosi scoperto un gioiello di arte nascosto, uno dei tanti presenti in Emilia Romagna, imparando a godere della buona architettura e degli spazi ben congeniati.  In un pomeriggio ci siamo quindi trovati a vedere praticata una grande idea dell’architettura moderna, ossia la possibilità di occupare il nostro suolo con costruzioni belle e che rispettino il  territorio circostante.

 

Per maggior informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Assunta di Riola di Vergato:
info.centrostudi@fondazionelercaro.it – www.centrostudi.fondazionelercaro.it

 

Grazie a @IlFattoquotidiano e @silviamallafre per la gentile concessione delle foto in licenza Creative Commons

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Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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